Web/ La lettera: "Facebook ti vede, ti vigila e… ti vende!"
Come si finanzia Facebook, oltre naturalmente alla pubblicitá?
Facebook vende le informazioni dei suoi utenti al miglior offerente. Citando: “Quello che molti utenti non sanno è che secondo i termini del contratto di iscrizione al servizio, all’accettarlo l’utente da a Facebook l’esclusiva proprietá di tutte le informazioni e le immagini che pubblicano “. In realtà, evidenziano gli esperti, i partecipanti accettando il contratto “autorizzano Facebook non solo all’uso, ma anche al trasferimento a terzi dei nostri dati sensibili“. Sfruttando il fatto che il 90% degli utenti non legge mai i contratti quando si iscrive a un servizio web, Facebook include nel contratto (verso la fine) delle clausole con le quali possiamo evitare che i nostri dati vengano venduti a imprese esterne. Per questo molti dei vostri dati sensibili sono stati venduti senza esplicito consenso ad altre imprese.
Quindi il fatto che a Tizio gli piaccia un determinato film o che Caio voglia andare in vacanza a Cuba sono di fatto messi a disposizione delle imprese per lanciare le proprie campagne pubblicitarie segmentando il proprio target. E dobbiamo credere anche a un certo signor Melba, imprenditore americano, che dice che per scegliere i propri impiegati usa anche Facebook, per vedere tutti i dati “personali” dei potenziali lavoratori.
Controllati anche dopo la morte
Le prove di quello che dico sono dei fatti che si sono verificati ultimamente negli USA. Per esempio la John Brown University ha espulso uno studente dopo aver scoperto che aveva delle foto in Facebook dove veniva ripreso mentre era travestito. O quando un agente del servizio segreto americano visito uno studente della Universitá di Oklahoma, Saulo Martinez, per aver pubblicato in Facebook un commento contro il Presidente Bush.
E, come ciliegina della torta, non si possono ritirare le foto neanche quando ritiriamo l’adesione o cancelliamo l’account. Infatti tutte le info presenti fino al momento di cancellazione rimangono in potere di Facebook. Addirittura neanche dopo la morte è possibile per gli eredi ritirare le informazioni del defunto dalla rete. Infatti dice la clausola di Facebook che le informazioni del defunto rimangono a disposizione di tutti per un tempo determinato dalla stessa compagnia.
Quindi un consiglio..attenti a quello che postate in Facebook o alle foto postate perchè non siete “soli”…



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