Ecco "101 storie sulla Puglia che non ti hanno mai raccontato"
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"La legge di Fonzi" di Omar Di Monopoli. L'intervista di Affaritaliani.it
LO SPECIALE DI AFFARITALIANI.IT SULLA NUOVA NARRATIVA PUGLIESE IL COMMENTO 1/ IL COMMENTO 2/ IL COMMENTO 3/ IL COMMENTO 4/ IL COMMENTO 5/ L'EDITORE L'editore Manni: "Il problema del Sud resta il degrado culturale". L'INTERVISTA DI AFFARITALIANI.IT
LO SPECIALE
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Ci sono infinite storie da raccontare ed infiniti modi per farlo, c’è chi come Sharazade in Le mille e una notte racconta storie come antidoto contro la morte, e c’è chi, come Primo Levi in Se questo è un uomo, racconta per evitare l’oblio, c’è chi, come Roberto Saviano in Gomorra, utilizza il racconto come unica forma possibile di resistenza e c’è chi racconta storie per puro intrattenimento. E l’elenco potrebbe continuare per molto. In 101 storie sulla Puglia che non ti hanno mai raccontato Rossano Astremo riattraversa i secoli di una tra le regioni italiane più affascinanti, nel tempo teatro di innumerevoli dominazioni che l’hanno fortemente plasmata, dai greci ai romani, passando per i francesi, gli spagnoli e gli austriaci, donandole un volto nuovo, ricco di sfumature e particolari prima mai evinti. In queste pagine viene fuori il ritratto di una Puglia sconosciuta, fatta di storie di uomini e donne che non hanno mai calcato i palcoscenici della Grande Storia, i quali, con le loro vite e le loro azioni hanno lasciato un segno indelebile nel cuore di molti.
Ecco i titoli delle 101 storie:
1. I dolmen e i menhir di Puglia? Non solo cumuli di pietre
2. La Grotta della Poesia, dove si narra che una principessa bellissima ammaliasse schiere di poeti
3. Kalimera e Tumulo, arsi vivi per amore
4. Il capolavoro tattico di Annibale a Canne
5. Marco Pacuvio, il grande tragediografo amato da Cicerone, nato a Brindisi e morto a Taranto
6. L’amore di Plinio il Vecchio per il fonte senza fondo di Manduria
7. Alfio, Cirino e Filadelfo, i fratelli di Vaste martirizzati per la loro fede in Cristo
8. La storia di Cesaria e l’origine del paese che porta il suo nome
9. Sofronia, l’anacoreta che scriveva sui tronchi degli alberi
10. Sant’Ippazio e i calci nel basso ventre che restano nella storia
11.Donnolo l’ebreo, il medico nato e vissuto ad Oria
12.La Battaglia di Olivento: prima incursione normanna nel territorio pugliese
13.Perché gli abitanti di Racale si chiamano pacci
14.Viaggio attraverso il mosaico pavimentale della Cattedrale di Otranto
15. Quando Pizzomunno non era uno scoglio ma un pescatore
16. Il diavolo che impediva la costruzione del castello di Oria
17. Federico II grande amatore? La prova in un capitello della chiesa madre di Cisternino
18. Il passaggio di San Francesco d’Assisi in Puglia
19. Celestino V e il suo rifugio tra Vieste e Peschici
20. Il culto della Madonna della Fontana di Francavilla: tutto nacque da una battuta di caccia andata male
21. Due o tre cose che so sulla scapece gallipolina
22. Il San Marzano Borsci e Giorgio Castriota Skandberg
23. La Torre del Serpe di Otranto
24. Il Trullo Siamese e una storia di quotidiana gelosia
25. Matteo Tafuri e il mistero della costruzione del campanile di Soleto
26. Quando Martina Franca venne salvata dal suo santo contro i cappelletti
27. Amore tra fantasmi nel castello di Sannicandro di Bari
28. La ragazza che perse la vita pur di non rinunciare alla sua fede
29. La mistica Suor Chiara di Seclì
30. L’organo funzionante più antico di Puglia? Si trova a Salve, anche se per caso
31. Ze’ Peppe, maschera sorridente del Carnevale di Manfredonia
32. Il Guercio di Puglia e lo ius prime noctis con le spose di Conversano
33. Il rapimento della statua di Sant’Antonio ad Avetrana
34. L’arciprete di Salve e il demonio
35. Come nacque il culto della Madonna del Pozzo di Capurso
36. La testimonianza dello scrittore Francesco Trinchera sull’acqua miracolosa di Sant’Oronzo
