Cellulosa e sale per (future) batterie ecologiche
Altro che batterie inquinanti al litio, bastano carta e sale. Arriva direttamente dalla Svezia la batteria che potrebbe rivoluzionare il mondo dei dispositivi portatili. Anche se ancora in fase sperimentale, le promesse ci sono tutte: in primis quello di essere una batteria ecologica, di essere prodotta con materiali di basso costo. Infine, non meno importante, di essere efficiente.
![]() Batteria al litio |
Il nuovo prototipo di batteria ricaricabile, frutto di una ricerca condotto da Maria Stromme della Uppsala University, è composto prevalentemente da cellulosa e semplice sale. Il primo materiale funge da elettrodo e il secondo da elettrolito. "Non occorre alcun equipaggiamento avanzato per costruire questa batteria, dunque può essere prodotta anche nei paesi in via di sviluppo", sottolinea Stromme sulle pagine di Technology Review, la nota rivista portavoce del MIT (il Massachusetts Institute of Technology).
Questa rivoluzionaria batteria, spiegano su TR, utilizza un film sottile e un elettrolito liquido, al contrario delle tradizionali batterie al litio che impiegano elettroliti solidi ed elettrodi ricavati dalla combinazione di litio con altri metalli come il nickel, il cobalto o il manganese. Per le sue attuali caratteristiche, la nuova batteria a sale e carta è l'ideale per l'utilizzo in apparecchiature a basso consumo. "Per queste applicazioni, più la batteria è piccola, meglio è", dichiara TR Sara Bradford, consulente di Frost & Sullivan specializzata in materia di energia.
Una possibile applicazione in sistemi dotati di sensori wireless, ad esempio, consente loro "di durare decenni, alla sola condizione di disporre di un idoneo sistema di ricarica", suggerisce Raghu Das, esperto di elettronica e presidente di IDTechEX. In questo caso, le batterie a film sottile possiedono la caratteristica di resistere a un alto numero di cicli di ricarica, riducendo i costi di ricambio e di smaltimento. Il prossimo passo degli scienziati è produrre una batteria più "potente" in quanto questo prototipo eroga, per adesso, 25 milliwatt su una tensione di 1 volt per grammo.
Altro oggetto delle attenzioni sarà quello di limitare la perdita di capacità dovuta ai cicli di ricarica che, al momento, è attestata a circa il 6% a fronte di 100 cicli. Un dato che, invece, è già certo è che la batteria "carta e sale" impiega molto meno tempo a ricaricarsi che non le batterie tradizionali. Per riuscire a entrare in competizione con l'attuale mercato, i ricercatori ora dovranno far sì che la batteria sia il più vicino possibile, in quanto a prestazioni, a quelle oggi presenti. Ma a questo ci stanno già lavorando.
Luigi Mondo & Stefania Del Principe



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