Ascanio Celestini ad Affari: "Altro che Venezia, boicottiamo la tv"

Martedì, 21 luglio 2009 - 18:20:00

Registi italiani divisi sul boicottaggio della Mostra del Cinema di Venezia: i Centoautori favorevoli, Carlo Verdone contrario

Napolitano: "Il Governo ripensi i tagli allo spettacolo"

di Antonio Prudenzano

Ascanio Celestini
Ascanio Celestini
"Ritirare i film italiani dalla Mostra del Cinema di Venezia in segno di protesta come proposto da alcuni registi serve a poco. Per definizione, quello lagunare è un evento per pochi eletti. Se davvero vogliamo attirare l'attenzione della gente, allora è meglio boicottare la tv!". L'attore e drammaturgo Ascanio Celestini lancia attraverso Affari la sua proposta di protesta choc per i tagli al Fus: "Se sceneggiatori tv, registi, attori e tecnici incrociassero le braccia tutti insieme, il sistema televisivo andrebbe in tilt e allora sì che gli italiani si accorgerebbero della gravissima situazione in cui versa la nostra cultura. Dobbiamo fare come gli sceneggiatori di Hollywood un anno fa, loro hanno fatto veramente qualcosa di importante mettendo in seria difficolta le multinazionali della fiction statunitense".

Dopo aver lanciato la proposta di boicottaggio della televisione, Celestini analizza i presunti tagli statali al teatro, al cinema e all'arte dalla prospettiva concreta delle difficoltà che tutti i giorni affrontano i teatri italiani: "Le faccio un esempio. La mia compagnia teatrale è del tutto indipendente e si finanzia da sè, ma i teatri nei quali si svolgono i nostri spettacoli sono tutti finanziati dallo Stato. Se così non fosse, da un giorno all'altro il 99% dei teatri italiani chiuderebbe. Ecco perché trovo assurdo che si dica che non dovrebbero esserci questi fondi. La cultura è un bene di tutti". E ad Affaritaliani.it aggiunge: "La vera questione è l'assenza in Italia di una legge sullo spettacolo. Visto che lo Stato non se ne occupa, dobbiamo essere noi addetti ai lavori a definire le priorità per il futuro e lanciare delle proposte chiare e fattibili".

Andrea Rivera (Foto AP)
Andrea Rivera
CELESTINI VS RIVERA - Ascanio Celestini nella sua riflessione ammette però che ci sono dei problemi anche all'interno del suo mondo (a questo proposito, leggi Andrea Rivera: "Giusto il taglio dei fondi, la cultura è piena di baroni" in cui l'attore si scaglia contro le baronie nel teatro italiano): "Andrea Rivera ha ragione, ma solo in parte. E' chiaro che la modalità di distribuzione delle risorse economiche alla cultura è discutibile, ma va anche detto che quando si tolgono dei soldi, in questo caso ben 200 milioni di euro solo quest'anno, chi ci perde sono sempre i più 'poveri', mentre i più ricchi e potenti conservano in ogni caso i propri privilegi.

0 mi piace, 0 non mi piace

Commenti

    Fai di Affaritaliani la tua HomePage
    Iscriviti alla Newsletter
    Mobile
    Seguici su facebook
    Rss
    Twitter
    Google
    Internet Explorer
    
    Terremoto/ Scossa di magnitudo 4 in provincia di Modena
    Siria/ Russia: il massacro di Hula va condannato ma vanno dimostrate colpe
    Cannes/ Palma d'Oro ad "Amore" di Michael Hanele
    Cannes/ Gran Premio a Loach, Reygadas premiato come miglior regista
    Cannes/ Il Grand Prix a Reality di Matteo Garrone
    Siria/ Obama: la strage di Hula vile testamento di un regime illegittimo
    Milano/ DomenicAspasso, controllati 1150 veicoli: 310 le multe
    Lega Nord/ Piasente nuovo segretario Friuli Venezia Giulia
    LEGGI TUTTE LE ULTIMISSIME

    Non aspettare!

    Cerca subito tra migliaia di immobili in vendita e in affitto
    Inizia da qui

    Prima rata gratis

    Un prestito per il tuo futuro? Trovalo subito
    SCEGLI PRESTITÒ

    Auto usate

    Stai cercando l’auto dei tuoi sogni? Scoprila subito.
    Cerca adesso