Altro che muri, ora la street art si fa sulle matite
| SPECIALE STREET ART |
di Maria Teresa Melodia
In Australia lavora un artista: si fa chiamare Ghostpatrol e produce un'arte alquanto sorprendente. Le opere si chiamano Pencil Sets: una serie di disegni predisposti su delle matite colorate, intagliate e incollate assieme in modo da creare suggestivi paesaggi e quadri narrativi, disegni con soggetti semplici, ma molto di effetto. L'artista, conosciuto per i suoi graffiti di strada e arte urbana, ha creato diverse varianti di questa forma d’arte.
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Ghostpatrol, grafico e illustratore, vive e lavora a Melbourne, ed è dotato di un tocco incredibilmente innovativo guidato da una creatività dilagante. Lavora con qualunque tipo di supporto, non solo tela , ma anche carta, penne, legno, plastilina, portando sempre il suo sguardo ironico e un’ondata di humour satirico. Gli ultimi lavori, assieme ad altre sue creazioni, sono in vendita on-line sul suo sito personale. Le ultime opere, Pencil Sets, sono in vendita a partire da 1,950dollari. Una sua mostra è in programma alla Gorker Gallery di Melbourne dal 13 al 23 Agosto .
![]() I "panettoni" di PaoPao |
Un modo alternativo di proporre delle illustrazioni su una base tridimensionale. Una tendenza diffusa anche a Milano, basta pensare ai tombini dipinti da alcuni street artist e promossi dall'azienda Metroweb lungo le strade di via Savona e via Tortona. Un altro famoso artista che 'colora' la città' di Milano è PaoPao, al secolo Paolo Bordino, che dona un volto giocoso ai grigi 'panettoni' presenti lungo le strade milanesi. Protagonisti delle sue opere sono dei buffi pinguini metropolitani, esseri variopinti che ricordano i cartoni animati. Un tentativo per ovviare all' abbruttimento della città, invasa dal traffico e dai palazzi di cemento.
![]() I tombini dipinti a Milano |
E' d'obbligo una riflessione sull'evoluzione della cosiddetta arte di strada che si svincola dai muri, supporti che nella mentalità comune le sono riservati, per contagiare gli oggetti della nostra vita quotidiana, fino ad assumere la funzione di arredo urbano. Una riprova che i graffitari-artisti sono in grado di proporre delle vere e proprie opere, che si distanziano dagli scarabocchi compulsivi che imbrattano senza senso gli spazi cittadini, facendo infuriare, a ragione, tutta la comunità e le istituzioni. Dunque, un'altra street-art, ironica e vivace, è possibile.



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