Confiscato lo yacht da 3 milioni del console onorario delle Bermuda
All'imprenditore caprese Gioacchino Di Meglio, console onorario delle Bermuda dove vive da 40 anni e dove ha realizzato un impero economico tra ristoranti e alberghi, è stato confiscato uno yacht da 3 milioni. La Corte di Cassazione, infatti, ha deciso che Jack - l'Azimut 18 appartiene allo stato italiano e sarà venduto all'asta dal tribunale, ricavandone così almeno un paio di milioni di euro per il fisco.
Oltre al suo yacht, la Cassazione ha sancito la confisca di una nave da 43 metri, dell'armatore cipriota Hermes Stefanu. Si chiude così un procedimento penale nel quale in realtà Di Meglio non è stato mai indagato, ma soltanto ascoltato come persona informata sui fatti. La vicenda inizia nel 2005, quando scatta l'inchiesta condotta dal servizio navale della Guardia di Finanza di La Spezia. Sei persone sono accusate di avere organizzato un sistema illecito per abbattere il versamento dell'iva sulle immatricolazioni delle imbarcazioni. In pratica si spedivano gli yacht in un qualche paradiso fiscale e li si faceva tornare in Italia per immatricolarli. Per eludere l'iva si sottostimava il valore commerciale di quelle imbarcazioni, grazie a perizie costruite ad arte, e si consentiva ai proprietari di pagare fino a 5 volte meno di quanto dovuto.


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