Viareggio, vogliamo le manette
Vogliamo il tintinnar di manette. Vogliamo i responsabili. Vogliamo arresti, avvisi di garanzia, registro degli indagati e tutto l'armamentario. E non perché siamo giustizialisti, ma perché vogliamo giustizia. Il ministro Matteoli, l'ad di ferrovie dello Stato Moretti, l'assessore toscano alla Protezione civile Betti. Sono tutti d'accordo: "L'asse del carro del vagone esploso a Viareggio non ha retto, era corroso dalla ruggine". Responsabilità della Gatx, l'impresa statunitense proprietaria del vagone che è saltato per aria? Responsabilità delle Ferrovie dello Stato che permettono il passaggio di treni con sostanze pericolosissime a 300 metri dalle abitazioni? Non interessa, non è questo il punto. Il punto è che occorre portare in carcere i responsabili.
Saltiamo le responsabilità legali, i cavilli burocratici, il manierismo avvocatesco, le pastoie legislative. I cittadini devono poter vivere tranquilli e prendere il treno senza che esploda tutto. Occorre una responsabilità morale che spinga qualcuno a mettere dentro i colpevoli della strage.
Di fronte a questa tragedia che ha colpito persone innocenti in una tranquilla sera di fine giugno, uomini e donne che dormivano o passeggiavano nella notte vicino alla stazione, non ci sono scuse, non ci sono leggi che tengano. Siamo noi i frodati e voi i colpevoli. E attendiamo i nomi.



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