Aldo Nove ad Affaritaliani.it: "Anche nell'editoria c'è pornografia..."
| IL NUOVO LIBRO IL LIBRO - Un bambino osserva il mondo degli adulti con la sua voce tersa e visionaria. Il padre che guida velocissimo cantando jingle di Carosello, ma da quando la moglie si è ammalata spesso ferma l'auto di colpo e «fa la faccia della morte». La madre che era una hippy ma da quando ha perso i capelli usa parrucche che la fanno sembrare un'astronauta. Rimasto solo, ormai adolescente, il protagonista sprofonda nell'alcol e negli psicofarmaci finché non manda a fuoco la casa. E comincia la sua iniziazione all'abisso, dove droga e irrefrenabile desiderio sessuale ricalcano il meccanismo dell'attesa e del consumo che riempie le nostre esistenze... LO SPECIALE
|
di Antonio Prudenzano
![]() |
"La vita oscena" è un continuo fare i conti con i lati oscuri del suo passato. Scrivere questo libro l'ha aiutata a liberarsene?
"Il lavoro che si fa su se stessi non finisce mai. Certo, questo romanzo rappresenta una tappa importante nel mio percorso, e mi ha anche aiutato a vincere la fascinazione per il male. Ma coi propri fantasmi ci si confronta per tutta la vita, e qualche volta purtroppo ritornano…".
Ma adesso riesce a guardare al futuro con speranza?
"In realtà in questo momento sono abbastanza pessimista per la situazione sociale e politica che ho intorno".
Il suo nuovo libro è un sofferto esperimento di autofiction: quanto tempo ha impiegato per scriverlo? Ci sono stati momenti in cui voleva smettere?
"A questo romanzo ho pensato per una ventina d'anni e poi l'ho scritto in un mese e mezzo. Non ho mai interrotto la stesura, perché scrivere 'La vita oscena' è ben presto diventato un corpo a corpo con l'esperienza e con il linguaggio. Una volta presa la decisione di immergermi, non potevo più fermarmi".
Nel romanzo il protagonista fa uso di cocaina. Anche lei in passato ha avuto a che fare con quella che ha definito la droga "dell'adeguamento"...
"Da questo punto di vista il romanzo è autobiografico. Dagli sbagli si impara.
Con la cocaina ho finito da decenni. In futuro non cadrò più nell'errore".
A Repubblica ha dichiarato che "il mondo, oggi, è completamente pornograficizzato", aggiungendo: "A me sembra che l'oscenità, oggi, sia il non saper dare confini alle cose". Anche nell'editoria italiana dominano l'oscenità e la pornografia?
"Si dice che non ci siano più le ideologie. In realtà n'è rimasta una, l'autoaffermazione personale. Non si riesce più a prescindere dall'ego e nessuno si preoccupa più del bene comune. Venendo all'editoria in particolare, oggi, mancando i parametri ideologici, non ci sono più critici letterari che possano rappresentare dei punti di riferimento. Cosa c'entra tutto ciò con l'oscenità e la pornografia? C'entra perché se non ci sono più ideologie resta solo l'ego, anche nella cultura, e quindi rimane solo il piacere per sé, e questo è proprio l'immaginario tipico della pornografia".
Dopo un libro come "La vita oscena", adesso a cosa sta lavorando?
"Grazie a questo romanzo ho acquisito gli elementi per rapportarmi all’autobiografia e in generale alla biografia. Non a caso adesso sto lavorando a quella di Arnaldo Pomodoro, che sto scrivendo a quattro mani con l'artista e che dovrebbe uscire per Feltrinelli. Abbiamo scoperto una forte sintonia tra noi, nonostante la distanza generazionale".
![]() L'ultima raccolta di poesie di Aldo Nove |
"Nel 2010 è una definizione a suo modo oscena. Devono passare decenni dalla pubblicazione di un’opera per definire qualcuno un vero poeta, ed è giusto sia così. A quel punto questo qualcuno ormai sarà morto".
Per chiudere, Aldo Nove uomo oggi: pregi e difetti.
"Prima il difetto principale: la pigrizia. Quanto ai pregi, la capacità di ascoltare gli altri e l'attitudine di parlare agli altri non con la volontà di imporre verità che non ho".



Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.





















