Vicenza, una classe di soli stranieri. è bufera. Gelmini: un ghetto
Altro che tetto del 30%. In Veneto alla materna di Zanella di Alte Ceccato, frazione di Montecchio Maggiore (Vicenza), c'è una scuola materna con una classe tutta di bambini stranieri e il sindaco, leghista, ha chiesto l'intervento della regione per poter assicurare l'integrazione, per esempio garantendo la continuità didattica con professori di ruolo. Milena Cecchetto, sindaco di Montecchio, ha spiegato che la media di alunni stranieri iscritti al primo anno è del 62,8%, con una punta che supera il 70%, mentre alle materne una classe ha raggiunto il 100%. 
LA RICHIESTA ALLA REGIONE - La Cecchetto ha chiesto l'intervento della Regione e della dirigenza scolastica veneta. "Anche quest'anno non riusciremo a rispettare il limite del 30% di alunni non italiani per classe" ha commentato Cecchetto "ma ciò che maggiormente ci preoccupa è che rischiamo di non riuscire a far partire il lento e difficoltoso processo di integrazione delle comunità straniere fondato sulla crescita culturale e sociale delle giovani generazioni attraverso la scuola". Il sindaco ha indicato tre possibili interventi: l'istituzione di una ulteriore sezione, la garanzia di continuità didattica con insegnanti di ruolo, la nomina di una dirigenza centralizzata per risparmiare".
IL MINISTRO GELMINI: UN GHETTO - Quella classe non s’ha da fare. "Perché una classe che ha il 100 per cento degli studenti stranieri non aiuta l’integrazione, ma crea un ghetto". La stroncatura è arrivata direttamente del ministero dell’Istruzione, intervenuto sulla situazione. lo staff del ministro Maria Stella Gelmini, spiegando che non ci deve essere spazio per una classe di soli studenti stranieri. "Siamo contrari, e faremo di tutto perché ciò non accada. Ci sarà sicuramente un intervento diretto del ministero per smistare i ragazzi", è la rassicurazione che arriva da Roma.
LA PROVINCIA - Anche la Provincia di Vicenza è pronta a fare la sua parte. "È necessario fare squadra, testando ad Alte un modello di organizzazione scolastica sperimentale da applicare in tutte quelle aree dove la situazione è simile" dice l’assessore provinciale all’Istruzione, Morena Martini. Misure straordinarie per le scuole montecchiane, a cominciare dalla nomina di un unico dirigente scolastico per entrambi gli istituti comprensivi, in modo da poter "spalmare" la presenza di stranieri nelle diverse scuole del territorio. L’iter prevede che la richiesta del sindaco arrivi in Provincia, la quale convoca la commissione d’ambito sul cui parere si esprime la giunta.



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