Web/ E su facebook e Twitter numerose le pagine per il terremoto di Haiti
Facebook, Twitter e i social network. Il terrremoto di Haiti passa anche da qui. L’attenzione per questa produzione di notizie dal basso, anche da parte di media tradizionali, è confermata da scelte come quelle del Los Angeles Times, che ha appena creato una lista di account Twitter tenuti da persone presenti ad Haiti. Mentre il sito Haitifeed , fino a ieri dedicato a tutto quanto accadeva sull’isola, si è riconvertito in un luogo di aggregazione di notizie, immagini e video relativi al terremoto. L’emittente americana MSNBC ha trasformato invece la propria pagina su Facebook in un diario pubblico in cui le persone che stanno ad Haiti e hanno famigliari all’estero possono lasciare un messaggio per segnalare di stare bene. 
È anche vero che se qualcuno ha un accesso internet dovrebbe riuscire a contattare i parenti senza la mediazione della MSNBC; e infatti i messaggi pubblicati sono perlopiù preghiere e incoraggiamenti degli utenti. Infine il gruppo su Facebook "Haiti ha bisogno di noi e noi di Haiti" segnala numeri di telefono d’emergenza e possibilità per donazioni. Quello che emerge dal tam tam online e dai resoconti dei testimoni oculari è comunque l’immagine di un popolo dignitoso, malgrado il colpo inferto dal terremoto. Come ha scritto Troy Livesay in un tweet: "Gli haitiani sono forti e resistenti oltre ogni misura. Questa città e la sua gente sono già determinati a rialzarsi, togliersi la polvere di dosso e andare avanti".
FACEBOOK- Molte le pagine aperte sul social network per aiutare le vittime del terremoto.



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