Avanzini ad Affaritaliani.it: "Non vendo Newton Compton. E trattengo gli autori che scopro..."
Raffaello Avanzini è l'editore del momento. Intervistato da Affaritaliani.it spiega perché i bestseller a 9,90 euro "convengono": "Ad oggi, rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso, siamo a un più 25% circa. Il nostro exploit degli ultimi mesi non è certo frutto del caso. Abbiamo cambiato distributore e promotore, i frutti si vedono. E gli autori che scopriamo, come ad esempio l'ex sconosciuto Marcello Simoni, li tratteniamo...". E rivela: "Di offerte ne arrivano tante, è normale. Se i grandi gruppi si fanno avanti, è perché studiano i nostri bilanci, e la situazione economica della casa editrice è positiva. Ma Newton Compton non è in vendita". E sull'atteggiamento di snobismo nei confronti della sua casa editrice dice: "Newton Compton fa qualità a prezzi alla portata di tutte le tasche, contribuendo così al tentativo di ampliare il bacino di lettori in Italia. A gennaio 2012 scadranno i diritti de 'L'Ulisse' di James Joice. Noi riporteremo in libreria questo romanzo fondamentale con una traduzione d'autore, affidata a Terrinoni. A meno di 10 euro...". LEGGI L'INTERVISTA COMPLETA, IN CUI SI PARLA ANCHE DEI LIBRI DI PUNTA DELL'AUTUNNO DI NEWTON COMPTON, DELLA POSSIBILITA' CHE ALTRI EDITORI "COPINO" IL "METODO-AVANZINI", DI EDITORIA "POPOLARE" E... DI STAGISTI
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I libri costeranno meno? Gli editori (Gems, Feltrinelli, Marsilio, Minimum Fax e...) rispondono così... (pubblicata il 4 ottobre 2011) L'INCHIESTA/ In un Paese in crisi come l'Italia, non è una sorpresa il successo in classifica del "metodo-Newton Compton": i bestseller a 9,90 euro piacciono, e l'operazione di marketing di Avanzini potrebbe ispirare altri editori. Nonostante in Italia i libri costino meno rispetto a gran parte del resto d'Europa (in occasione della Fiera di Francoforte l'Aie presenterà una ricerca in merito), anche la stessa entrata in vigore della discussa Legge Levi potrebbe contribuire a favorire un lieve abbassamento generale dei prezzi. Affaritaliani.it ha chiesto agli editori italiani se, effettivamente, pensano di abbassare i prezzi in futuro. E se Jacopo De Michelis (Marsilio), difende la scelta di non abbassarli, ma non esclude che ciò alla Marsilio accada in futuro, Gianluca Foglia (direttore editoriale Feltrinelli), ci spiega: "Continueremo a essere attenti alla convenienza dei nostri libri, ma non prevediamo per i prossimi mesi iniziative di abbassamento indiscriminato dei prezzi. Nel prezzo è compresa una cura redazionale meticolosa. Non vogliamo rischiare di mettere a repentaglio questi aspetti che sono qualificanti della nostra proposta editoriale almeno quanto il prezzo". Intervistato da Affaritaliani.it, Marco Tarò, direttore generale del Gems, analizza: "Un allineamento generalizzato verso il basso dei prezzi delle novità potrebbe verificarsi solo se si riuscisse a dimostrare che la conseguenza di ciò è un incremento della lettura nel nostro Paese e quindi un allargamento del mercato, in questo modo la filiera editoriale verrebbe compensata dei minor ricavi legati al prezzo più basso dalle maggiori vendite, permettendo di mantenere quel delicato equilibrio economico che oggi contraddistingue questo settore. Ma questo è tutto da dimostrare e oggi come oggi non abbiamo ancora avuto segnali in tal senso neanche dall'estero". E aggiunge: "Certo non escludo che in futuro, con uno dei nostri marchi o con una singola collana, sperimenteremo prezzi inferiori rispetto agli attuali. Non certo copiando Newton Compton, ma a modo nostro, spingendo ancora più di adesso sulla leva del prezzo". Marco Cassini, co-fondatore di minimum fax, nei mesi scorsi ha fatto discutere per alcune prese di posizioni piuttosto forti sulle "anomalie" del mercato editoriale. Sui prezzi, ad Affaritaliani.it dice: "Bisogna cercare di capire, quando ci si trova davanti un prodotto editoriale con un prezzo apparentemente competitivo, a che costo l'editore è riuscito a definire quel prezzo...". E annuncia: "È vero che oggi il lettore, abituato da anni di promozione selvaggia in libreria, oppure dall'acquisto di e-book, tende a voler spendere meno. Noi ci stiamo facendo i conti. E per il momento pensiamo di sperimentare alcune strategie e politiche di prezzo proprio sugli e-book. Colgo per esempio l'occasione per annunciare la campagna che lanciamo nei prossimi giorni: 25 titoli e-book della collana Nichel, la narrativa italiana di minimum fax a soli 3.90 euro l'uno". Mentre Giuliano Vigini, tra i maggiori esperti italiani di "numeri" legati all'editoria libraria, dal canto suo sottolinea che... LE INTERVISTE COMPLETE AGLI EDITORI: QUI
Dopo Mondadori e Rcs Libri/ Anche gli ebook Newton Compton Negli scaffali virtuali dell’iBookstore, lo store degli e-book da leggere su iPad, iPhone e iPod Touch, aumentano i libri italiani: alcuni editori italiani, nei giorni scorsi, hanno ufficializzato di aver sottoscritto un accordo con Apple, che ora annovera nella propria libreria oltre 3mila nuovi titoli. Newton Compton è fra i primi a inserirsi nel canale di distribuzione per dispositivi mobili dotati di iOS, con oltre 500 titoli suddivisi per collane: eNewton narrativa, eNewton saggistica, eNewton Manuali e Guide... LO SPECIALE
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di Antonio Prudenzano

