Anche l'Ali contro Rizzoli che "svende" Carofiglio: "Così si aggira la legge Levi". E' polemica non solo in Sardegna: le lettere

LA POLEMICA/ Non solo i librai indipendenti sardi si schierano contro Rizzoli che ha deciso di scontare al 25% il nuovo romanzo di Carofiglio "senza avvisarli" e "in contrasto con la Legge Levi". Dopo aver sentito ieri il parere dello scrittore (stamattina sul Fatto la replica del nuovo direttore commerciale di Rcs Libri Guglielmone), oggi Affaritaliani.it ha parlato con il presidente dell'Aie Polillo ("...va capito se Rcs Libri ha avvisato i librai sardi della scelta, come prevede la Levi. Su questo particolare importante le parti sono in disaccordo") e con il presidente dell'Ali Pisanti, che ha già scritto una dura lettera (per ora senza risposta) a Guglielmone (leggila integralmente su Affaritaliani.it): "Ci scrivono librai indipendenti da tutta Italia, non solo dalla Sardegna. Rizzoli sta aggirando la legge. E il precedente è estremamente pericoloso, perché così anche altri editori...". E aggiunge: "Sia chiaro, Rcs Libri la promozione per legge può farla, ma deve mettere nelle stesse condizioni di applicarla tutti i librai, altrimenti non si rispetta la Levi". LEGGI TUTTI GLI INTERVENTI (TRA CUI QUELLO DI NEWTON COMPTON, CHE SI SCHIERA COIN I LIBRAI)

Mercoledì, 19 ottobre 2011 - 14:41:12

 

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LA TRAMA DEL NUOVO ROMANZO DI CAROFIGLIO

Da mesi, il lunedì e il giovedì, Roberto Marias attraversa a piedi il centro di Roma per raggiungere lo studio di uno psichiatra. Si siede davanti a lui, e spesso rimane in silenzio. Talvolta i ricordi affiorano. E lo riportano al tempo in cui lui e suo padre affrontavano le onde dell'oceano sulla tavola da surf. Lo riportano agli anni rischiosi del suo lavoro di agente sotto copertura, quando ha conosciuto il cinismo, la corruzione, l'orrore. Fuori, ma anche dentro di sé. Di professione fantasma, ha imparato a ingannare, a tradire, a sparire senza lasciare traccia. Una vita che lo ha ubriacato e travolto. Le parole del dottore, le passeggiate ipnotiche in una Roma che lentamente si svela ai suoi occhi, l'incontro con Emma, come lui danneggiata dall'indicibilità della colpa, gli permettono di tornare in superficie. E quando Giacomo gli chiede aiuto contro i suoi incubi di undicenne, Roberto scopre una strada di riscatto e di rinascita...

 

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di Antonio Prudenzano

Continua lo scontro tra i librai indipendenti sardi (e, come vedremo, anche delle altre ragioni) e la Rizzoli, che ha deciso di promuovere il nuovo libro di Gianrico Carofiglio, "Il silenzio dell'onda" (in uscita oggi), attraverso una campagna che prevede "per una decina di giorni" il 25% di sconto al pubblico.

IL CASO - Ieri su Affaritaliani.it abbiamo riportato la nota di Luciana Uda, presidente dell'Associazione dei librai indipendenti della Sardegna, e la "lettera aperta" dei librai sardi a Carofiglio (QUI). "Rizzoli non ha avvisato i librai della scelta e non ha riconosciuto loro  loro nessun sovrasconto. Il che significa che le librerie dovrebbero vendere il libro a un prezzo che è quasi identico al prezzo di acquisto. Questa iniziativa è chiaramente in contrasto col dettato della Legge Levi sul libro, appena entrata in vigore perché chi si può permettere di applicare questi sconti al pubblico, senza preventivi accordi commerciali, sono come sempre le librerie di proprietà dei grandi gruppi editoriali e la grande distribuzione", si legge nell'intervento.