37. 17 febbraio 1810: nessun morto a Cutrofiano grazie a Sant’Antonio
38. Papa Ciro, il brigante di Grottaglie che mise in subbuglio i Borboni
39. Grotta Paglicci stregata dal tesoro del brigante Galardi
40. 9 febbraio 1877: una balena a Taranto
41. Matteo Renato Imbriani e la prima proposta di legge per la realizzazione dell’Acquedotto Pugliese
42. Imprenditoria femminile in tempi non sospetti a Casamassella
43. Tutto quello che c’è da sapere sui lauri, i folletti che nel sonno tolgono il respiro
44. Le pettole: come nacquero per errore in una mattina di novembre
45. Damaso Bianchi e il suo Minareto nei pressi della Selva di Fasano
46. Le macare, streghe del Salento
47. Breve viaggio nei film girati in Puglia, dal 1923 ai giorni nostri
48. Renato Leopizzi, l’antifascista rinchiuso nel manicomio di Lecce
49. Il giovane Bodini futurista contro l’inerzia culturale della sua provincia
50. Storia della ciliegia grossa dal lungo peduncolo che nacque a pochi metri dai binari
51. Cesare Grossi, il piccolo grande attaccante del Bari che sognava la nazionale
52. La nostra Pearl Harbour? Nella notte dell’11 novembre 1940 a Taranto
53. 2 dicembre 1943: quando l’iprite devastò la città di Bari
54. Lo sperone d’Italia: in dieci minuti tutta la bellezza del Gargano
55. Girolamo Comi, il poeta della luce
56. Quando Arthur Miller visitò Monte Sant’Angelo dedicandogli un racconto
57. Don Tonino Bello, il volto migliore della Chiesa Cattolica
58. Ugo Tapparini, un simil-Botero dai colori più lucenti
59. Piripicchio, lo Charlot di Puglia
60. Maria Rosaria Biondi: storia di una madre di undici figli nella Puglia del ‘900
61. Quando ai contadini bruciarono le biciclette per un pezzo di terra
62. Dimitri, l’inventore dell’omino coi baffi della Bialetti e la sua tragica fine
63. De Candia e Dodaro: il falò simbolico del 1954
64. Quando Maria di Nardò danzava per giorni e giorni per non impazzire
65. Luigi Stifani, il barbiere che al suono del suo violino guariva le giovani tarantate
66. Pasquale Natuzzi: dalla piccola bottega artigiana alla quotazione a Wall Street
67. Norman e Patience, una vita dedicata all’arte nel rispetto della natura
68. Nicola Di Bari da Zapponeta: come vincere due volte Sanremo e consegnarsi all’oblio
69. La Puglia invasa dagli ufo: la storia di Hdre e Askiy e di un barese dal sonno leggero
70. Nicola Lovecchio: come morire di lavoro in Puglia
71. Benedetto Petrone, il giovane comunista che voleva donare una speranza a Bari Vecchia
72. Cinema Vittoria di Grottaglie: ultimo atto di censura nei confronti di Pier Paolo Pasolini
73. Erasmo Iacovone, grande bandiera della squadra di calcio del Taranto
74. Mario Fracasso, l’ex brigatista con il dono della scrittura
75. Antonio Perrone, da studente a boss della Sacra Corona Unita
76. Quando negli anni ’80 il Teatro Petruzzelli di Bari ospitava la kermesse canora Azzurro
77. Alda Merini e Michele Pierri: un amore a Taranto
78. Renata Fonte, simbolo della legalità in un sud che non cambia
79. Manni Editori, storia di una casa editrice pugliese
80. Salvatore Toma, il poeta che amava sbeffeggiare la letteratura nazionale con le sue cartoline
81. Quando Antonio Verri portò per le strade il Quotidiano dei poeti
82. Il Foggia dei miracoli di Zdenek Zeman
83. Italia ‘90: quando lo stadio San Nicola di Bari divenne protagonista del calcio mondiale
84. Rossana Doll: l’ascesa e la caduta di una pornodiva
85. Il mercantile Vlora: quando Bari scoprì d’essere l’Eldorado dell’immigrazione
86. Toti e Tata, da Telebari al successo nazionale
87. Giancarlo Cito, il telepredicatore divenuto sindaco di Taranto
88. Mariateresa Di Lascia: una grande donna e il suo amore e odio per Rocchetta Sant’Antonio
89. Urupia, una comune nelle campagne di Francavilla Fontana
90. Claudia Ruggeri, la poetessa che usava i versi come gioielli
91. La storia ignobile della palazzina Laf dell’Ilva di Taranto
92. Uccio Aloisi, instancabile custode della memoria della pizzica e della melodia popolare salentina
