I bruciori di stomaco di Daniele Luttazzi
Aliberti lancia una nuova collana di divulgazione medica e lo fa con un libro pieno di consigli per prevenire e curare gastrite, ulcere e cattiva digestione. Lo firmano Dino Vaira e Carlo Gargiulo. Il titolo è "Helicobacter Pylori. Benedetto il giorno che ti ho incontrato - Gastrite, ulcere e cattiva digestione: ecco come prevenire e curare un disturbo che interessa 25 milioni di italiani". La prefazione è firmata Daniele Luttazzi (leggila in fondo in anteprima su Affaritaliani.it), e in più il lettore troverà l'intervista di Gigi Marzullo. Va ricordato che grazie alla scoperta di una terapia “made in Italy” a cura del professor Vaira è stato possibile sconfiggere l’Helicobacter con la quasi certezza di non ammalarsi mai più di ulcera. 
La copertina
LO SPECIALE
IL LIBRO - Solo in Italia circa venticinque milioni di persone sono affette da infezione per Helicobacter pylori, responsabile di ulcera e gastrite. L’unica via di trasmissione a tutt’oggi nota pare sia il contatto simbiotico della mamma col bambino nei primi mesi di vita. In questo agile saggio, in un’alternanza di voci, il gastroenterologo Dino Vaira e il medico Carlo Gargiulo, rispondendo alle domande più ricorrenti dei pazienti, sfatano i luoghi comuni sul mal di stomaco, spiegando cosa sia questo batterio, perché sia così pericoloso e quanto si è “fortunati” ad averlo contratto: una volta sconfitto si ha la quasi certezza che non insorgeranno più “brutti mali” allo stomaco.

Ulcera e gastrite sono state le malattie del secolo; grazie all’individuazione dell’Helicobacter, che è valsa il premio Nobel nel 2005 ai medici australiani Barry J. Marshall e J. Robin Warren, l’ulcera, in particolare, è stata sconfitta definitivamente. Dopo l’appropriata terapia antibiotica, i suoi sintomi (dolore, cattiva digestione, pancia gonfia, nausea) e le sue terribili complicanze (emorragie) scompaiono completamente. Inoltre, altro dato assolutamente rilevante, non si è più costretti ad assumere farmaci. È stato il destino, o ancor meglio l’intuizione di chi ha studiato una vita intera, a portare a questa incredibile scoperta: se uno dei due vincitori del Nobel non si fosse “dimenticato” le colture in ospedale (mentre faceva surf sull’Oceano Pacifico), ancora oggi il pensiero dominante
identificherebbe nello stress la causa di ulcera e cattiva digestione, così come è stato negli ultimi cento anni. Questo piccolo “incidente” è stato l’evento scatenante, che ha radicalmente cambiato la storia dell’ulcera, migliorando la qualità della vita di milioni e milioni di pazienti. La scoperta di una terapia made in Italy, detta sequenziale, di dieci giorni è riuscita a sconfiggere il batterio, con la quasi certezza di non ammalarsi mai più di ulcera.
Il 10 dicembre 2005 al dr. Barry Marshall e al dr. Robin Warren è stato consegnato il premio Nobel per la Medicina per la scoperta del ruolo dell’Helicobacter nell’ulcera peptica. Grazie alla scoperta di una terapia “made in Italy” a cura del professor Vaira è stato possibile sconfiggere l’Helicobacter con la quasi certezza di non ammalarsi mai più di ulcera.
AL VIA LA NUOVA COLLANA DI ALIBERTI - Questo volume inaugura la nuova collana di divulgazione medica diretta dal professor Dino Vaira e dal dottor Carlo Gargiulo, dedicata alla storia, alla prevenzione e alla cura delle principali affezioni e malattie che compromettono la salute degli italiani. In ognuno dei volumi della collana, Gigi Marzullo (lo sapevate che è laureato in Medicina?) intervisterà l’autore, un grande professionista della scienza medica, sulla sua vita, i suoi studi e sui più recenti progressi nel campo di cui è specialista.
GLI AUTORI:
Dino Vaira (Foggia, 1955), laureato nel 1980 in Medicina e Chirurgia presso l’Università di Bologna, dal 1986 al 1990 ha frequentato il Dipartimento di Gastroenterologia del Middlesex Hospital di Londra. In questo periodo ha iniziato la collaborazione scientifica con il dottor Barry Marshall sul ruolo dell’Helicobacter pylori nelle malattie gastroduodenali. Il 10 dicembre 2005 i dottori Barry J. Marshall e J. Robin Warren sono stati insigniti del Nobel per la Medicina per la scoperta del ruolo dell’Helicobacter nella gastrite e nell’ulcera peptica. Nel 2000 è diventato professore associato in Medicina Interna presso l’Università di Bologna. Attualmente è docente di Oncologia Clinica del corso di Laurea in Medicina e Chirurgia. L’impact factor totale delle pubblicazioni, in base allo Citation Index del 2008, è di 124, l’H index è di 34.
