Air France, il giallo della velocità dell'aereo

Venerdì, 5 giugno 2009 - 13:04:00

Diventa sempre più complesso capire che cosa sia successo a bordo del volo Airbus 330 dell'Air France. Il giallo si è infittito. I responsabili francesi dell'inchiesta sulla sparizione hanno confermato che l'aereo non solo volava vicino a una zona di forte maltempo, ma che sono state registrate "incongruenze" nei dati sulla velocita': i messaggi automatici inviati dal velivolo prima che scomparisse rivelano "incongruenze nelle diverse velocita' misurate", ha fatto sapere in un comunicato l'Ufficio di Inchiesta e analisi, il Bea.

Il velivolo, ha spiegato una portavoce, aveva una serie di strumenti che misuravano la velocita', ma i dati inviati divergono. E dunque, si infittisce il mistero sulle cause dell'accaduto: il Bea ha confermato che, allo stato attuale, questi sono gli "unici elementi" che possono darsi come "certi" e ha aggiunto che sabato verranno forniti nuovi dettagli in una nuova conferenza di stampa. Rimane dunque senza alcuna pista il mistero sulla sorte del AF447; un mistero aggravato stamane dalla notizia data dall'aeronautica brasiliana, secondo cui i materiali raccolti mercoledi' nelle acque dell'Atlantico dalla marina brasiliana non appartenevano all'aereo sparito con 228 persone a bordo. "Al momento, non e' stato recuperato alcun materiale dell'aereo", ha ammesso il direttore del controllo del traffico aereo brasiliano, Ramon Borges Cardoso. Gli oggetti, tra cui un pezzo di legno di 2,5 metri quadrati e due boe di salvataggio, appartenevano probabilmente a una nave.

I militari speravano di trovare almeno un'insegna dell'Air France o qualche materiale di serie dell'aereo scomparso. E invece, neanche la macchia di combustibile di 20 chilometri quadrati fotografata dall'alto apparteneva all'aereo, ma era olio perso da navi; ma l'errore e' stato causato, secondo fonti militari a La Folha de Sao Paulo, dal fatto che gli oggetti sono stati trovati in una zona dell'Oceano dove si ritiene sia caduto l'Airbus. Intanto a Parigi, il ministro dei Trasporti, Dominique Bussereau, e' tornato nuovamente a esortare alla "prudenza" sulle cause che hanno portato al disastro aereo e ha ribadito che la priorita' deve essere il ritrovamento delle due scatole nere: "L'obiettivo principale e' mettere le mani su quello che chiamiamo le scatole nere, i registratori di volo", ha detto all'emittente RTL, ricordando che le aerei e le navi francesi non hanno finora trovato nulla. "Sono i nostri amici brasiliani che avevano visto cose che credevano che derivassero dall'aereo", ha detto, sottolineando comunque che non mette in dubbio il lavoro dei brasiliani, "fratelli nel dolore".

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