CAROFIGLIO AD AFFARITALIANI.IT... - Sempre ieri, abbiamo sentito il parere del magistrato (in aspettativa) e senatore barese (QUI): "Capisco le ragioni della protesta dei librai sardi, ma non entro nel merito della polemica. E' una questione che riguarda le scelte commerciali della mia casa editrice. In tutti i campi tendo a rispettare le competenze altrui", ci ha detto Carofiglio.

LA RISPOSTA DI RCS LIBRI - Stamattina del caso scrive anche Silvia Truzzi su Il Fatto Quotidiano. E riporta il parere del nuovo direttore commerciale di Rcs Libri Filippo Guglielmone: "Ci siamo chiesti se in un momento così difficile per il settore, non sia necessario venire incontro ai lettori con uno sforzo da parte nostra e da parte dei librai. Il mese di agosto è andato malissimo...".

IL PARERE DI POLILLO (AIE) - Da Rcs Libri, quindi, "cadono dalle nuvole", e parlano di "soli 10 giorni di promozione, nel rispetto delle regole di comunicazione con tutti gli operatori del settore, come prevede la legge". Visto che si torna a discutere della Legge Levi che regola gli sconti sui libri (entrata in vigore lo scorso primo settembre), stamattina abbiamo chiesto al presidente dell'Associazione Italiana Editori Marco Polillo un chiarimento: "La Legge Levi consente lo sconto del 25% per un periodo limitato. Quindi la Rizzoli è legalmente autorizzata a promuovere così il libro di Carofiglio. Resta però da capire se Rcs Libri ha avvisato i librai sardi della scelta, come prevede la Levi. E su questo particolare importante, se ho capito bene, le parti sono in disaccordo...". Sia nella nota di Luciana Uda, sia nella "lettera aperta" dei librai sardi allo scrittore-magistrato, infatti, si legge che Rizzoli non avrebbe avvisato i librai.

IL DURO INTERVENTO DI PISANTI (ALI), INTERVISTATO OGGI DA AFFARITALIANI.IT - A questo punto ci siamo rivolti a Paolo Pisanti, a capo dell'Associazione Librai Italiani, che nei giorno scorsi ha inviato una dura lettera proprio a Guglielmone ("senza ottenere risposta"): "Rizzoli sta aggirando la legge, e a essere arrabbiati non sono solo i librai indipendenti sardi. In questi giorni ci stanno arrivando mail, lettere e telefonate da tutta Italia. Rizzoli sta 'sfruttando' la legge, secondo cui le promozioni devono essere uniche e non ripetitive. Sta in sostanza approfittando della fine dell'anno... Avessero fatto la stessa promozione a gennaio, avrebbero 'bruciato' buona parte del 'bonus' (al massimo un mese all'anno di promozione al 25%, ndr)... Allo stesso modo, nelle prossime settimane Rizzoli promuoverà il libro di Christopher Paolini". Pisanti, la interrompiamo per capire come stanno davvero le cose su un particolare decisivo: Rcs Libri ha avvisato i librai come prevede la legge Levi o no? "I 'correntisti', cioè i librai che hanno rapporti diretti con la Rizzoli, sono stati avvisati per tempo. Ma ci sono tutti quei librai sparsi per l'Italia che non hanno rapporti diretti con Rizzoli (e che si affidano ai grossisti) che, al contrario, si rivolgono all'Ali perché, dicono, non sono stati avvisati per tempo, e non sono stati messi nelle condizioni di partecipare alla promozione. In sostanza, l'editore ha avvertito solo una parte dei librai italiani". Quindi Paolo Pisanti aggiunge: "In una lettera che l'Ali ha inviato al dottor Guglielmone il 13 ottobre scorso, scriviamo a Rcs Libri che sarebbe stato più giusto se, visto che dalla sua Rizzoli ha la 'leva del prezzo', provi a fare una promozione sul prezzo di lancio, abbassando quindi il prezzo di copertina. Sia chiaro, Rcs Libri la promozione per legge può farla, ma deve mettere nelle stesse condizioni  di applicarla tutti i librai, altrimenti non si rispetta la Levi". Pisanti ha un timore: "Spero che questa operazione non faccia 'scuola' tra gli altri editori, che potrebbero agire come Rizzoli con Carofiglio... In quel caso, ogni giorno rischieremmo di avere una promozione di 10-15 titoli (novità, ndr). Un vero e proprio aggiramento della legge".

