Business/ "Attenti alle banche". Il grido di allarme di Fiorenza Mursia
"Una moratoria su Basilea 2. Se sono stati allentati i parametri di Mastricht, si può fare lo stesso con quelli di Basilea 2 e dire chiaramente alle banche che non possono usarli come clave per disintegrare le aziende. E ancora le norme di Basilea 2 devono tornare a essere dei criteri per valutare e tutelare il patrimonio delle banche stesse, non un modo per fare del terrorismo nei confronti delle aziende", spiega ad Affari Fiorenza Mursia, presidente di Ugo Mursia Editore, in polemica con il presidente dell'Antitrust Antonio Catricalà, secondo il quale nonostante la crisi in Italia "non si assiste a politiche creditizie restrittive".
"Posso garantire al presidente Catricalà che la stretta creditizia c'è. I tassi di interesse sfiorano il 14% e il sistema di autofinanziamento è in forte difficoltà perchè secondo le banche tutti i clienti sono potenzialmente a rischio", continua Mursia, secondo cui, a dispetto della crisi, le prospettive dell'industria libraria sono buone. "Il libro non è in crisi, l'azienda che presiedo non ha subito un calo di vendite. Anzi, in un momento in cui i soldi da spendere non sono troppi i libri diventano una sorta di bene rifugio, un prodotto dell'anima a cui non si rinuncia"
E le reazioni della politica non hanno tardato ad arrivare. "Il grido di dolore che lancia l'editrice Fiorenza Mursia dalle colonne del Riformista va preso in seria considerazione. Non è un caso che la scure della crisi economica colpisce in modo profondo l'industria culturale italiana. Anzi si può dire che siamo all'allarme rosso per l'industria della cultura del nostro paese. L'appello della dottoressa Mursia non va fatto cadere nel vuoto: auspico un impegno comune di governo e di opposizione per aiutare tutti i settori della cultura italiana a restare vivi e a rilanciare se stessi come un pilastro fondamentale per il rilancio economico del paese." Lo dichiara Roberto Cuillo responsabile industria culturale del Pd.



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