Newton Compton è la casa editrice del momento: quest'estate ha dominato la classifica con un inatteso bestseller da ombrellone, "Un regalo da Tiffany" di Melissa Hill, e ha "piazzato" nella top ten dei titoli più venduti anche "Il libro segreto di Dante" di Francesco Fioretti, "Il segreto della collana di perle" di Jane Corry e "Il profumo del tè e dell'amore" di Fiona Neil. Una delle ultime novità pubblicate, "Il mercante di libri maledetti" dell'esordiente Marcello Simoni, ha subito raggiunto i primissimi posti della classifica. I libri "low cost" a 9,90 euro soprattutto in tempi di crisi funzionano (vedi l'inchiesta nel box a destra, ndr). Da sempre la casa editrice indipendente romana propone libri "popolari" a prezzi bassi. Ma la continuità con cui sta trasformando sconosciuti debuttanti italiani (e non solo) in autori di bestseller comincia a preoccupare la concorrenza.

"Da sempre preferisco far parlare i numeri. Ad oggi, rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso, siamo a un più 25% circa. Il nostro exploit degli ultimi mesi non è certo frutto del caso, ma di un lungo percorso. Tra i nostri punti di forza, infatti, c'è il catalogo. La stessa politica dei prezzi bassi per noi non rappresenta una novità. Negli ultimi anni, poi, abbiamo cambiato distributore: il passaggio a Messaggerie sta incidendo positivamente, come pure il cambio di promozione (affidato a De Agostini, ndr). Messi insieme, sono tutti fattori che contribuiscono alla nostra crescita. Quanto ai dubbi sui ricavi garantiti dai libri venduti a 9,90 euro, abbiamo un'organizzazione snella, con pochi dipendenti e collaboratori e, ci tengo a specificarlo, nessuno stagista. Cerchiamo di contenere i costi, di evitare anticipi milionari... Per capirci, se guadagnavamo già anni fa con i libri a mille lire, oggi con bestseller a poco meno di 10 euro guadagniamo molto di più di allora... Contano i fatti: l'unico editore che ha mandato così tanti esordienti italiani nella top ten dei libri più venduti è proprio Newton Compton. Un editore 'familiare'. Che esiste, e vende bene, da 41 anni".
Ma dopo aver venduto tanto all'esordio, "l'ex sconosciuto" Marcello Simoni, ad esempio, per il secondo romanzo si accaserà un grande gruppo?
"Si sbaglia, Simoni resterà con noi".
"Trattenerlo" le costerà un anticipo notevole...
"Non direi, il suo contratto sarà adeguato agli standard della Newton. Gli autori apprezzano ciò che accade da noi: e cioè che si punti tanto su pochi titoli e che questi ultimi vengano 'spinti' al massimo. Nei grandi gruppi molte nuove uscite finiscono presto nel dimenticatoio, da noi non accade. Le faccio l'esempio di Federica Bosco, che ha venduto complessivamente mezzo milione di copie circa, e che resta volentieri con noi da ormai quasi 10 anni. E' la dimostrazione che Newton Compton è una casa accogliente".

"Non lo so, staremo a vedere... copiare è un'arte difficile. Io preferisco evitare di farlo. Infatti, quando tutti avevano dato per morto il segmento di mercato dei romanzi femminili di evasione, ho pubblicato 'Un regalo da Tiffany', che ha subito scalato la classifica...".
Gira voce che, anche grazie ai recenti bestseller pubblicati, Newton Compton in questo momento sia la casa editrice indipendente più "ambita" da alcuni dei grandi gruppi editoriali italiani...
"Lo dico chiaramente: Newton Compton non è in vendita. Di offerte ne sono sempre arrivate, è normale. Se i grandi gruppi si fanno avanti, è perché studiano i nostri bilanci, e la situazione economica della casa editrice è positiva. Ma, ribadisco, non ho alcuna intenzione di vendere. Amo il mio lavoro e ho ancora tanta passione. Quindi non cede il marchio, al massimo ne creo uno nuovo...".
Quali saranno i titoli di punta del vostro autunno?
"E' appena uscito un altro italiano, 'La Cattedrale dell'Anticristo' di Fabio Delizzos. E a breve pubblicheremo 'Il mummificatore'' di Nicola Brunialti. Saranno due successi".
Ma non le pesa l'atteggiamento di snobismo con cui spesso la critica guarda ai libri che pubblica?
"Essere popolari non è un difetto. Chiedo: per vincere un grande premio, un libro deve essere 'd'autore', come si è soliti dire, o ciò che conta è che sia un buon libro? Fatte le debite proporzioni, 'Il mercante di libri maledetti' può essere avvicinato a 'Il nome della rosa' di Eco. Il romanzo storico, sin dai tempi di Manzoni, è nelle corde degli scrittori italiani. Perché, quindi, snobbare certi libri solo perché vendono? Tra l'altro, a dimostrazione che Newton Compton fa qualità a prezzi alla portata di tutte le tasche, contribuendo così al tentativo di ampliare il bacino di lettori in Italia, a gennaio 2012 scadranno i diritti de 'L'Ulisse' di James Joice. Noi riporteremo in libreria questo romanzo fondamentale con una traduzione d'autore, affidata a Terrinoni. A un prezzo abbordabile, nei 'Mammut', a non più di 10 euro".


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