Street Art, Banksy e gli altri, così la strada entra nei musei
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La Street Art (dall'inglese 'Arte di strada') è un termine usato dai media per indicare quelle forme di arti che si manifestano in luoghi pubblici, spesso illegalmente, e nelle tecniche più disparate: spray, pittura, sticker art, collage, stencil, proiezioni video, sculture. Si distanzia dai graffiti, fortemente vincolati all'uso di vernice spray e al soggetto legato allo studio della lettera (il cosiddetto 'tag'). La Street Art usa il muro urbano come mezzo di supporto ed è espressione di una cultura giovane, spesso piena di humour, con intenti di sovversione e critica al sistema sociale consolidato. I primi antecedenti celebri sono stati gli inventori della Pop art, Andy Warhol, Keith Haring, Jean- Michel Basquiat.
Paradossalmente questo tipo di arte, nata come modo per uscire dai binari istituzionali, è negli ultimi anni legittimata dai grandi musei che le dedicano mostre ed esposizioni, riconoscendo il suo valore in gallerie d'arte internazionali. In Italia, la mostra del 2007 'Street art sweet art' allestita a Milano al PAC, Padiglione d'arte contemporanea, ha ricevuto la benedizione di un critico come Vittorio Sgarbi. Impensabile, se pensiamo alle radici storiche di questa forma di espressione, che solo negli ultimi anni ha sfoderato nomi che sono usciti alla ribalta. Basti pensare a Shephard Fairley, più conosciuto come Obey, e all'uso mediatico che è stato fatto della sua opera in stile pop-art raffigurante il volto di Obama, che è diventato il simbolo della, già storica, campagna per le elezioni americane. Nel 2008 la street art è approdata a Londra alla celebre Tate Modern, museo d'arte contemporanea. I muri affacciati sul Tamigi hanno cambiato volto, colorandosi di toni irriverenti, provocatori, rapendo lo sguardo più distratto. Sono stati 'vestiti' da un gruppo di artisti, provenienti da New York, San Paolo, Barcellona, Parigi , Londra fin dalla nostra piccola Bologna.
L'arte di strada, amata e controversa, divide il pubblico tra detrattori e ammiratori. I detrattori, in particolare, parlano di commercializzazione di opere nate come prodotto di una cultura sub-urbana e alternativa, una cutura-contro poi inglobata da quella tradizionale. E proprio il distacco da una poetica sociale in virtù della celebrità priva le stesse opere del linguaggio di contestazione politica che ne è alla base.
Il dato di fatto è comunque che la street art piace e va di moda ed è entrata nel grande calderone della mercificazione della realtà. E l'artista Banksy rientra proprio in questa tendenza. A Bristol - Inghilterra è in corso 'Banksy versus Bristol Museum', la prima personale di Banksy, capofila mondiale della street art inglese. Da anni l'artista, il cui nome è velato dall'incertezza, riempie con le sue opere le strade di Londra, d'Europa e non solo. Apprezzato da divi di Hollywood, Banksy approda per la prima volta in un museo.
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