Ancora un crollo a Pompei

Giovedì, 22 dicembre 2011 - 15:27:23

Cede un pilastro del pergolato esterno della domus di Loreio Tiburtino nell'insula II della II regio a Pompei.

Il nuovo crollo che ha interessato gli scavi piu' conosciuti al mondo e' probabilmente legato alla pioggia dei giorni scorsi in Campania.

Sul posto i carabinieri per rilievie sequestri. Il cedimento e' stato comunicato da custodi durante controlli.

La domus, che e' tra le piu' conosciute di Pompei, e' sul lato opposto di via dell'Abbondanza ed era l'abitazione di un discendente da una nobile famiglia romana. E' caratterizzata da un grandioso portale che si apre su un vasto atrio su cui si affacciano vari ambienti con pitture. Quelle del triclinio sono firmate "Lucius pinxit". La decorazione di una delle stanze e' citata come perfetto esempio del cosiddetto quarto stile pompeiano, figure su sfondo bianco, tra cui un sacerdote di Iside. La domus ha una loggia che porta a un porticato ombreggiato da pergolato. A crollare proprio un pilastro di questo porticato. Le forze dell'ordine giudicano il cedimento di una certa importanza e hanno sequestrato l'area e le macerie. I risultati dei rilievi che saranno eseguiti anche con esperti andranno ad arricchire il gia' nutrito fascicolo di indagine della procura di Torre Annunziata che per un filone riguarda proprio eventuali responsabilita' per i ripetuti crolli registrati in strutture degli scavi e per un'altro la fase di commissariamento della gestione degli scavi stessi, con diverse persone iscritte nel registro degli indagati.

POMPEI, DAL 2010 CROLLI E FALSI ALLARMI CEDIMENTI  - Gli scavi di Pompei da due anni sono nell'occhio del ciclone per inchieste e crolli, ma anche per falsi allarmi per cedimenti. Un patrimonio dell'umanita' che fa parlare di se' per polemiche e partite politiche e sindacali giocate, mentre non decolla un intervento strutturale di manutenzione ordinaria. L'episodio piu' clamoroso, attorno al quale si coagula un rinnovato dibattito tra studiosi sulla gestione degli scavi e una fibrillazione politica che porta anche a un voto di fiducia sull'allora ministro dei Beni culturali Sandro Bondi, e' quello del crollo della Schola Armaturarum, datato 6 novembre 2010, anche se il 28 gennaio di quell'anno era caduto un muro antico nella casa dei Casti Amanti. L'intera domus usata probabilmente come palestra su via dell'Abbondanza, da tempo chiusa al pubblico, con fregi militari e affreschi, cede alle 6 del mattino probabilmente per le infiltrazioni di acqua che determinano un aumento di peso sul gia' contestato restauro di un tetto; i custodi scoprono le macerie un'ora dopo, durante un controllo. La casa ormai e' totalmente distrutta, e l'unica testimonianza di come fosse e' virtuale, una ricostruzione realizzata per il Museo archeologico virtuale di Ercolano. Dopo pochi giorni, l'11 novembre, cedono due muretti di contenimento in un vicolo nei pressi della domus del Moralista. Il 30 novembre, poi, crolla un muretto grezzo nell'area della stessa domus. Per la Schola e la domus del Moralista la procura di Torre Annunziata il 16 dicembre emette 9 avvisi di garanzia nei confronti tra l'altro dell'ex soprintendente Giovanni Guzzo e del direttore degli scavi Antonio Varone. Il primo dicembre, sempre dello scorso anno, inoltre, cedono due muretti grezzi: uno in via Stabiana (si tratta di un divisorio) e uno di accesso a un ambiente di una casa del Lupanare piccolo. Due giorni dopo, i sindacati denunciano un crollo nella domus di Trebio Valente, e la Soprintendenza speciale per Pompei e Napoli e' costretta a smentire con una nota, precisando che invece ci sono in quella casa lavori in corso. In tutti i casi, i cedimenti arrivano dopo piogge abbondanti d'autunno. Cosi', puntualmente, i crolli riprendono a fine estate 2011. Il 22 ottobre scorso tocca a un muro paravento nell'area di Porta Nolana, dove una consistente porzione in opus incertum di una struttura viene giu' per fortuna senza che nessun turista si trovi a passare in zona. Il 25 ottobre, alla vigilia della visita del commissario per gli Affari regionali dell'Europa Johannes Hahn per l'uso di 105 milioni di euro per il sito, crollano due strutture moderne di contenimento a Porta Ercolano (la tamponatura di un ingresso in un ambiente di eta' romana) e lungo via Consolare. Il 27 ottobre, infine, i custodi segnalano il distacco di una parte di una parete di una fontana nella Regio VI-1-4, probabilmente avvenuto tempo prima. (AGI) Lil 221720 DIC 11 NNNN



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