"Yara uccisa", si cerca il corpo. E in paese è caccia all'uomo nero

Lunedì, 6 dicembre 2010 - 19:01:00

Numerosi mezzi di vigili del fuoco, carabinieri e polizia si sono concentrati nella giornata di lunedì all'esterno dei capannoni delle fonderie Mario Mazzucconi ad Ambivere (Bergamo), a poca distanza da Brembate di Sopra, il paese dove il 26 novembre scorso è scomparsa Yara Gambirasio. Ma non è trapelato se le nuove ricerche sono legate a un'eventuale confessione del marocchino che si trova in carcere con l'accusa di sequestro di persona, omicidio e occultamento di cadavere.



LE IMMAGINI

LE INTERCETTAZIONI- Sono le intercettazioni telefoniche, al momento, ad inchiodare Mohamed Fikri. Una frase in arabo ("Allah mi perdoni, non l'ho uccisa io, non l'ho uccisa io") pronunciata al telefono prima di salpare dal porto di Genova sabato, e un'altra in cui chiede, forse alla moglie, di gettare una scheda telefonica compromettente. Ma il marocchino continua a dichiararsi innocente. "Io non c'entro nulla. Non stavo fuggendo, quel viaggio era già programmato: andavo a trovare i miei genitori in Marocco", avrebbe detto al pubblico ministero durante l'interrogatorio in carcere.

L'uomo, interrogato dal pm Letizia Ruggeri nel carcere cittadino di via Gleno, ha negato ogni responsabilità, fornendo una sua versione dei fatti e delle sue "giustificazioni" ma gli inquirenti sono convinti che abbia molto da raccontare. Su eventuali complici, soprattutto. Due italiani, infatti, sarebbero ora al centro dell'attenzione. Potrebbero essere loro gli autori materiali dell'omicidio di Yara della quale, intanto, si sta continuando a cercare il corpo senza sosta. Al momento, non vi è alcuna traccia.

E su quest'ipotesi, il procuratore aggiunto bergamasco Massimo Meroni ha commentato lapidario: "Non ho nulla da dire". La notizia del fermo di un italiano era stata data quasi per certa la notte stessa in cui era stato bloccato il marocchino sulla nave diretta in Nordafrica. Una notizia poi smentita categoricamente. 

PM NON CHIEDE CUSTODIA CAUTELARE IN CARCERE A GIP - Pur chiedendo la convalida del fermo, il pm di Bergamo, Letizia Ruggeri, non ha chiesto anche la custodia cautelare in carcere per  Mohamed Fikri, il giovane marocchino accusato di aver partecipato all'omicidio di Yara Gambirasio. A quanto si e' appreso, il pm presente all'interrogatorio di garanzia che si e' svolto oggi davanti al gip, avrebbe preso atto che i gravi indizi di colpevolezza esistenti al momento del fermo del giovane si sono dissolti a distanza di 48 ore. A convincere il pm nel suo cambiamento di rotta anche la traduzione di una frase pronunciato da Fikri che, in un primo momento suonava come: "Allah mi perdoni, non sono stato io ad ucciderla" e che, ad una nuova valutazione suonerebbe come una
semplice imprecazione. Il pm avrebbe comunque difeso l'opportunita' di fermare il giovane asserendo che c'era una situazione indiziaria tale da richiedere 48 ore per valutare l'esistenza di indizi a carico di Fikri.

GIP SI RISERVA SU CONVALIDA FERMO FIKRI - Il gip di Bergamo, Vincenza Maccora,
si e' riservato di decidere nelle prossime ore sulla convalida del fermo di Mohamed Fikri, il 22 enne marocchino accusato del sequestro e dell'omicidio di Yara Gambirasio, la 13 enne scomparsa il 26 novembre scorso da Brembate di sopra. L'interrogatorio, che si e' svolto nel carcere di Bergamo, e' durato circa due ore. La decisione del gip arrivera' con ogni probabilita' nella giornata di martedì.



LE IMMAGINI


LE RICERCHE- Le ricerche in collina hanno dato esito negativo ma proseguiranno incessantemente anche in più località della provincia. Dalla decisione che il gip sarà chiamato a prendere nei prossimi giorni sulla convalida del fermo del 22enne si capirà probabilmente meglio se, oltre al pericolo di fuga, nelle mani degli investigatori ci sono elementi forti. 

LE TESTIMONIANZE-  Non sono nemmeno ancora bollate come del tutto inattendibili le testimonianze di due persone che avrebbero notato la presenza di due uomini, intorno all'ora della scomparsa, vicino al centro sportivo. Al vaglio ancora il racconto di Enrico Tironi, il 19enne vicino di casa della ragazza che disse di aver visto Yara in compagnia di due uomini, denunciato per procurato allarme ma poi risentito nei giorni successivi.

0 mi piace, 0 non mi piace
Fai di Affaritaliani la tua HomePage
Iscriviti alla Newsletter
Mobile
Seguici su facebook
Rss
Twitter
Google
Internet Explorer

Terremoto/ Scossa di magnitudo 4 in provincia di Modena
Siria/ Russia: il massacro di Hula va condannato ma vanno dimostrate colpe
Cannes/ Palma d'Oro ad "Amore" di Michael Hanele
Cannes/ Gran Premio a Loach, Reygadas premiato come miglior regista
Cannes/ Il Grand Prix a Reality di Matteo Garrone
Siria/ Obama: la strage di Hula vile testamento di un regime illegittimo
Milano/ DomenicAspasso, controllati 1150 veicoli: 310 le multe
Lega Nord/ Piasente nuovo segretario Friuli Venezia Giulia
LEGGI TUTTE LE ULTIMISSIME

Case da sogno

Una villa? Un attico? Un loft? Quello che cerchi in un click
Trova tutto qui!

Prestitò

Il Prestito con la prima Rata Gratis. Provalo subito!
Scegli il tuo prestito

Auto usate

Stai cercando l’auto dei tuoi sogni? Scoprila subito.
Cerca adesso