Albakiara, generazione K
Quando ne ha letto la sceneggiatura, Vasco Rossi è rimasto sconvolto. Ed è forse la migliore credenziale del film. Dalla visione del quale sono dispensati gli amanti dei lucchetti ai lampioni della generazione Moccia. Qui va in scena la generazione K. Fatta di sesso, di orge, di droga e di webcam, più che di I love you e tre metri sopra il cielo. E' la generazione K, baby, la K di Albakiara.
Quella di Chiara, la protagonista del nuovo film scritto e diretto da Stefano Salvati, ispirato alla più celebre canzone di Vasco Rossi ("Albachiara", appunto). Chiara, anzi Kiara, come lei stessa si firma in chat, è una liceale che ama vestirsi alla moda e trasgredire tra sesso, droga e rock'n'roll. “Avevo voglia di fumare nella vasca da bagno… così ci siamo messi dentro tutti e tre, io, Miki e Zippo”, racconta per esempio a un’amica in chat. Che le chiede: “Buono.. e allora?”. “Allora esco dalla vasca e mi metto a ballare, tutta nuda. Miky mi mette a 90 e Zippo me lo mette in bocca!!!”. Innamorata di Nico, un universitario che sbarca il lunario filmando i suoi incontri sessuali con amiche compiacenti per poi pubblicarli su Internet, Chiara si troverà nel bel mezzo di un giallo, con 200 kg di coca che qualcuno le nascosto in cantina. La colonna sonora, determinante, è affidata ovviamente alla voce e alle note di Vasco Rossi.
Fiero del giudizio di papà, che ha apprezzato la pellicosa, Davide Rossi, cerone in faccia e capelli alla hairspray, è la vera star alla premiere di Bologna.
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Il corposo cast, tra gli altri Dario Bandiera, Ivano Marescotti e Fabrizio Sabatucci, posa per i flash insieme al regista Salvati. Accanto ad Alessandro Usai e Francesco Melzi della Mikado ci sono le co-produttrici della pellicola: Sonia Raule (Pixtel), moglie dell’amministratore delegato dell’Enel Franco Tatò, e Patrizia Pellegrino (Dolce Vita Production), compagna di Stefano Todini .
"Quando Vasco Rossi ha letto le prime dieci pagine del soggetto di 'Albakiara' è rimasto sconvolto, profondamente turbato dalla realtà giovanile che ho raccontato e che è quella vera che ho registrato intervistando oltre 800 ragazzi di medie e licei di Modena e Bologna". Così lo stesso Salvati racconta il primo approccio del rocker di Zocca.
"Senza Vasco, che compare anche in veste di produttore, non sarebbe mai stato realizzato il film", racconta Salvati. "Il titolo stesso, con la 'k', sta a significare che racconto il personaggio cantato da Vasco in chiave moderna: quella ragazzina degli anni '70 era ingenua, romantica, dolce e la sua trasgressione era sfiorarsi di nascosto. Quella mia è una ragazza del terzo millennio, che ne fa di tutti i colori, dalle orge alla droga, ma conserva sempre elementi di profonda ingenuità della sua età".



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