Viaggi/ Alberghi low cost e euro forte. Londra diventa cheap and chic

Giovedì, 24 settembre 2009 - 08:00:00

Andare a Londra a fare shopping? Non è mai stato così semplice. Grazie all'indebolimento della valuta inglese rispetto all'euro, adesso vale davvero la pena pensare a un week-end a Londra e approfittare dell'eccezionale momento, visitando la capitale in lungo e in largo a cuor leggero!

Non solo: secondo i dati dell'indagine HPI (Hotel Price Index)   effettuata da Hotels.com i prezzi degli alberghi a Londra, nei primi sei mesi del 2009, hanno registrato un calo del 21% rispetto lo stesso periodo nel 2008. Quindi anche il soggiorno a Londra è decisamente più conveniente rispetto a qualche mese fa.

Hotels.com ha selezionato gli hotel che attualmente offrono il miglior rapporto qualità prezzo, offerte imperdibili da conquistare con un semplice clic. Si parte dai 75 euro circa per notte all'Hyde Park Towers Hotel (3 stelle),l'hotel  situato in un edificio vittoriano in un'area verdeggiante, a un chilometro da Hyde Park e a un chilometro e mezzo dai negozi di Oxford Street. La sua posizione centrale permette di visitare il centro commerciale Whiteley che include palestra, bowling e palaghiaccio. Non lontano si trovano anche Buckingham Palace, il museo delle cere e il Parlamento.

Hotel tabella Paesi Europei

Hotel sempre più low cost, anche grazie alla crisi economica. Il costo dei soggiorni nella prima metà di quest'anno ha subito una riduzione del 17% a livello mondiale e del 16% a livello europeo. Di fatto viaggiare non è mai stato così conveniente, grazie alla riduzione generalizzata delle tariffe alberghiere, nata dall'esigenza di mantenere lo stesso livello di occupazione delle stanze e attrarre sia viaggiatori leisure che business, e grazie alla contrazione dei costi per i voli aerei che si è verificata in questi mesi.

Lo rivela uno studio di Hotel.com. Secondo quest'analisi il costo medio di una camera a notte è diminuito di più di un sesto nei primi sei mesi di quest'anno rispetto allo stesso periodo del 2008 raggiungendo livelli di costo simili a quelli esistenti nel gennaio 2004 (data di inizio dell'analisi da parte di Hotels.com).

CALO ENORME IN AMERICA LATINA - La riduzione più drastica riguarda i prezzi delle camere negli stati dell'America Latina con una diminuzione del 18% rispetto allo scorso anno, seguita dal Nord America e dall'Asia in cui sono scesi in proporzione leggermente inferiore, -17%, nel lasso di tempo di 12 mesi. Solamente le tariffe alberghiere della regione caraibica hanno registrato un calo ridotto, del 2%.

Anche in Europa le tariffe alberghiere sono calate, a un ritmo via via più sostenuto con il peggioramento della crisi finanziaria: nel quarto trimestre 2008 le tariffe erano diminuite del 10%, nel primo trimestre 2009 del 15% e nel secondo trimestre 2009 del 16%.

In Italia il costo degli hotel ha visto una diminuzione inferiore dei prezzi (-12%) rispetto alla maggior parte dei paesi europei (-16%). Durante il primo semestre di quest'anno infatti, il prezzo medio di un hotel nel Belpaese è sceso dai €121 del 2008 a €106.


Il Bulgari hotel è stato nominato il più fashion del mondo
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MA CI SONO STATI ANCHE INCREMENTI - Considerando le mete turistiche più gettonate, le uniche città al mondo che hanno visto un incremento dei prezzi medi degli hotel sono Rio de Janeiro (+17%), Gerusalemme (+8%) e Istanbul (+1%). "Ci aspettavamo che il 2009 fosse un anno di importanti riduzioni dei prezzi in tutto il mondo, e così è stato", ha dichiarato David Roche, Presidente di Hotels.com Worldwide. "L'ultimo Hotel Price Index, basato non sulle tariffe pubblicizzate ma sui costi effettivamente sostenuti dai clienti, ha svelato una decrescita dei prezzi in media del 17% in questa prima parte dell'anno; la variazione più significativa in 4 anni di pubblicazione di Hotel Price Index per chi ama viaggiare questo è il momento più opportuno per farlo".
 