gianrico carofiglio

LE DUE LETTERE DELL'ALI - Nella lettera inviata dall'Ali ai librai italiani lo scorso 13 ottobre (il pdf nel box in alto a destra, ndr), firmata da Pisanti e dal responsabile della varia Alberto Gallasi, si legge: "La nostra associazione, che sta monitorando costantemente il mercato editoriale-librario per verificare la corretta applicazione della Legge Levi n. 128 del 27 luglio 2011 e segnalare ogni abuso alle autorità competenti con la collaborazione fattiva delle strutture sul territorio nazionale, ritiene che certe operazioni siano palesemente contrarie allo spirito della nuova normativa e costituiscano degli "escamotage" a svantaggio delle librerie indipendenti. Pertanto, nell'invitarvi a leggere con attenzione la lettera allegata, vi suggeriamo di valutare l'opportunità di non aderire alla campagna Rcs anche e soprattutto per dare maggiore incisività all'azione che stiamo portando avanti, dandoci cortese comunicazione delle vostre considerazioni". Nella lettera a Guglielmone (il pdf è sempre nel box in alto a destra, ndr), invece, l'Ali chiedo conto a Rcs Libri di questi tre punti:
"1) “Svendere” le novità, per favorire in maniera evidente alcuni canali specifici, non ci sembra il modo migliore
per dar loro respiro e visibilità;
2) la proposta è tardiva e successiva alla prenotazione dei titoli offerti in promozione, con evidente danno per le librerie indipendenti da noi rappresentate e che numerose ci stanno esprimendo il loro malcontento;
3) il precedente è estremamente pericoloso e, di fatto, disattende lo spirito e la forma della legge sul prezzo fisso, mette in dubbio la correttezza del prezzo da voi imposto e, nel far passare il principio che la promozione può essere fatta sul singolo titolo compresa la novità (e, quindi, teoricamente per tutti i titoli a catalogo o in uscita dei vari editori) e non sulle singole collane o marchi editoriali, porta inevitabilmente ad una riduzione dell'ordine delle novità o quantomeno condiziona futuri “eventi”, cosa che certamente nessuno auspica". C'è poco da fare: la legge Levi continuerà a dividere la nostrana editoria ancora a lungo...

NEWTON COMPTON SI SCHIERA CON I LIBRAI - In serata, arriva il comunicato della casa editrice di Raffaello Avanzini: “Newton Compton porta avanti da sempre una politica di prezzi contenuti, annuncia anticipatamente le sue campagne promozionali alla rete di librai e nelle operazioni promozionali si fa carico dello sconto che non va minimamente a incidere sul ricavato ottenuto dai librai sulla vendita dei libri, senza alcuna distinzione tra librerie di catena e librerie indipendenti. In questo modo abbiamo operato fino ad oggi e così è stato per il lancio de 'Il diario del vampiro – Mezzanotte' di Lisa Jane Smith promosso in libreria con il 25% di sconto sul prezzo di copertina. La Newton Compton editori si schiera a sostegno della lettura e dei librai e ritiene che le campagne promozionali il cui sconto gravi esclusivamente sulle librerie siano in netto contrasto col dettato della Legge Levi sul prezzo del libro, favoriscano i grandi gruppi editoriali e penalizzino le librerie indipendenti, che purtroppo continuano a chiudere”.

 

 

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