Alla Biennale lo scultore del Superuomo Nietzscheano
Il principio nietzschiano di superuomo e di volontà di potenza viene reinterpretato in chiave moderna dallo scultore Žarko Bašeski (1957) per l'installazione LEAP, uno dei due progetti che rappresenteranno la Repubblica di Macedonia alla 54esima Mostra Internazionale d'Arte di Venezia.
Questa volta lo scultore, abituato a creare statue raffiguranti potenti ed eroi nazionali, come Alessandro Magno realizzata per la città di Prilep e Goce Delcev-Gruev Damedei per la capitale Skopje, volge lo sguardo all'uomo comune. L'installazione si compone di tre sculture iper-realistiche, a grandezza naturale, dello stesso uomo in tre situazioni diverse: in una l'uomo porta il peso di un altro se stesso, un'altra raffigura l'uomo mentre salta su se stesso, nella terza l'uomo si erge su se stesso. L'uomo di Bašeski è un acrobata, un funambolo che cammina sul filo teso tra due torri, il suo intento è di rappresentare l'eterno conflitto dell'uomo contro i propri limiti terreni nel tentativo di rendersi sovrumano vincendoli.
Le opere di Bašeski accolgono in nuce anche il tentativo di commentare la possibilità dell'uomo di eccellere in un momento storico tortuoso come quello attuale, dove il mondo che l'uomo stesso ha creato sembra trovarsi ai margini di un abisso, tra le rovine della Storia delle religioni e dell'arte, in un vero e proprio "deserto del reale" (Baudrillard).
"Zarko Baseski in his workshop."
dal 4 giugno al 27 novembre 2011
54th International Art Exhibition - La Biennale di Venezia 2011
(DA WWW.EXIBART.COM)



Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.

















