Neorinascimento a Firenze: dal 10 febbraio eventi di arte “avanti”. E Pinocchio incontrerà La Gatta e La Volpe...
di Paola Serristori
Firenze, a pochi passi dalle Cappelle Medicee, nove “artigiani” di arte contemporanea espongono in sei luoghi opere “avanti” di pittura, scultura, fotografia, restauro, dal 10 al 29 febbraio. Prima di una serie di iniziative ideate dal Professore Agostino Dessì, scultore ed appassionato del Rinascimento fiorentino, tutte nel segno della tradizione del mecenatismo di Lorenzo Il Magnifico. In programma, a maggio, una settimana di celebrazioni di Pinocchio, a cui il Maestro Dessì ha ispirato i busti che raffigurano in una lettura aggiornata gli scaltri della favola: La Gatta e La Volpe.
Lo scrittore Carlo Lorenzini, in arte Carlo Collodi, nacque nel quartiere il 24 novembre 1826. Nel 185° anniversario le strade sono state decorate con bandiere Tricolore (Lorenzini, mazziniano, partecipò alle Guerre d'Indipendenza), che tuttora sventolano in via dell'Amorino, sede dell'evento. E non distante ha frequentato le scuole il giornalista e scrittore Marcello Lazzerini, autore tra l'altro di 'Ciao Marcello', dedicato a Marcello Mastroianni, sua moglie Flora, Fellini, il cinema e gli amici del Circolo delle “gomme lisce”, presentato da poco al Theater for the New City, 1st Avenue New York, nel Village di Manhattan, e che presto dovrebbe diventare un musical italiano con un noto attore e doppiatore romano che legge in questi giorni il testo.
Sfondo imponente sono le Cappelle Medicee, monumento sepolcrale della famiglia Medici ricavato in un'area della Basilica di San Lorenzo; sotto l’altare della Sagrestia Nuova, edificata da Michelangelo, la tomba di Lorenzo Il Magnifico, il più grande mecenate delle arti, accanto a quella del fratello Giuliano de' Medici.
All'evento di febbraio Agostino Dessì, scultore, espone 20 lavori in cartapesta, gesso, bronzo: “Le ultime opere sono in bronzo: inizio con un modello in creta ben rifinito, in secondo tempo faccio lo stampo in gomma siliconica su cui cola la cera calda liquida. Nella fase successiva porto la cera in fonderia e seguo tutte le fasi di cesellatura, patinatura, e monto sulla base di marmo la scultura finita. L'ultima opera di scultura in bronzo lucidata a specchio l'ho chiamata 'Il Messagero degli Dei', in chiave Cyber. E' un omaggio alla scultura tanto amata del Cinquecento fiorentino, la forma umana diventa un pretesto al cui interno giocano elementi elettronici e meccanici, in un corpo che ha vissuto e che ora sta lì come un gioiello archeologico.”
Sandro Becucci, pittore, per l'esposizione ha scelto maschere: “L'opera che potrebbe in qualche modo rappresentare la summa di oltre 25 anni di lavoro in questo campo è la 'Regina del Carnevale', con riproduzione parziale di un dipinto di A. Watteau intitolato 'Gilles Pierrot', eseguita interamente con colori acrilici; decorata con pittura a pennello, doratura, applicazioni di merletto, passamaneria e macramè; dorata a foglia, patinata e guarnita con cristalli Swarovsky.”

Laura Martini: “Tutti i miei scatti sono in bianco e nero, il 'colore' del ricordo e dell'emozione. Le mie fotografie sono ispirate dalle persone. Mi piace giocare sulle situazioni ironiche. Tra tutte le immagini esposte, sono due le opere che meglio mi rappresentano in questo momento, poichè sono due aspetti inscindibili della mia persona: 'Il prete' che cammina per strada con il rosario stretto nella mano (aspetto emotivo e 'L'uomo con la gamba di stagno' (aspetto ironico).”
Claudia Tulifero: “La mia pittura è a tempera, uso pigmenti puri dispersi in colla naturale o uovo, malte a base di calce tinte con pigmenti puri. La mia ispirazione deriva dall'osservazione e dall'interpretazione di modelli della decorazione classica a grottesca, candelabra, decorazione a grottesca, affresco sgraffito.”
Aldo Manzo: “Io mi sono specializzato in restauro e conservazione. Nel mio laboratorio recupero con tecniche innovative dipinti su tela e tavola, statue lignee policrome, mobili e dorature.”
Caterina Balletti: “La tecnica che utilizzo per esprimere la mia creatività è la Flash Art che realizzo con smalti all'olio preparati da me, il colore viene applicato mediante l'utilizzo di pennelli, rulli e spatole. Traggo ispirazione da immagini della natura e da aspetti della città. L'opera che rappresenta meglio la mia intensità artistica in questo momento è 'Tramonto sull'Arno - paesaggio di Firenze' (smalti ad olio su scuro in legno di finestra 180x40 cm).”
Debora Petracchi: “La mia tecnica in questo momento è di tre tipi: pittura ad olio su tela a grandi pennellate o uso della spatola per quadri con soggetti; pittura materica ad uovo su tavola con uso di pigmenti naturali miscelati con elementi naturali secondo la tecnica antica per i quadri informali; tecnica mista con l'uso di materiale di scarto giocosamente assemblati e restituiti a nuova vita. L'opera che oggi mi rappresenta è 'Terra e sale II', seconda tavola di una serie che trae ispirazione dalla saline e dall'incontro degli elementi: l'acqua che si cristallizza e la terra lavorata dall'uomo fa da base a riflessi naturali e colori che raccontano percorsi interiori. La tecnica usata è quella della pittura ad uovo su tavola, gesso e bitume.”
Luisa Azzaro: “Gli studi all'Accademia mi hanno formato, la passione per l'arte mi fa giocare con tutti i materiali. In questo periodo i soggetti sono Donne (olio su tela, acrilico cere e collage), figure che racchiudono un mondo interiore, che con occhi di donna vorrei sintetizzare nelle mie tele!”


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