Ai lettori italiani piacciono le inchieste: Chiarelettere in Top Ten con due libri
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Stiamo parlando di una vera e propria rivoluzione per l'industria editoriale nazionale. Pare infatti finita l'era dei libri facili e commerciali, sulla carta ideali per la stagione estiva (l'unico testo di questo tipo nella Top Ten di questa settimana è "Scusa ma ti voglio sposare" di Moccia, Rizzoli...). I cosiddetti lettori 'forti' italiani preferiscono l'esatto contrario, e cioè approfondimenti e riflessioni. E, quando non si tratta di saggi e libri-inchiesta, optano per romanzi mai banali: al terzo posto, ad esempio, troviamo una new entry di rilievo, "Zia Mame" di Patrick Dennis, edito dalla raffinata Adelphi, e al quarto "Stabat Mater" (Einaudi) di Tiziano Scarpa, un altro volume di un certo livello.
Ora sarà importante capire la consistenza di questa tendenza. Se dovesse durare, si tratterebbe davvero di una rivoluzione per l'intero mercato, e costringerebbe tante realtà editoriali che finora hanno puntato (quasi) tutto sulla leggerezza a ridefinire la propria linea editoriale.



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