Protesta dei pescatori, feriti a Roma. Tir, undici arresti per i blocchi violenti

Mercoledì, 25 gennaio 2012 - 20:25:00

 

tir forconi 3 400

E' di tre feriti il bilancio degli scontri tra polizia e i pescatori che protestavano a Piazza Montecitorio contro il caro carburante. Un uomo con un taglio alla testa ed un altro con una frattura alla mano destra sono stati trasportati in ambulanza subito dopo una carica di alleggerimento. Un terzo, che accusava dolori alla gamba sinistra e al torace, e' stato soccorso dopo qualche minuto. È invece di undici persone arrestate il bilancio della quarta giornata di presidio degli autotrasportatori. Nelle prossime ore Umberto Bossi incontrerà i rappresentanti di Trasportounito.  Allarme dei consumatori: rincari per 144 euro a famiglia. Un danno da 50 milioni di euro al giorno.

 

LO SPECIALE DI AFFARI

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LA CRONACA DELLE PROTESTE

TIR: GIOVEDI' INCONTRO BOSSI-TRASPORTOUNITO - Umberto Bossi incontrera' nelle prossime ore i rappresentanti degli autotrasportatori che stanno effettuando il blocco nazionale. Lo sostiene una nota diffusa da Trasportounito, in cui si lamenta la mancata convocazione da parte del governo. All'incontro, in programma a Roma, alle 12, partecipera' una delegazione guidata dal segretario generale, Maurizio Longo.

TIR, UNDICI ARRESTI COMPLESSIVI - È di undici persone arrestate il bilancio della quarta giornata di presidio degli autotrasportatori. La polizia stradale di Caserta ha arrestato cinque persone che nei giorni scorsi hanno preso parte ai blocchi stradali lungo la rete autostradale nell'ambito della vertenza degli autotrasportatori.

SCIOPERO TIR: DUE CAMIONISTI ARRESTATI NEL TARANTINO - Due autotrasportatori sono stati arrestati poco fa dai carabinieri alla periferia di Massafra (Ta), sulla SS 7, nei pressi di un 'presidio' dove da due giorni stazionano decine di Tir. Al momento non si hanno altri particolari. A quanto si e' appreso i due, padre e figlio residenti a Mottola (Ta), hanno malmenato un autotrasportatore che aveva superato, senza fermarsi, il presidio dei camionisti che da due giorni staziona sulla strada che collega Taranto a Bari. I due, rispettivamente di 44 anni e 20 anni, hanno inseguito con una vettura il malcapitato, lo hanno bloccato e picchiato e si sono anche impossessati delle chiavi del Tir. Una pattuglia dei carabinieri e' subito intervenuta ed ha bloccato i due energumeni. Il camionista aggredito ha riportato lievi lesioni.

- PESCATORI, LA FINE DELLA MANIFESTAZIONE I pescatori che presidiavano Piazza Montecitorio hanno abbandonato il presidio e, continuando a lanciare petardi e bombe carta, hanno percorso Via del Corso. Nessun incidente ne' disagi al traffico, i manifestanti hanno raggiunto le stazioni della metropolitana e ai pullman per tornare a casa. Tra di loro molti erano quelli provenienti da Napoli, ma c'erano anche genovesi e siciliani.

CARO PESCA: SALE A TRE IL BILANCIO DEI FERITI A ROMA - Sale a tre il bilancio dei feriti negli scontri tra polizia e i pescatori che protestavano a Piazza Montecitorio. Stando a quanto riferiscono fonti mediche, un uomo con una ferita alla testa ed un altro con una frattura alla mano destra sono stati trasportati in ambulanza subito dopo una carica di alleggerimento. Un terzo, che accusava dolori alla gamba sinistra e al torace, e' stato soccorso dopo qualche minuto. La situazione sulla piazza, intanto, sembra tornata alla tranquillita'.

CARO PESCA: TAFFERUGLI DAVANTI CAMERA,POLIZIA CARICA PESCATORI - Tafferugli davanti Montecitorio, con diversi lanci di petardi e bombe carta e una carica di alleggerimento della polizia. E' da questa mattina che un folto gruppo di pescatori pugliesi protestano davanti l'ingresso principale della Camera contro il caro gasolio, tenuti a distanza di sicurezza dalle transenne e dalle forze dell'ordine. Da alcuni minuti, dopo l'esplosione di alcuni petardi e bombe carta, la polizia in tenuta antisommossa ha effettuato una carica di alleggerimento.

