Arte che non tramonta
Il grande ed atteso ritorno di Martha Argerirch al Teatro Comunale avviene dopo anni di assenza in un concerto fuori abbonamento e fuori programma. Leggendarie rimangono le sue esecuzioni fiorentine, dalla prima a Palazzo Vecchio, nel salone dei ‘500, quasi 54 anni fa, il 19 gennaio 1958, quando, appena diciassettenne, diretta da Lorin Maazel dette prova di grande padronanza tecnica nel Concerto in la minore op. 54 per pianoforte e orchestra di Schumann; l’11 marzo 1977 giunse al Teatro Comunale, diretta da Kurt Sanderling, ed eseguì il Concerto n° 1 in si bemolle minore op. 23 per pianoforte e orchestra di Pëtr Il'ic Cajkovskij; nel 1987, con Giuseppe Sinopoli il Concerto n° 1 in mi bemolle maggiore R 455 per pianoforte e orchestra di Franz Liszt.
Ora la pianista argentina ritorna con la Verbier Festival Chamber Orchestra ed il direttore ungherese Gábor Takács-Nagy, accanto a David Guerrier (27 anni tromba solista), per proporre all’esigente pubblico fiorentino il Concerto n. 1 in do minore op. 35 per pianoforte, tromba e orchestra di Dmitrij Šostakovic, affiancata da un’orchestra giovane, nata nel 2005, ma che può già vantare concerti con grandi musicisti di fama internazionale (da Renée Fleming a Joshua Bell, da David Garrett a Angela Hewitt), che ogni estate si esibisce appunto al Festival di Verbier, dove la pianista argentina è in ogni edizione del festival una delle protagoniste assolute e più attese.


musica
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