Arte/ Roma celebra i 100 anni del Futurismo
“Per alcuni giorni, a cavallo tra febbraio e marzo, Roma sarà una città futurista”. E’ la promessa dell’assessore alla Cultura del comune di Roma, Umberto Croppi, fatta in occasione della presentazione di “Futuroma” la manifestazione organizzata per celebrare i cento anni del manifesto futurista di Marinetti. “Roma è stata la prima città della scena futurista, la città del secondo futurismo, quello più fecondo, sempre al centro di studi e riflessioni – spiega Gino Agnese, presidente della Quadriennale e studioso del movimento futurista – Pertanto è giusto che Roma dia questo tributo al Futurismo”.
![]() Luigi Russolo, La rivolta, 1911, olio su tela / oli on canvas, 150,8 x 230,7 cm, Collection Gemeentemuseum Den Haag, The Hague, The Netherlands GUARDA LA GALLERY |
Un tributo che la capitale offre con una quantità di eventi, 46 progetti che si suddividono in sette spettacoli teatrali; sei presentazioni di libri; cinque mostre; cinque convegni multimediali; quattro mise en èspace; due progetti di intelligenza artificiale; due seminari di studio; due happening urbani. Non solo. E’ previsto un collegamento con ‘Le Figaro’ a Parigi, un’opera video-sonora, un progetto di spettacolarizzazione urbana, un’opera di balletto, un concerto, un happening giovanile, una pellicola capolavoro restaurata, un film su Marinetti e una rassegna cinematografica. Ma soprattutto una serata completamente all’insegna del Futurismo.
| What's on/ Ecco il calendario delle mostre |
Infatti, dal 20 febbraio, giorno della pubblicazione del Manifesto di Marinetti su Le Figaro avvenuta nel 1999, la città cambia veste. Le mostre rimarranno aperte fino all’una di notte; l’antico Tempio di Adriano, in Piazza di Pietra, si trasformerà nel Perfoming Media Point, un ambiente interattivo dove poter navigare nel geoblog attraverso le mappature dei luoghi della memoria futurista a Roma. A Piazza Colonna è prevista la spettacolare performance di Pittura estrema che dipingerà una grande tela posta sulla facciata di Palazzo Wedekind, sede del quotidiano Il Tempo. Piazza Venezia e Piazza del Popolo invece, saranno collegate dalla luce grazie al progetto ‘Nuove Iridescenze’.
Sempre per il settore tecnologico, ideato da Giordano Bruno Guerri, Futural consentirà di ricevere audio-video sul futurismo presso vari ‘totem’ dotati di apposito software stimolati da interrogazioni vocali. “Intendiamo utilizzare questa occasione – afferma Croppi - per sperimentare nuove tecnologie e utilizzare in seguito per la fruizione della cultura”. Ma questa è solo una piccola parte dei numerosi eventi, alcuni dei quali organizzati con la collaborazione dell’Aeronautica militare che quest’anno festeggia il primo volo aereo avvenuto dall’aeroporto di Centocelle, e del ministero degli Esteri che porterà alcune iniziative all’estero, presso gli istituti italiani di Cultura.
Tra questi la mostra organizzata dal critico e storico dell’arte Achille Bonito Oliva che ripercorre la storia del movimento con la riproposizione di cento manifesti attraverso i quali “si rintraccia la rilevanza che il futurismo dà alla comunicazione – sottolinea Bonito Oliva – Un valore aggiunto che fa della comunicazione un plusvalore. Cento manifesti che danno l’idea di un artista molto nervoso – aggiunge il critico d’arte – ma anche molto geniale”. Tra le numerose iniziative anche uno sguardo al cinema con la rassegna cinematografica in programma al nuovo cinema Aquila. E tante presentazioni di libri tra cui ‘Futuriste italiane nelle arti visive’. Concluderà la serata del 20 febbraio un cocktail futurista e un collegamento con Le Figaro.
Ma le celebrazioni continueranno anche dopo questa storica data. Sono previste infatti, quattro notti di jazz ispirate alla musica e alla cultura futuriste e ancora musica, arte, cinema, dibattiti e convegni attraverso il coinvolgimento di grandi istituzioni come ad esempio il Teatro dell’Opera dove è in programma, dal 7 al 10 maggio, lo spettacolo ‘Il Futurismo the bad boys of piano’. La poesia futurista è invece riproposta da uno spettacolo di Maurizio Costanzo ed Enrico Vaime: “Il poeta straniero, ovvero Straniero Ugo”, al teatro Brancaccio il 18 e il 19 aprile. “Arriviamo a questo avvenimento con un po’ di ritardo a causa del fatto che abbiamo avuto pochi mesi per programmare la cultura nel comune di Roma – spiega Umberto Croppi, assessore alla cultura del comune di Roma – Il programma che abbiamo realizzato è fitto ma alcune iniziative avrebbero meritato più attenzione”.



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