L'arte? Adesso si fa... con il cuore. E le opere si ammirano a cielo aperto
di Maria Teresa Melodia
Chissà quanti milanesi avvolti nella fretta e nel traffico quotidiano si erano accorti dei grossi cuori che hanno invaso il capoluogo lombardo lo scorso settembre durante la settimana della moda? E se non tutti i cuori sono uguali, uno di questi è caduto nel Naviglio milanese in fase di allestimento ed è stato poi collocato sotto Porta Nuova, vicino all’ospedale Fatebenefratelli e alla zona frequentata da molti clochards. Ad Artissima, la fiera d’arte che si svolge a Torino fino all’8 novembre questo cuore “sfortunato”, dedicato alla Passione, cinto da filo spinato, ferito, ignorato, verrà esposto nell’atelier dell’artista-scultore Fabio Pietrantonio, nel cortile di via Giolitti 52 per la prima volta aperto al pubblico. Per fermarsi, respirare, rispettare.
IL PROGETTO STOP BREATHE RESPECT - A settembre Milano è stata ‘scaldata’ da 7 cuori ricoperti da 10.000 petali di rosa essiccati, appesi sul Naviglio Grande, in Galleria Vittorio Emanuele II, e sotto le Porte Ticinese, Romana, Nuova, Garibaldi. Non semplici decorazioni, fronzoli nella settimana del fashion, ma sculture- installazioni dell’artista Fabio Pietrantonio sui quali si poteva leggere STOP BREATHE RESPECT, un invito-slogan a fermarsi, a fare un respiro profondo e riflettere sulla concezione di rispetto. Si tratta di un progetto itinerante nato per essere condiviso e stimolare in modo provocatorio, ma pacifico, riflessioni su temi importanti. Dopo le due settimane di Milano, dove si stima che le opere siano state viste da 2 milioni di persone, i cuori sono tornati nello studio torinese dell’artista per essere restaurate dopo la pioggia, il sole, il vento presi in Lombardia.
Dopo la tappa a Torino, le città di tutto il mondo costituiscono un potenziale "museo a cielo aperto" e New York con le installazione delle “Gates” a Central Park di Jeanne Claude e Christo è un caso esemplare di quanto la public art possa giovare ad una città, per farla rinascere, conoscere, valorizzare. E il progetto continua online dove è possibile mandare la propria idea di rispetto nella nostra epoca, e condividerla attraverso un contributo scritto, una foto o un video. Una pubblicazione multimediale testimonierà poi il feedback dei contributi ricevuti.
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Ad Affari l’artista racconta che l’idea è nata due anni fa, camminando per Milano, dal bisogno di fermarsi, di smetterla di correre per trovare un momento per sé nei ritmi frenetici del quotidiano. “La scelta di un simbolo come il cuore, semplice, quasi banale, ma riconoscibile a tutti è stata immediata per invitare la gente a riflettere sul rispetto, un concetto vario per ognuno di noi, basta guardare le nostre città…”
LE LOCATIONS - Le prossime tappe del progetto di Pietrantonio verranno segnalate in tempo reale sul sito dell’iniziativa e per ora le candidate sono Roma, Berlino, Detroit, Il Cairo.
Atelier Pietrantonio
Via Giolitti 52 Torino
Fino all’8 novembre 2009
Dalle 10.00-13.00/ 14.30- 19.00
Info: www.stopbreatherespect.com



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