Carlo Gargiulo (Roma, 1953), laureato nel 1976 in Medicina e Chirurgia, nel 1977 viene nominato ufficiale
medico presso l’Ospedale militare di Roma e inizia l’attività di medico di Medicina generale. Nel 1982 ha conseguito la Specializzazione in Chirurgia. Dal settembre 1996 collabora, in qualità di medico in studio, alla trasmissione Elisir in onda su Raitre. Dall’ottobre 1999 al settembre 2000 è stato direttore scientifico della rivista «Farmacia TrentaTré». Dall’aprile 2000 dirige, per Editori Riuniti, la collana di libri di divulgazione a carattere medico “Il medico di famiglia”. Nel 2005 e nel 2006 ha condotto, accanto a Gigliola Cinquetti, la trasmissione Pronto Elisir. Dal settembre 2006 è direttore scientifico della rivista «Agenda della Salute».
Luigi Marzullo detto Gigi (Avellino, 1953), laureato in Medicina e Chirurgia, inizia la propria carriera nella redazione del «Mattino», diventando giornalista professionista nel 1983. Ha esordito in televisione nel 1983
con Forte Fortissimo, un programma di Raiuno su testi di Marco Di Tillo e Annabella Cerliani. Nel 1986 ha
condotto Italia mia al fianco di Sammy Barbot. Dopo varie esperienze televisive (fra cui, nel 1988, Microfono
d’Argento, una serata di gala televisiva insieme a Gabriella Carlucci), gli viene affidata, dal 1989 al 1994, la
conduzione di Mezzanotte e Dintorni, programma notturno di Raiuno in cui sottopone a domande pungenti
e contorte centinaia di personaggi famosi. Dal 1994 è conduttore dei programmi Sottovoce, Cinematografo e
Applausi, in onda sempre la notte su Raiuno.
IN ESCLUSIVA SU AFFARITALIANI.IT LA PREFAZIONE DI DANIELE LUTTAZZI 
Luttazzi
L’uomo che sussurrava al piloro
di Daniele Luttazzi
È incredibile, col senno di poi, come sia possibile trascurare per decenni i segnali di infezione gastrica che il tuo corpo ti invia, allarmatissimo. Il tuo corpo: «Bruciori di stomaco! Senso di peso post-prandiale! Digestione difficile! Debolezza cronica! Non sapevo più come dirglielo, che era malato. Pensavo: “Ho a che fare con un cretino. Solo un cretino non si rende conto di essere così malato! Malato e cretino”». Nel frattempo impari a salire la scala dei fastidi usando latte e Maalox come grucce ed evitando la valigia pesante di certi alimenti. Via il caffè, via il vino, via i fritti, via la carne e gli insaccati, via le spezie e i cibi etnici, via i formaggi stagionati, via quelli ammuffiti. E mentre ti chiedi se è ancora vita, quella priva di gorgonzola e di supplì, ti abitui a una dieta più che ospedaliera, nell’ilarità dei commensali e dei ristoratori. Tua zia: «Riso in bianco e verdure bollite? A Natale?!? Cosa sei, malato?» Il tuo stomaco: «Sì, è malato. E cretino». Lo stomaco e i suoi confini incandescenti sono ormai una presenza uggiosa. Né ti danno conforto le novità: mal di gola e influenze frequenti; cali di zucchero improvvisi; sonni non riposanti; un calazio alla palpebra che compare e si esacerba. Finché, un giorno, la gastrite diventa intollerabile. Non digerisci più nulla e ti sembra un incubo. Ma sei fortunato: conosci il prof. Vaira. Gli telefoni. Quando il prof. Vaira ti guarisce per sempre dall’Helicobacter pylori con una terapia tanto semplice quanto risolutiva, prevenendo nel contempo guai serissimi (ulcera, cancro), vieni sopraffatto da un senso di gioia. Vuoi raccontare a tutti del miracolo. Perché di questo si tratta: del miracolo della tua salute ritrovata. Adesso non ti pare vero che i bruciori siano spariti completamente e che il tuo stomaco abbia ripreso il suo posto fra gli altri visceri silenziosi, scomparendo dalla tua percezione come ogni organo sano dovrebbe. Non ti pare vero di poter mangiare daccapo tutto e di digerirlo senza alcuno sforzo. Non ti pare vero di poter riassaporare in tranquillità un buon caffè. Non ti pare vero di aver recuperato tutta l’energia che prima dissipavi nella difesa dall’infezione subdola, tornato forte contro i malanni stagionali. Ritorna l’allegria perduta: la tua pelle ritrova il suo colorito e la sua serenità; la tua saliva perde il suo sapore acido e torna piacevolmente neutra, come quella che avevi da bambino; il tuo aspetto ringiovanisce. A questo punto le tue amiche, vedendoti in forma smagliante, ti chiedono il segreto. E tu glielo racconti, convincendole con l’entusiasmo del miracolato a una visitina di controllo, che a molti salva la vita. Tutti dobbiamo morire: ma non subito. Sono solo le quattro e mezza di un mercoledì pomeriggio. Grazie per sempre, caro Dino.



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