Vi sentite già avanti?

Lunedì, 23 novembre 2009 - 13:24:00

LA PRIMA PUNTATA/ Gaudì, dai jeans alla collezione chic. Un must per i giovani. La storia

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LA SECONDA PUNTATA/ Serafini, il genio delle sneaker dell'Italia è avanti

Lettrici/lettori cool, dopo le due puntate della rubrica “Quelli avanti” vi siete riconosciuti? Affaritaliani vi ha lanciato l’ennesima provocazione. Lo shopping mette di buon umore. Gli psicologi dicono che gratifica. “Quelli avanti” siete voi? Oppure vi siete depressi perché il vostro budget per lo shopping si è ristretto come un golfino di lana finito in lavatrice a 90 gradi? Ecco una buona chiave analitica da ricordare. Se vogliamo darci una motivazione per continuare a comprare abiti, accessori, arredi di disegn, e tutto il resto che ci piace senza spendere troppo, ricordiamoci che in fondo è come se fossimo stati sul lettino e il nostro analista ci avesse incoraggiato. “dopo si sentirà meglio”. “Quelli avanti” siete voi? Oppure aspettate che la prossima serie americana delle future Carrie, Samantha, Miranda e Charlotte insegni come vivere bene dopo l’11 settembre, la crisi delle Borse, l’allarme degli scienziati che prevedono catastrofi ambientali nel prossimo futuro? In tempi di recessione i talentuosi della moda non hanno perso estro.

Disincantati, snobbano il grigio rigore dei vertici economici mondiali. Il fashion system segue un proprio pensiero filosofico. Siamo entrati nella casual age in cui anche chi ha soldi da spendere gioca al risparmio girando le spalle alle maison, ove la première accorre con il puntaspilli per pennellare addosso gli abiti, i cui immensi saloni restano inesorabilmente vuoti perfino al sabato. Va detto, per giustificare anche la parsimonia del momento, e non sentirsi colti da rimorso, che tanta sollecitudine è compresa nel prezzo sul cartellino, maggiorato 1.8 – come dicono gli analisti di bilancio - ovvero otto volte il costo del prodotto finito. E ci pagate pure le visual che montano e smontano le vetrine, che de-vo-no essere identiche nella stessa settimana in tutte le boutique che il gruppo possiede sul pianeta, la campagna pubblicitaria, il compenso del fotografo più trasgressivo, il caché della modella.

A proposito, gira voce che Roberto Cavalli abbia ingaggiato Kate Moss ma anche Elisabetta Canalis! Possiamo solo sperare che sia una delle tante boutade del circo dello spettacolo, magari proveniente dall’entourage dell’ex velina ultratrentenne, come la notizia poi smentita sulla presunta copertina a lei dedicata da Play Boy Usa che l’interessata aspirante –a qualcosa -oltre -oceano (aveva fatto provini due anni fa, ma senza le foto con Clooney come curriculum...), avrebbe poi rifiutato, consentendo di mostrarsi senza abiti solo nelle pagine interne. Oggi ci diverte a scoprire nuovi stilisti. Volano i grafici di vendita di giovani marchi italiani, orgogliosi di esserlo, che nel periodo pre crisi erano considerati delle promesse, cioè con fatturato trascurabile. Tra chi ha già fatto propria questa tendenza, ci si saluta così: “tu sei già avanti”! Usciti dal tunnel del bisogno di nascondersi dentro una divisa firmata si pensa come abbinare capi costosissimi ad altri very, ma very cool, e meno visti. Con un rinnovato interesse per abbigliamento e accessori realizzati con lavorazione artigianale (in edizione limitata) . Pensate a che punto arriva l’astuzia di chi è “già avanti” nel modo di esprimere la propria personalità con un abbigliamento nuovissimo.

Provate a chiedere a una di loro: che bello, dove lo hai comprato”? Solo leggendo questa rubrica potrete trovare la risposta, perché la tipa, con un’aria un po’ svagata, vi risponderà: “non ricordo...”. Così solo Affaritaliani potrà avvicinarvi ad artigiani, stilisti, imprenditori che vanno per la maggiore, pubblicando anche la galleria delle foto dei modelli scelti personalmente da chi li ha creati. I loro brand sono così “avanti” che le taglie della collezione Autunno/Inverno sono già contese a metà settembre. Adesso, queste aziende hanno esaurito filati, tessuti, pellame, decorazioni, dopo avere riprodotto tre volte la collezione. Come consolare le clienti rimaste a mani vuote? Con una nuova produzione ispirata al Natale, che alcuni chiamano flash, altri upgrade, Miou Miou collezione resort. Attenzione! La febbre dell’acquisto corre on line. I nuovi brand si sono subito dotati del sito con la collezione in rete e numero verde a cui telefonare per chiedere il proprio desiteratum introvabile in negozio Chi vuol fare acquisti già “avanti” per le feste di fine anno ha cambiato ritmo: New York insegna: il meglio lo trovi ora. Da metà dicembre ti contenti di ciò che un’altra prima di te ha lasciato sugli scaffali.

Paola Cavallero

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