93. I dinosauri ad Altamura: nuova luce sulla storia della Puglia
94. Michele Piccirillo, il picchiatore gentiluomo
95. Quando Capossela non era nessuno e suonava per pochi intimi all’On The Road
96. Luigi Schena e quel maledetto 16 aprile del 2000
97. 2 aprile 2006: la fine di un incubo chiamato Punta Perotti
98. Pinuccio Lovero e l’ossessione di seppellire i morti
99. La lucida follia di Stefania Tupputi
100. Due star di Hollywood si sposano in Puglia: cercasi sfarzo disperatamente
101. Michele Frascaro: per non dimenticare
ECCO DUE DELLE STORIE:
La Puglia invasa dagli ufo: la storia di Hdre e Aski y e di un barese dal sonno leggero
Apartire dal 1940 si documentano nel territorio pugliese
decine di casi di avvistamenti di ufo e incontri
ravvicinati. Stando alle testimonianze e ai
dati raccolti dal Centro Italiano Studi Ufologici, in Puglia
– tra casi di luci notturne, di oggetti diurni, di incontri
ravvicinati e casi senza ufo ma con impronte sul terreno
e presenza di tracce radar – in quasi settanta anni si sono
contati 972 episodi sospetti. Molti curiosi, altri divertenti,
alcuni grotteschi, altri ancora suggestivi. Nel mare magnum
delle storie giunte sino a noi scelgo un episodio
avvenuto a Bari il 6 febbraio del 1975. È la storia di un
uomo il quale, durante una notte si sveglia d’improvviso
e, innaturalmente, sente l’impulso di alzarsi e recarsi nei
pressi della zona periferica della città. Una volta giunto
in un’ampia distesa deserta, vede, stando alla sua dichiarazione,
un grosso oggetto simile a un «portauovo con
l’uovo sopra», appoggiato su tre «zampe», con due esseri
che lo invitano a salire a bordo. I due esseri in questione
hanno aspetto umano, indossano una tuta grigia, e
la loro particolarità è rappresentata dal fatto che posseggono
una capigliatura color verde smeraldo. L’uomo
entra nell’”astronave” e si trova nel mezzo di una stanza
vuota fortemente illuminata. Uno degli essere dai capelli
color verde smeraldo con un semplice tocco fa emergere
dal pavimento degli sgabelli e un tavolo sul quale viene
posto una scatola che ha la funzione di tradurre la loro
conversazione simultaneamente. Questo consente all’uomo
di comunicare con i due esseri dalla capigliatura postpunk.
Si chiamano Hdre e Askiy. Sono degli scienziati che
provengono da un pianeta situato nella costellazione del
Capricorno. Non è il loro primo viaggio sulla Terra, ma i
radar non riescono a intercettarli perché sono in possesso
di un dispositivo che li rende impercettibili. I due extraterrestri
gli mostrano anche la cabina di pilotaggio, apparentemente
dotata di pochi strumenti, tra i quali, però,
c’è uno specchio attraverso il quale loro possono vedere
l’esterno senza essere visti. Dopo Hdre e Askiy prendono
quello che l’uomo definisce una specie di «sigaretta», che
loro dicono essere una di riserva di ossigeno, dal momento
che la Terra, rispetto al loro pianeta, ne richiede una
quantità maggiore. I due extraterrestri offrono la stramba
sigaretta all’uomo, che però rifiuta. Non rifiuta, invece,
una bevanda biancastra e lattiginosa che afferma avere
un gusto simile a quello dell’orzata. L’uomo, dopo aver
scambiato altre parole con i due esseri, si avvia verso
casa, si gira poi verso l’oggetto e scorge Hdre e Askiy che
lo salutano con un gesto della mano. Dopo pochi attimi
si gira ancora una volta e non vede più nulla. L’astronave
è scomparsa.
Questo episodio, raccontato dal protagonista ai carabinieri
il giorno dopo l’accaduto, è un caso estremo, in cui
la finzione sembra prendere il sopravvento su ogni possibile
rappresentazione veritiera della realtà. Accostarsi,
però, a questi episodi d’avvistamenti e d’incontri ravvicinati
richiede quella sospensione d’incredulità senza
la quale tutto appare assurdamente finto e inventato.
L’unica possibilità che resta agli scettici per cambiare
idea è vivere sulla propria pelle simili esperienze. In
fondo, dal racconto del barese in questione, non sembra
che Hdre e Askiy siano persone antipatiche e un’orzata,
poi, non si nega a nessuno.
