Arena di Verona/ Commissariata la Fondazione lirica: Bondi affida a Nastasi il compito di salvare la stagione
Cronaca di una crisi annunciata, già a gennaio lo spauracchio del commissariamento minacciava le sorti della Fondazione lirica Arena di Verona. Affaritaliani all’epoca fu l’unico quotidiano nazionale a condurre una mini inchiesta e a trattare l’argomento, un argomento che scottava soprattutto per motivi politici, in tempi di campagna elettorale.
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Ore dunque di panico per Alitalia, il crack Lehman Brothers e a catena tutte le banche d’affari, un ritornello che suona invariato anche per le fondazioni musicali e istituzioni culturali.
L’Arena di Verona è la terza fondazione commissariata in Italia, il Teatro Carlo Felice ha subito lo stesso provvedimento lo scorso luglio, il San Carlo di Napoli nell’estate 2007, e forse i prossimi teatri a capitolare potrebbero essere l’Opera di Roma e la Fenice di Venezia (sempre che non adottino misure correttive in tempo per evitare le misure ministeriali).
Salvatore Nastasi è stato nominato commissario per l’Arena di Verona dal ministero per i Beni e le Attività Culturali, il cda dell’ex ente lirico è stato sciolto, mentre l’attuale sovrintendente Francesco Girondini rimane in carica per affiancare Nastasi nei prossimi mesi di lavoro.
Gli stessi dipendenti sono venuti a conoscenza dell’accaduto martedì sera dal telegiornale, anche se, apparentemente, il Ministero aveva formalizzato l’atto già in data 9 settembre. Non una circolare, non una comunicazione ufficiale in un periodo di ferie istituzionali (la stagione estiva si è conclusa il 31 agosto e quella invernale partirà dai primi di ottobre). Le voci di corridoio che giravano in teatro sono state confermate dalle notizie divulgate in televisione. Nonostante questo, molti dipendenti sono sereni, l’Arena era da troppo tempo malata di un cancro insanabile, che continuava ad avanzare, e per il quale altro rimedio non c’era che un’operazione drastica.



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