PAESI EUROPEI - I prezzi medi pagati per gli hotel nelle destinazioni tradizionalmente più visitate sono diminuiti in tutta Europa. In particolare sette Paesi europei - Inghilterra, Irlanda, Norvegia, Austria, Polonia, Ungheria e Repubblica Ceca - hanno visto una diminuzione dei prezzi di oltre il 20% confrontando il primo semestre del 2008 con il primo semestre del 2009.

L'IRLANDA E' LA PIU' ECONOMICA - A guidare la tendenza al ribasso dei prezzi troviamo l'Irlanda, dove il costo delle camere si è abbassato in media del 26%. Con un mercato di viaggi domestici relativamente ridotto, gli hotel del Paese hanno dovuto effettuare tagli drastici nei prezzi per attirare viaggiatori da oltremare con possibilità limitate di spesa. Il prezzo è sceso in media da € 108 nel 2008 a appena €80 nei primi mesi di quest'anno.

Tra i Paesi che hanno visto un taglio dei prezzi di oltre il 20% troviamo Norvegia (-24% anno su anno), Austria (-23%) e Regno Unito (-22%). In linea con questa riduzione anche Polonia, Ungheria e Repubblica Ceca che sono, ad oggi, le mete in assoluto più convenienti. I prezzi in Repubblica Ceca e Ungheria sono scesi rispettivamente del 21% e 23%, raggiungendo un prezzo medio di 71 euro a notte; anche in Polonia i prezzi sono scesi di circa 23% raggiungendo un costo medio per camera di 73 euro.

LA SVIZZERA LA PIU' COSTOSA - Al contrario la Svizzera, anche quest'anno, è risultata essere la meta europea più costosa. Nonostante una caduta dei prezzi del 12% rispetto all'anno scorso, il costo medio di una camera, nel periodo da gennaio a giugno 2009, si è aggirato intorno a €139 a notte (era €158 nello stesso periodo del 2008). L'Italia è il quarto Paese più caro dopo Svizzera, Danimarca e Norvegia. Il costo medio di una camera da gennaio a giugno 2009 è stato di 106 euro, -12% rispetto allo stesso periodo del 2008. La Francia e la Grecia sono state le uniche due destinazioni in Europa in cui i prezzi sono scesi meno del 10%.

Questo calo generalizzato dei prezzi è, al tempo stesso, segno della forza dell'Euro rispetto ad altre valute a testimonianza di quanto gli albergatori di molti Paesi siano stati costretti ad abbassare i prezzi per stimolare l'occupazione delle camere.

LE CITTA' EUROPEE PIU' VISITATE - Il calo dei prezzi che si è registrato nei primi sei mesi del 2009 nei vari Paesi a livello nazionale, si riflette naturalmente anche sui costi nelle singole città, siano esse capitali europee, città turistiche o mete gettonate per i viaggi d'affari.

Montecarlo, in questi primi sei mesi dell'anno, è stata la città più cara d'Europa, con un costo medio per camera di 178 euro a notte (l'anno scorso era di 193 euro, - 8%). Ginevra, che nello stesso periodo l'anno scorso era prima in classifica, quest'anno si trova al secondo posto a causa di un decremento dei prezzi del 12%. Ora sono necessari 171 euro per soggiornare in una camera in città. Al terzo posto troviamo Venezia che con 138 euro in media per camera a notte è la terza città più costosa d'Europa.

Le città in cui i prezzi sono calati in modo più significativo sono state Dublino e Barcellona (-27% rispetto all'anno scorso), seguite a breve distanza da un numero di altre grandi città dove i prezzi sono calati di un quinto o quasi: tra queste Budapest, Praga, Vienna, Madrid, Londra e Oslo.

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