Viaggi, lussi e cene. La bella vita dei prof a spese dello Stato

Per l'accusa di peculato emergono viaggi e soggiorni all'estero con mogli, parenti, amici, in hotel di Inghilterra, Turchia, Francia, Stati Uniti; rimborsi di cene e pranzi in ristoranti esclusivi indicando nei giustificativi di spesa i nomi di studiosi presi da Internet anzichè, quelli reali, dei conoscenti; rimborsi per missioni non previste; acquisto di biglietti per voli in business class; indennità maggiorate non dovute; rimborsi per trasporti di amici in taxi; acquisto di vino facendolo passare per materiale di cancelleria; rimborsi di spese già pagate; acquisti di mazzi di fiori e libri. L'avviso di conclusione delle indagini è stato notificato a Bologna, Firenze, Napoli, Siena, Roma.
Tra gli indagati l'ex direttore dell'Isu e del Sum, professor Aldo Schiavone. Con lui, il vicedirettore del Sum, un direttore amministrativo dell'università di Firenze, due direttori amministrativi del Sum, una funzionaria dell'Isu, un altro dirigente del Sum e la titolare di un'agenzia di viaggi di Firenze. Le indagini sono state fatte anche con intercettazioni telefoniche. Secondo la Gdf, tra il 2006 e il 2009, gli indagati hanno realizzato illecitamente un vantaggio di oltre 3 milioni di euro. Gli esiti dell'indagine sono stati già segnalati alla Corte dei Conti della Toscana.
"I professori dell'Istituto Italiano di Scienze Umane, avuto conoscenza dell'avvenuta conclusione delle indagini riguardanti presunti illeciti e irregolarità nella gestione amministrativa dell'Istituto, unanimi esprimono piena fiducia nell'accertamento della verità che sarà operato dalla magistratura e, nello stesso tempo, si dichiarano certi che l'Istituto in questi anni è stato amministrato in modo proprio e corretto». Lo riporta una nota firmata dai professori del Sum di Firenze riguardo all'inchiesta della guardia di finanza sulle spese e le assunzioni facili nell'ente di alta formazione. La nota è firmata da Franco Cardini, Roberto Esposito, Nadia Fusini, Ernesto Galli della Loggia e Andrea Giardina. L'amministrazione del Sum, conclude il testo, è stata fatta «nell'interesse degli studi, così da farne una importante realtà italiana e internazionale".
L'Università di Firenze avvierà accertamenti. L'Università, si legge in una nota, «augurandosi che al più presto sia fatta chiarezza, comunica che avvierà i necessari accertamenti di propria competenza, riservandosi di assumere i provvedimenti necessari a tutela della correttezza delle proprie attività amministrative e della propria immagine». L'Ateneo ricorda che il consorzio è stato costituito nel 2002 per promuovere attività di alta formazione e ricerca: in tale ambito è nato nel 2005 l'Isu, rimasto nell'Ateneo fiorentino come centro di ricerca e attualmente in fase di scioglimento, e dal consorzio, a sua volta sciolto nel 2010, è scaturito nel 2005 il Sum, che ha avuto dal ministero dell' Università un ordinamento autonomo, diventando a tutti gli effetti un istituto universitario a sè stante.



Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.

















