Arrivano i pirati. A Venezia il primo Padiglione Apolide firmato Coniglioviola
di Mariangela Maritato
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"L’analogia tra la figura dell’artista e quella del pirata/accampato è l’aspetto su cui ci interessa fare leva da un punto di vista simbolico e filosofico: uno status di extra-territorialità che garantisce all’artista un punto di osservazione privilegiato dal quale rappresentare e mettere in discussione il mondo”. Brice Coniglio, torinese classe 1977, presenta così il suo Padiglione Apolide (The Stateless Pav), tra gli eventi speciali della 54ma Biennale di Venezia e primo esempio di residenza itinerante per artisti-corsari. Un accampamento "pirata" che si trasformerà in un padiglione all’aria aperta con una performance collettiva ed alcune opere che ciascuno esporrà nella propria tenda.
"Le residenze a cui siamo abituati – generalmente organizzate da istituzioni, musei o mecenati privati – sembrano svilupparsi sull’assunto inconsapevole che non soltanto l’opera d’arte ma pure il suo stesso creatore possa divenire oggetto di una sorta di collezione. Il Pirate-Camp vuole essere, invece, una piattaforma vivente, della cui vitalità ciascun partecipante è componente sostanziale." Un esperimento di creazione artistica collettiva per incoraggiare la nascita di nuove collaborazioni, lo sviluppo di una coscienza collettiva e solidale, la creazione di un vero e proprio network internazionale che permetta di sperimentare forme alternative e indipendenti di intervento all’interno del sistema arte contemporanea. L'iniziativa è firmata Coniglioviola, gruppo artistico fondato nel 2000 da Brice Coniglio e Andrea Raviola noto ormai a livello internazionale per imprese spettacolari come l’Attacco Pirata alla Biennale di Venezia 2007: l'assalto performativo di un coniglio gonfiabile di dimensioni gigantesche posto su una chiatta a largo delle coste lagunari che chiudeva con lo scoppio di 52 rintronanti colpi di cannone. "Un progetto indipendente che nasce da artisti in favore di artisti" spiega Coniglio. "Dopo aver compiuto l’arrembaggio è venuto, per i pirati, il tempo di una sosta sulla terra ferma: colonizzare il territorio ma anche spartire il “tesoro” accumulato durante il lungo viaggio, prima di riprendere la rotta. Il PIRATE CAMP – occupando l’interstizio ideale tra il mare aperto, dominio dei pirati, e la terraferma, dominio del “sistema” – è infatti in primo luogo un’opera d’arte in sè: rappresentazione metaforica della condizione necessaria e naturale all’essere artista". Dal 31 maggio fino al 6 giugno il campo, la cui location è top secret, ospiterà 16 artisti, selezionati attraverso un bando di concorso a cui si accede esclusivamente via web, aperto a candidati di ogni nazionalità trai 20 e i 35 anni (dead line 10 maggio 2011). Il progetto è promosso dall’associazione culturale kaninchen-haus con la collaborazione dell’Assessorato alle Politiche giovanili del Comune di Venezia e di “Art Enclosures – Residencies for visiting international artists in Venice a residency program for international artists” creato e prodotto dalla Fondazione di Venezia, il Patrocinio della Città di Torino e del GAI, Giovani Artisti Italiani e vede coinvolto un network internazionale di artist-run space.
Nel sistema contro il sistema - Il collettivo Coniglioviola è impegnato in un’indagine radicale e trasversale sul territorio della cultura POP-olare, inteso come terreno in cui si producono i miti culturali condivisi, i luoghi comuni attraverso cui la società si rappresenta e si nasconde. Il multilinguismo è il risultato di una riflessione intorno al medium digitale concepito come meta-linguaggio, a partire dalla quale si elabora un progetto e lo si declina , come un verbo, in tutte le forme artistiche possibili, partendo dal concetto di “fluidità”di Lev Manovich, professore di Art Visive all'Università della California ed autore di The language of New Media (2001). La rivoluzione digitale è vissuta come strumento per riaffermare una concezione rinascimentale dell’artista, in grado di esprimersi a tutto tondo e come superamento della visione specialistica dell’individuo, retaggio della cultura industriale. Il logo del gruppo, il Coniglio Vitruviano, sta infatti proprio a rappresentare questa aspirazione verso un totale eclettismo legato da un lato alla volontà di recupero di un’idea rinascimentale dell’artista, all’ironica esaltazione dell’uomo-coniglio, dall’altro a una costante dissacrazione del mito. La scelta di questo animale si riconduce (oltre che al cognome del fondatori) alle tradizioni mitologiche presenti in tutte le culture secondo cui gli animali svolgono un ruolo di mediazione tra l’umano e il trascendente, tra identità e alterità. In Alice’s Adventures in Wonderland di Lewis Carroll, infatti, al Bianconiglio è attribuita nei confronti di Alice la stessa funzione di guida nel passaggio tra due dimensioni spazio-temporali diverse. Questo è lo stesso ruolo che il gruppo tenta di far suo con la propria ricerca, attraverso l’investigazione sui confini sempre più incerti trai vari ambiti della creatività, la concezione di Arte come fenomeno collettivo e, al tempo stesso, l’elaborazione di progetti capaci di varcare i confini, troppo angusti, del sistema dell’arte contemporanea. Nel 2009 il PAC Padiglione d’Arte Contemporanea di Milano ha dedicato a Coniglioviola – il più giovane artista che abbia mai esposto in questa sede – una grande mostra personale dal titolo “Sono un pirata / Sono un signore” visitata da oltre diecimila persone in dieci giorni e con catalogo in mostra edito da Silvana Editoriale con testi di Antonio Arevalo, Alessandro Bergonzoni, Achille Bonito Oliva, Martina Corgnati, Maurizio Ferraris, Tommaso Labranca, Milva, Domenico Quaranta, Laura Serani e dell’Assessore alla Cultura del Comune di Milano, Massimiliano Finazzer Flory. 
PIRATE CAMP / bando di residenza per artisti
1^ edizione
THE STATELESS PAV @ 54. Biennale di Venezia
VENEZIA. 31 maggio – 6 giugno_2011
candidature esclusivamente ON LINE.
www.pirate-camp.org



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