Nube , operativo il 75% dei voli, si va verso la normalità
| L'INTERVISTA
L'ipotesi choc: ci sarà un'estate fredda
Nube tossica/ In Rete l'ipotesi del complotto: ceneri per danneggiare le compagnie low cost |
Il 75 per cento dei voli nei cieli d'Europa e' operativo. Lo ha reso noto Eurocontrol. "Ci aspettiamo che circa 21mila voli abbiano luogo nello spazio aereo europeo"
si legge in una nota, "in un ordinario mercoledi' sarebbero 28mila". Le compagnie aeree hanno perso circa 1,26 miliardi di euro (1,7 miliardi di dollari) a causa della crisi generata dalla nube. Secondo la Iata, l'associazione internazionale del Trsporto ereo, i costi hanno raggiunto circa i 300 milioni di euro (400 milioni di dollari) tra il 17 e il 19 aprile, le due giornate piu' critiche.
Si dorme in aeroporto
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La crisi inoltre ha colpito il 29% dell'aviazione mondiale e ha riguardato 1,2 milioni di passeggeri al giorno. I mancati voli hanno consentito alle compagnie di tagliare i costi di carburante per 110 milioni di dollari al giorno. L'associazione chiede ai governi di valutare delle misure di compensazione per le perdite subite, visto che la crisi, determinata da un evento straordinario è stata peggiorata dall'inadeguatezza dei processi decisionali degli stati L'eruzione del vulcano islandese Eyjafjjoell ha perso quasi l'80 per cento della propria intensita' rispetto allo scorso fine settimana e lo spazio aereo svedese viene gradualmente riaperto al traffico. Operativi tutti e tre gli aeroporti di Stoccolma e quelo di Goteborg. Cinque dei sedici aeroporti tedeschi sono stati riaperti dopo giorni di caos provocato dalla nube vulcanica che proviene dall'Islanda. Le autorita' sperano di aprire al traffico altri scali durante la giornata.
"Lo spazio aere di Amburgo, Brema, Hannover, Berlino Tegel e Berlin Schoenefeld è ora aperto ai voli" ha reso noto l'ente per la sicurezza aerea, Dfs. Wolfgang Mayrhuber, presidente Lufthansa, ha detto che la compagnia avrà operativi 500 collegamenti, circa un terzo dell'ordinario. La nube vulcanica è anche approdata all'Onu. Aziende aeronautiche, compagnie aeree, governi e scienziati si incontreranno al Palazzo di vetro per discutere delle emergenze come quella creata dall'eruzione del vulcano Eyjafjoell.
"Al momento non ci sono valutazioni sulla concentrazione di ceneri che può danneggiare i motori "ha detto Roberto Kobeh, capo dell'Icao, l'organizzazione delle Nazioni Unite per l'aviazione civile, "non possiamo inventarci i parametri: dobbiamo stabilirli con le industrie". La crisi ha spinto la Commissione europea ad accelerare sullo spazio aereo comune e renderlo effettivo entro l'inizio del 2012, come ha annunciato il commissario ai Trasporti Siim Kallas. Il turismo spagnolo ha denunciato perdite per 252 milioni di euro

Le stazioni nel caos
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