Arte é interpretazione. I più espressivi alla Biennale di Venezia
I più tetri. I francesi
Il Padiglione francese rievoca la rivoluzione. I muri duri e pesanti, i colori scuri e tetri, fanno da cornice all’installazione di una gabbia a forma di croce. Ad ogni estremità, un drappo di colore nero riporta la celebre frase di Delacroix: “La liberté guidant le peuple” (La liberà che guida i popoli). Un effetto sonoro di motore irrompe nello spazio espositivo dando l’impressione di una minaccia imminente. Viene da chiedersi: a quando la prossima rivoluzione?
![]() GUARDA LA GALLERY |
I più sensibili. I polacchi
L’arte e il sociale, quando riescono a incontrarsi come succede nell’opera proposta da Krzysztok Wodicczko, risvegliano le coscienze più assopite. L’opera polacca è dedicata ai lavoratori immigrati e alla condizione dello straniero. L’esistenza degli attori è reale, anche se se ne distinguono solo le silhouette, e se ne odono le voci narranti, grazie a un particolare sistema di proiezione. La metafora giunge immediata: questi individui sono invisibili, come invisibile è spesso la loro vita in terra straniera.
![]() GUARDA LA GALLERY |
I più provocatori. I russi
Due statue di Samothrace. Una è riempita di petrolio, l’altra di sangue. Queste immagini sono riprodotte su uno schermo che proietta le immagini riflesse dell’opera d’arte. Il rosso e il nero dei liquidi si mischia, si tocca, si allontana. Andrei Molodkin è l’artista più provocatorio del padiglione russo: la sua arte fa del conflitto il filo conduttore della nostra epoca.
![]() GUARDA LA GALLERY |
I più sorprendenti. I danesi
Il padiglione danese e quello nordico, che raggruppa Danimarca, Finlandia, Svezia e Norvegia, si sono associati per una rappresentazione comune: The Collectors (I Collezionisti). Elmgreen e Dragset sono i due artisti che hanno richiamato una ventina di creatori per arredare il padiglione con mobili, tappeti, quadri e sculture, al fine di ricreare l’universo domestico di due collezionisti.
![]() GUARDA LA GALLERY |



Commenti
Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.






















