Strage di Viareggio, si va in aula
E' stata fissata per il 2 novembre prossimo la data per i risultati dell'incidente probatorio sul treno e gli elementi della rete ferroviaria della strage di Viareggio del 29 giugno 2009. A comunicarlo e' stato il giudice per le indagini preliminari, Simone Silvestri, al termine dell'udienza di affidamento dell'esame, che si e' svolta oggi al Polo Fieristico di Lucca. All'udienza erano presenti circa 200 persone, in rappresentanza delle 349 parti.
La prossima scadenza fissata dal Gip Silvestri e' per il 21 aprile, quando, al Tribunale di Lucca, i periti decideranno il calendario e i luoghi dove svolgere gli accertamenti irripetibili che costituiscono questo importante atto del processo sulla strage di Viareggio. Lo scopo di tale accertamento e' comprendere la causa della rottura dell'assile che ha provocato il deragliamento della cisterna e la causa della rottura della stessa e la conseguente uscita di Gpl. Soddisfazione e' stata espressa dalla presidente del Comitato delle vittime 'Il mondo che vorrei', Daniela Rombi, madre di Emanuela, una delle 32 vittime della strage, che ha apprezzato il rigore del giudice.
"È un giorno importante ma in fondo non cambia niente. Nessuno mi restituirà mia moglie e i miei figli", ha detto Marco Piagentini, rimasto ustionato sul 95% del corpo per l'esplosione. Piagentini perse la moglie e i due figli, di 5 e 2 anni. Sopravvisse un terzo figlio, Leonardo, che oggi ha 10 anni. "Leonardo sta bene - si è limitato a spiegare Piagentini - ma per tutti elaborare quello che abbiamo vissuto e che stiamo vivendo non è facile". In questi giorni dovrebbe partorire Iby Ayad, 23 anni, la ragazza marocchina diventata fra i simboli della strage: perse padre, madre, il fratello e la sorella. Iby in questi anni ha ottenuto la cittadinanza italiana e si è sposata. Proprio in questi giorni dovrebbe partorire. "È una giornata fondamentale - ha detto Daniela Rombi di una Associazione dei familiari delle vittime - Comincia una strada nuova e dolorosa. Chiediamo che si arrivi presto al processo e che si evitino processi brevi o prescrizioni brevi che potrebbero mandare a monte tanto lavoro". Il sindaco di Viareggio Luca Lunardini, anche lui presente a Lucca, ha detto di aspettarsi "risposte concrete e rapide. Solo quando le avremo potremo piangere i nostri morti".
INDAGATI NON IN AULA, MANCANZA DI RISPETTO - "Sarebbe stato un atto di rispetto se gli indagati si fossero presentati in aula». Lo ha detto il sindaco di Viareggio, Luca Lunardini (Pdl), commentando l'assenza dei 38 indagati all'udienza per l'affidamento dell'incidente probatorio per la strage ferroviaria di Viareggio, in corso alla Fiera di Lucca. La conferma dell'assenza degli indagati arriva anche dal procuratore capo di Lucca, Aldo Cicala. "Non li conosco personalmente, mi hanno detto che non ci sono - ha detto il magistrato parlando con la stampa a margine dell'udienza -. Ci sono i rappresentanti delle famiglie e degli enti locali", in tutto 349 parti offese.
"Oggi con tutto il rispetto per la città e per quanto è avvenuto c'era l'inizio dell'incidente probatorio, un luogo per periti e avvocati". Cosi' l'ad di Fs, Mauro Moretti, ha risposto al sindaco di Viareggio che aveva lamentato la sua assenza. "Non so a cosa si riferisse il sindaco - ha proseguito - valuteremo gli esiti dell'incidente probatorio e poi vedremo cosa fare".



Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.


