Due star di Hollywood si sposano in Puglia: cercasi sfarzo disperatamente
Lei è Maggie Gyllenhaal, attrice di film quali Donnie
Darko, Secretary, Mona Lisa Smile, e Crazy
Heart, per il quale è stata candidata come migliore
attrice non protagonista all’edizione 2010 degli Oscar.
Lui è Peter Sarsgaard, attore di film quali Jarhead, Lezioni
d’amore, Orphan e An education.
Sono tra le coppie più riservate di Hollywood. Stanno
insieme da otto anni e nel 2006 hanno avuto una
splendida bambina di nome Ramona. Celebrano il loro
matrimonio il 2 maggio del 2009, e per il giorno più
speciale della loro vita scelgono come scenario la Puglia.
Nello specifico le nozze si svolgono nel chiostro
dell’antico convento di Santa Maria di Costantinopoli,
a Diso, in provincia di Lecce. Invitate alla cerimonia
solo quaranta persone, tra cui, ovviamente i familiari
più stretti e gli amici più importanti. Tra i vip presenti
il fratello della sposa, l’attore Jake Gyllenhaal, famoso
per l’interpretazione di Brokeback Mountain, con la fidanzata
di allora, il premio Oscar Reese Whiterspoon. La
cerimonia è breve, si svolge nel pomeriggio e, dopo un
sobrio rinfresco nei giardini del convento, la compagnia
si sposta in una graziosa masseria della vicina Marittima
per la cena – nella quale a farla da padrone sono i
piatti tipici della gastronomia locale annaffiati con vini
della zona – accompagnata dai suoni delle pizziche e dei
canti d’amore della tradizione salentina. Tutto grazioso
e frugale. Di hollywoodiano in questa cerimonia non c’è
praticamente nulla.
Un matrimonio atipico in una regione nella quale l’unione
ufficiale di un uomo e una donna è una cosa estremamente
seria e soprattutto è l’antitesi della frugalità
dominante nella cerimonia delle due star americane.
Ho visto matrimoni di parenti e amici nei quali i festeggiamenti
sono riti interminabili in cui cibo, balli, giochi
e poi ancora cibo, balli, giochi si iterano per ore interminabili,
conducendo i partecipanti a un progressivo sfinimento.
Ho visto una volta uno sposo lanciato con forza
verso l’alto dai suoi amici festanti, urtare violentemente
la testa contro il soffitto procurandosi un bernoccolo
colossale. Ho visto una volta una sposa lanciare il bouquet
di fiori verso una combriccola festante di ragazze
single o fidanzate di fresco, due delle quali, afferrata
contemporaneamente la composizione di fiori, si sono
accapigliate sino al comparire del sangue sull’arcata sopraccigliare
della più smilza. Ho visto al matrimonio di
uno dei miei fratelli un uomo pagato per preparare al
cospetto degli ospiti fresche e gustose mozzarelle. Ho
visto, sempre al matrimonio di mio fratello, un uomo
pagato per suonare un unico pezzo con il suo sassofono,
durante l’estenuante rito del taglio della torta nuziale.
Ho visto, ancora al matrimonio dello stesso fratello, un
ragazzo bere talmente tanto vino, che dopo la quindicesima
portata della giornata e la decima bottiglia di
vino bianco ingollata, è costretto ad andare in bagno a
svuotare fragorosamente il suo stomaco. E quel ragazzo
sono io.
Ecco, in Puglia i matrimoni sono riti altisonanti, barocchi,
eccessivi e smisurati. Non c’è spazio per la frugalità.
I preparativi iniziano almeno un anno prima. Ci sono
mille dettagli da curare e nulla deve essere improvvisato.
Il matrimonio non deve essere un giorno speciale,
ma il giorno speciale. Abiti, accessori, gioielli, fiori,
corsi prematrimoniali, data, chiesa, bomboniere, lista di
nozze, ristorante, addobbi floreali, musica e intrattenimento,
noleggio dell’auto, viaggio di nozze. Questi sono
solo alcuni degli elementi da vivisezionare per rendere
perfetto il proprio matrimonio.
Tutto deve essere organizzato al meglio e soprattutto
deve essere più debordante, più lucente, più memorabile
di quello dell’amica del cuore o della cugina di terzo
grado.
Osare, spingersi oltre, non porsi dei limiti.
Secondo questa logica tipica dei matrimoni in Puglia,
vedere due star che scelgono un puntino sperduto del
Salento per sposarsi con sobrietà ed eleganza è un’immagine
che stride con la tradizione e per questo degna d’essere raccontata.



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