PASSERA, RIDUZIONE PEDAGGI 170 MLN NEL 2012 - "Il settore dell'autotrasporto e' destinatario di una riduzione compensata dei pedaggi autostradali pari, per il 2012, a 170 milioni di euro". Lo ha annunciato il ministro dello Sviluppo Economico, Corrado Passera, durante il question time.

CONSUMATORI, RINCARI PER 144 EURO A FAMIGLIA - Prosegue la serrata dei tir e si aggravano sempre di piu' i fenomeni speculativi sui prezzi dei prodotti alimentari (che iniziano a scarseggiare sugli scaffali e nei mercati), e dei carburanti (che in alcune zone sono venduti addirittura a 2,00 euro al litro). Alla luce delle numerose segnalazioni dei cittadini, l'O.N.F. - Osservatorio Nazionale Federconsumatori - ha aggiornato la stima delle ricadute sulla spesa mensile per le famiglie (calcolata in base ai dati Istat sull'universo delle famiglie italiane). Inizialmente, ipotizzando che il blocco si sarebbe arrestato nel giro di alcuni giorni, la prospettiva era di un aggravio pari a 21 euro sulla spesa media mensile di una a famiglia. Ma, se la protesta dovesse protrarsi oltre, si creerebbero da un lato fenomeni di speculazione piu' accentuata e, dall'altro, di vero e proprio panico e corsa all'accaparramento da parte della popolazione. Tutto cio' determinerebbe, di giorno in giorno, un'accelerazione di tipo esponenziale ed incontrollabile dei prezzi. Una prima valutazione stima che la ricaduta sulla spesa mensile di una famiglia potrebbe arrivare a 144 euro in piu' alla seconda settimana di blocco totale, per arrivare ad oltre 280 euro di aumento alla terza settimana di blocco, oltre la terza settima a gli effetti diverrebbero assolutamente imprevedibili e gravissimi. "Per questo e' urgente un intervento di carattere istituzionale, in grado di far rientrare la situazione nella legalita', prima che degeneri ulteriormente, con gravi ricadute per le famiglie e per il Paese." - dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, Presidenti di Federconsumatori e Adusbef.

CONFAGRICOLTURA, IN SICILIA PERSI 500 MLN EURO - Da Torino a Napoli a Palermo scaffali vuoti per i rifornimenti di frutta, verdura, latte, fiori che, per lo sciopero dei Tir, non arrivano a destinazione. Da un lato problemi di approvvigionamenti da parte di mercati, supermarket e negozi, dall'altro le aziende agricole che stanno distruggendo i loro prodotti andati a male. Confagricoltura, che ha attivato una task force per monitorare l'emergenza provocata dalla protesta degli autotrasportatori, fa il punto. La situazione piu' grave e' indubbiamente quella siciliana che dal 15 gennaio sta subendo i contraccolpi del blocco dei Tir. Dal dossier, inviato da Confagricoltura Sicilia al ministro dell'Interno Annamaria Cancellieri, emerge la totale paralisi di tutte le attivita' agricole e ad esse connesse (coltivazione, allevamento, raccolta, lavorazione, approvvigionamento, coordinamento e trasporto nei mercati ed alla distribuzione). L'organizzazione stima, solo nell'isola, una perdita secca dell'ordine di 500 milioni di euro.

FORCONI IN MARCIA A PALERMO ALLONTANANO FORZA NUOVA - Il Movimento dei forconi, in marcia stamane a Palermo insieme agli studenti e agli autotrasportatori di Giuseppe Richichi, allontanano i militanti di Forza nuova. "Non li vogliamo tra noi", spiega il leader dei Forconi, Mariano Ferro. Al corteo che ha attraversato il centro citta' e diretto a Palazzo d'Orleans, sede della presidenza della Regione, prendono parte anche giovani dei centri sociali ed esponenti di movimento di destra come Casapound. Vietate le bandiere di parte e ammesse solo quelle della Sicilia e dell'Italia. "Forza nuova - aggiunge Ferro - stava distribuendo volantini propagandistici e questo non lo ammettiamo. Non ci facciamo strumentalizzare". La giornata di oggi, che sara' segnata dall'incontro di stasera alle 19 tra il governatore Raffaele Lombardo e il premier, ha sancito anche il ricompattamento del comitato Forza d'Urto, con Ferro e Richichi che hanno camminato fianco a fianco, sostenuti dai manifestanti. "Siamo pronti a restare davanti alla Regione fino a notte, finche' non avremo notizie da Roma", conclude Ferro, "e a quel punto decideremo il da farsi".

