Yara, Maroni: non farne un caso mediatico
"Di Brembate non voglio parlare, le investigazioni sono in corso ed è opportuno non farne un altro caso mediatico come ad Avetrana. Nel caso di Lamezia Terme invece, si tratta di un cittadino extracomunitario regolare, non di un clandestino: noi non abbiamo fermato chi viene a lavorare, ma abbiamo contrastato l'immigrazione clandestina.
Poi se uno viene regolarmente, prende un lavoro, si droga e fa quello che fa, dovrà subire le conseguenze andando in galera, ma non c'entra l'immigrazione clandestina". Così il ministro dell'Interno Roberto Maroni, intervenendo questa mattina a Radio 24.
"Non vorrei - aggiunge Maroni - che un cartello ('occhio per occhio, dente per dente' n.d.r.)messo da una persona che ha un atteggiamento che lo stesso sindaco di Brembate, un leghista, ha condannato e che io condanno diventi il simbolo di quella comunità, che è una comunità operosa e accogliente: la provincia che ha il maggior numero di extracomunitari regolari e' quella di Treviso e al nord c'è un modello di integrazione".



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