Meredith/ Vespa e Mentana, non fate il processo mediatico
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Nel gennaio 2009 nulla è cambiato. E anzi il processo di Perugia è diventato ancora più mediatico. Grazie a Bruno Vespa, a Enrico Mentana, alla magistrata Simonetta Matone, onnipresente a Porta a Porta che tutto sa e con tutti litiga. Questi programmi sono un bombardamento. Non si perde occasione per portare Meredith in tutte le case. Venerdì parte il processo. E speriamo non sia una nuova Cogne. Franzoni 2. Per carità. Grafici, ricostruzioni, e persino la casa di via della Pergola a Perugia, luogo dell'atroce delitto, mostrato da Vespa in tutti i suoi angoli, come è già accaduto. Si gioca con la morte per accrescere l'auditel. A giudizio ci sono Amanda e Raffaele. Due ragazzi in carcere da oltre un anno. Un processo difficile. Rudy è fuori dai giochi. A lui sono stati già dati 30 anni per l'omicidio di Meredith. Lasciamo che i giudici, gli avvocati, lavorino senza interferenze.
Ma le speranze sono poche. Se pensiamo che ci sono 53 testate giornalistiche italiane e straniere accreditate per la prima udienza. Code e code per seguire il processo dell'anno. 140 tra giornalisti, fotografi e teleoperatori. L'avvocato Maresca, legale della famiglia della studentessa inglese, ha chiesto il processo a porte chiuse. Qualcuno lo ascolti.



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