I sindaci e la prostituzione: "Via le squillo dalla statale"
A Vicenza la prostituzione è un problema serio. I sindaci dell'hinterland ora chiamano in causa il Governo: per risolvere la situazione non sono serviti i provvedimenti e i controlli messi a punti da loro. Il loro richiamo di aiuto arriva con una bozza nella quale si chiede ai parlamentari vicentini e ai vertici di governo di "vietare la prostituzione su strada e creare delle norme certe per quanto riguarda l'attività delle lucciole", come spiega il sindaco di Creazzo, Stefano Giacomin. Con lui, ieri mattina, al tavolo della prefettura si sono seduti anche i rappresentanti dei Comuni di Vicenza, Sovizzo, Torri, Montecchio Maggiore e Altavilla.
All'ordine del giorno il tema della prostituzione che, a quasi due mesi dall'ordinanza sposta-prostitute emanata dal sindaco di Vicenza Achille Variati, mette sotto pressione i territori limitrofi e li spinge a maggiori controlli, contro un fenomeno secondo loro «sempre più diffuso». I sindaci della zona hanno intenzione di inviare un documento ai parlamentari vicentini e anche al ministro dell'Interno Roberto Maroni, tra l'altro già firmatario di un progetto di legge fermo in Parlamento, per chiedere di vietare la prostituzione su strada e regolamentare quell'attività.
Il testo prenderà forma nelle prossime settimane e nel frattempo, per arginare il fenomeno della prostituzione, i sindaci pensano a una soluzione-tampone: vietare le lucciole lungo la strada regionale 11 che collega il capoluogo con i Comuni dell'hinterland. Entro fine ottobre dovrebbe essere emessa un'ordinanza per istituire una zona rossa in quella zona. Ma a Vicenza oltre che di prostituzione si parla anche di sicurezza, tanto che il sindaco ha chiesto di incontrare prefetto e questore.
Del resto risse tra immigrati e nuovi arresti non sono mancati nel weekend. All'alba di domenica erano una ventina quelli che, ubriachi, all'esterno del circolo privato Le cour des grands, in via dei Montecchi, hanno gettato addosso gli agenti delle Volanti delle bottiglie di vetro. Tre gli africani arrestati, mentre gli altri sono riusciti a fuggire. Ieri notte gli stessi poliziotti hanno arrestato l'indiano 26enne Knaptan Rajan Alexander per furto aggravato. Diceva di voler diventare famoso e già nei giorni scorsi si era autodenunciato per aver infranto il vetro del piccolo ufficio-negozio del distributore Agip di viale Milano. Ci ha riprovato e per lui sono scattate le manette.


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