MEZZI CON I RIFIUTI SCORTATI DAI CARABINIERI - Camion con i rifiuti scortati dai carabinieri fino all'ingresso dell'autostrada A25 al casello di Celano (L'Aquila). Si tratta dei mezzi dell'Aciam, la societa' che gestisce la raccolta e la lavorazione dei rifiuti nella Marsica. Per evitare blocchi da parte dei camionisti in protesta, che metterebbero a rischio lo smaltimento del materiale trasportato, le gazzelle dei carabinieri sono state costrette a fare da staffetta ai tir che devono raggiungere la discarica di Lanciano (Chieti).

CONFCOMMERCIO A CANCELLIERI, RISTABILIRE LEGALITA' - "L'indiscriminato e sistematico blocco delle principali infrastrutture viarie e logistiche, operato a fini rivendicativi da parte di una piccola minoranza di autotrasportatori, e' una iniziativa scomposta che sta generando sull'intero territorio nazionale gravi danni economici alle imprese del commercio e dei servizi e forti disagi ai cittadini per la carenza di approvvigionamento di generi di prima necessita' e di carburante. Per evitare il rischio di danni irreversibili e', dunque, indispensabile che le Autorita' competenti assumano quanto prima i necessari provvedimenti, anche di carattere autoritativo, atti a ristabilire legalita' e certezza del diritto, messe gravemente a rischio dagli atteggiamenti irresponsabili di pochi". Questo, in sintesi, l'appello che il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, ha rivolto in una lettera al ministro dell'Interno Anna Maria Cancellieri a seguito della difficile situazione venutasi a creare nel Paese in queste ore a causa dei blocchi stradali.  

A NAPOLI E' ANCHE ALLARME PER GIACENZA RIFIUTI - Riflesso pesante sulla raccolta rifiuti a Napoli del perdurare dell'agitazione degli autotrasporatori. La stima di Asia, municipalizzata che si occupa del servizio, e' che a terra ci siano ormai 500 tonnellate di giacenza. Il materiale tritovagliato da lavorazione stir e' trasportato al termovalorizzatore di Acerra con estrema lentezza e solo grazie alla scorta agli autocompattatori fatta dalle forze dell'ordine; ridotta quindi drasticamente la possibilita' di conferimento agli impianti. Asia comunica di aver potuto scaricare in queste ore solo 501 tonnellate di rifiuti, delle oltre 1.100 che costituiscono la produzione giornaliera, con 29 automezzi allo stir di Giugliano, 6 automezzi a Caivano e 8 automezzi a Tufino. Da tre giorni non e' inoltre possibile scaricare agli impianti di Santa Maria Capua Vetere e Casalduni. Al momento, oltre 100 autocompattatori sono pieni di spazzatura, in attesa di soluzioni per lo scarico e tutti gli automezzi 'centralina' sono inutilizzabili, con ripercussioni anche per i servizi di raccolta differenziata 'porta a porta' della frazione residua indifferenziata e della frazione multimateriale (imballaggi in plastica ed acciaio). Spiragli sembrano aprirsi per procedere, nelle prossime ore alla raccolta della frazione umida differenziata e, con forti rallentamenti, della frazione carta e cartone. In quest'ultimo caso la soluzione temporaneamente adottata e' l'invio agli impianti di recupero dei mezzi piccoli dedicati.

BLOCCO DEI MEZZI PESANTI ANCHE IN VERSILIA - Lo sciopero dei Tir contagia anche la Versilia. Blocchi ai mezzi pesanti sono stati posti in queste ore da alcuni camionisti ai caselli di Viareggio e Versilia. Gli autotrasportatori in sciopero impediscono l'ingresso a tutti i camion, lasciando pero' passare le auto. Sul posto si sono recati anche polizia e carabinieri. Al momento non si registrano particolari momenti di tensione.

COLDIRETTI, OLTRE 100 MLN I DANNI PER L'ALIMENTARE - Sono di oltre 100 milioni i danni subiti dall'agroalimentare Made in Italy a seguito del blocco della circolazione che impedisce le consegne dei prodotti deperibili come l'ortofrutta, il latte, i fiori, la carne e il pesce. E' questo il bilancio tracciato dal presidente della Coldiretti Sergio Marini a piazzale Flaminio a Roma nel corso della mobilitazione "Coraggio Italia!" che ha portato gli imprenditori agricoli a regalare ai pensionati italiani e alle famiglie in difficolta', frutta, verdura, uova e latte rimasti bloccati nelle aziende agricole e nei magazzini a causa dello sciopero dei Tir. In particolare per la Coldiretti sono cinquantamila le tonnellate di prodotti alimentari deperibili al giorno tra latte, fiori, frutta e verdura che quotidianamente le aziende agricole rischiano di buttare mentre nei negozi e supermercati le ultime scorte, si stima, saranno esaurite entro un paio di giorni. Inoltre mancano molti prodotti e si registrano speculazioni al consumo sui prezzi che per alcuni ortaggi sono aumentati anche del 40 per cento. Nella mobilitazione "Coraggio Italia!" gli imprenditori agricoli regalano ai pensionati e alle famiglie in difficolta' frutta, verdura, uova e latte. Prodotti bloccati nelle aziende agricole e nei magazzini per lo sciopero dei Tir. Se a Bologna la frutta e' stata consegnata direttamente alla mensa dei poveri della Caritas, migliaia di cittadini, da Milano a Roma, da Bari a Catania, hanno fatto la fila per ricevere dagli agricoltori della Coldiretti i prodotti genuini della campagna.

