Viareggio, l'asse del carrello era arrugginito
| LA TESTIMONIANZA |
Cresce il numero delle vittime dell'esplosione avvenuta alla stazione di Viareggio quando un treno merci impazzito ha seminato la morte esplodendo con il suo carico di gpl dopo essere deragliato. Poco prima delle 2 di giovedì notte è morto uno dei pazienti ricoverati nel reparto di rianimazione dell'ospedale di Carrara (Massa Carrara).
Secondo quanto si apprende dalla Asl, si tratta di un uomo di origini marocchine, che era stato ricoverato in gravissime condizioni e la cui identificazione era stata possibile solo nella giornata di mercoledì. Con questo decesso sale a 18 il numero delle vittime, secondo l'ultimo bilancio ufficiale, causate dall'esplosione di gas fuoriuscito da uno dei vagoni cisterna deragliati alla stazione della cittadina toscana. All'ospedale di Carrara resta ancora ricoverata, anche lei in condizioni gravissime, una donna che non si è riusciti, tra l'altro, ancora ad identificare. E il numero purtroppo destinato a salire, infatti, l'80% dei ricoverati è in condizioni gravissime. E quella di Viareggio sembra la strage dei bambini. E' stata un'apocalisse, fuoco e devastazione. E poi due palazzine distrutte e altre tre evacuate, mille gli sfollati. Lutti e devastazione in un paradiso delle vacanze al mare. Choccanti le testimonianze dei superstiti: "Il convoglio correva in fiamme. Poi il caos. Il fuoco era alto come le case". Una lettrice scrive ad Affari: "Sembrava un film". Aperte due inchieste sul disastro.
L'ASSE DEL CARRO ERA ARRUGGINITO - E il giorno dopo la tragedia è anche il momento dell'analisi. Di capire cosa è effettivamente successo e di chi sono le responsabilità. I lavori del Consiglio regionale della Toscana si sono aperti con un’informativa sull’incidente. L’assessore alla protezione civile Marco Betti ha dato una prima spiegazione sull'incidente. "L'asse del carro che non ha retto, era corroso dalla ruggine". E la conferma arriva anche dal sindaco di Viareggio che èparla a nome dell'ad di Trenitalia: "L’ingegner Moretti ha detto che, vedendo a distanza una parte dell’asse internamente, nel punto dove era spezzato, si vedeva ruggine". Conferma di questa analisi, espressa da Moretti, è venuta anche dall’assessore regionale alla difesa del suolo Marco Betti, secondo il quale l’ad di Trenitalia ha detto nella riunione che "la sezione resistente dell’asse del carro era assottigliata e arrugginita".
MATTEOLI RIFERISCE ALLA CAMERA - Gli attuali vertici delle Ferrovie dello Stato godono della fiducia del Governo. Lo ha detto il ministro dei Trasporti e Infrastrutture, Altero Matteoli, durante l'informativa urgente alla Camera sul disastro ferroviario di Viareggio. ''I vertici delle Fs - ha detto il ministro in aula - sono stati nominati dal passato Governo e godono della stima dell'attuale governo''. "Mi preme sottolineare che il presidente Berlusconi, subito arrivato sul posto della sciagura, ha assicurato il massimo impegno del governo per affrontare l'emergenza e per la ricostruzione integrale degli edifici danneggiati". E anche il ministro ha parlato dell'asse del carrello arrugginito: "Un asse del carro cisterna da cui è fuoriuscito il Gpl che ha provocato l’esplosione a Viareggio si è spezzato e la superficie di rottura presenta un aspetto liscio con tracce di ruggine". Il ministro ha spiegato che sono stati condotti i primi accertamenti su una "sala montata" (vale a dire il complesso composto dall’asse e delle ruote) del primo carro, quello che si è ribaltato. L’asse si è di fatto spezzato nella parte che sporge dalla ruota - detta fusello - che è coperta dalla boccola, la quale consente all’asse stesso e alle ruote di girare. La sezione di rottura, ha detto il ministro, ha evidenziato una "cricca esterna", cioè una fenditura sottile e profonda, "che ha portato la sezione esistente a ridursi notevolmente fino al totale cedimento".
IL NODO DELLA REVISIONE DEL MEZZO - Il nodo sembra infatti essere la revisione del mezzo. Il carrello d'acciaio che ha ceduto provocando il deragliamento del treno non doveva cedere se i controlli fossero stati accurati. Ma a chi spettava fare i controlli è uno dei punti chiave della vicenda. In ogni caso il procuratore generale Beniamino Deidda è stato netto: "Tutto ciò che circola sulla rete ferroviaria italiana - ha chiarito - deve essere a norma, e Trenitalia ne è responsabile". Insomma, ''l'incidente non è frutto del caso - ha affermato il magistrato - ma di precise azioni od omissioni che saranno attentamente vagliate".
GLI SFOLLATI - Gli sfollati, ospitati nelle strutture alberghiere della zona, sono circa mille, ancora non calcolati i danni alle strutture. Inoltre è stato allestito nella piazza davanti al comune il centro di accoglienza per gli sfollati dopo l'incidente ferroviario di Viareggio. Una decina di tende della protezione civile serviranno ad accogliere le persone che non rientreranno a casa. Molti alberghi della zona hanno dato la disponibilità ad ospitare diverse famiglie.

LE IMMAGINI DELLA TRAGEDIA / 2
![]() IL PREMIER A VIAREGGIO LE IMMAGINI |
EPIFANI: UNA TRAGEDIA ENORME - Così il segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani, ha commentato a margine dell'assemblea della Fiom i fatti avvenuti a Viareggio. "I primi riscontri - ha aggiunto - darebbero ragione ai tanti allarmi lanciati in questi mesi dai sindacati su cui l'azienda aveva reagito tagliando perché nelle ferrovie c'è un uso di materiali troppo vecchio, ma - ha concluso - aspettiamo di capire bene le cause".
SINDACATI ALL'ATTACCO: SOTTOVALUTATI I PRECEDENTI - "La rottura di un asse di un carrello del vagone merci è un incidente tipico che non è stato mai tenuto nella giusta considerazione nonostante l'elevatissimo rischio connesso. Esso si è ripetuto innumerevoli volte, sempre fortunatamente con conseguenze meno gravi, da ultimo nei giorni scorsi sempre in Toscana, a Pisa S.Rossore ed a Prato". E' quanto affermano in una nota i delegati RSU/RLS dell'Assemblea Nazionale dei Ferrovieri, organismo trasversale composto da lavoratori e iscritti a tutte le sigle sindacali.



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