PRESIDIO CAMIONISTI E PASTORI SARDI IN PORTI OLBIA - Un centinaio di manifestanti del Mps e degli autotrasportatori di "Sardegna in movimento", insieme a un gruppo di studenti, effettuano da stamani un presidio ai porti dell'Isola Bianca e di Cocciani, a Olbia. Una protesta pacifica che, per ora, non fa registrare blocchi del traffico in attesa - spiegano i promotori - dell'esito dell'incontro con il prefetto di Sassari. Le tre navi approdate stamani all'Isola Bianca (Dimonios, Sharden e Moby Freedom) hanno regolarmente compiuto le operazioni di sbarco, cosi' come quelle giunte al porto industriale di Cocciani. Pochi i mezzi sbarcati dagli scali galluresi, anch'essi condizionati dai blocchi in atto nella penisola. Non si registrano incidenti.

CALABRIA, PREFETTURE PRONTE A INTERVENIRE - Distributori di carburanti chiusi, disagi nell'approvvigionamento di alcune derrate alimentari e rallentamenti nei punti cardine della viabilita' calabrese. Prosegue la protesta degli autotrasportatori in Calabria e da oggi i problemi si accentuano, dopo tre giorni di presidi che stanno provocando difficolta' per le consegne dei beni primari. Una condizione seguita con grande attenzione dalle istituzioni locali, a partire dalle Prefetture, che ieri hanno fatto il punto sulla situazione e hanno adottato i primi provvedimenti. Pronte, infatti, le scorte delle forze dell'ordine per gli automezzi che dovranno trasportare carburanti o altri beni primari.L'obiettivo e' ridurre al minimo i disagi ma, soprattutto, scongiurare il blocco dei servizi essenziali, come ambulanze, mezzi pubblici e di societa' che non possono interrompere il loro lavoro. Per questo, dopo la disponibilita' delle forze dell'ordine, si sta mettendo in atto un piano che possa consentire di rifornire le pompe di benzina e i prodotti freschi nei supermercati. La protesta dovrebbe proseguire fino alla mezzanotte del 27 gennaio, ma il prefetto di Catanzaro, Antonio Reppucci, e' categorico nel sottolineare la volonta' di registrare ulteriori problemi: "Non si registra alcun blocco - ha spiegato Reppucci all'Agi - e questo e' bene precisarlo per chiunque voglia mettersi in viaggio o per scongiurare nuovi episodi di paure che si sono registrati nelle ultime ore. I presidi messi in atto non devono impedire la circolazione, altrimenti le forze dell'ordine presenti su ogni punto sanno che devono intervenire".

AUTISTA AGGREDITO ALL'INGRESSO A14 DI TERMOLI - Prima l'invito a fermarsi, poi la discussione culminata con l'aggressione da parte dei manifestanti che aderiscono al blocco dei trasporti. La vittima e' un autista di Brescia, di 59 anni, malmenato la notte scorsa all''uscita della A14 al casello di Termoli (Campobasso). L'uomo voleva imboccare la statale in direzione nord, ma gli e' stato impedito di proseguire il viaggio. Ne e' nato un battibecco a cui e' seguito lo scontro fisico. L'autotrasportatore e' stato medicato nell'autombulanza del 118 presente sul luogo, mentre la polizia ha avviato le indagini per ricostruire l'accaduto.

10MILA 'FORCONI' A PALERMO, PRONTI A NUOVI BLOCCHI - Diecimila 'forconi' e studenti in piazza a Palermo. Tremila, secondo la questura. "Siamo delusi dalla classe politica siciliana e anche da Lombardo un presidente autonomista che ha deluso tutti non mantenendo alcuna promessa fatta in campagna elettorale. E' arrivato il momento di dire basta devono andare tutti via in Sicilia e a Roma. Se oggi non avremo risposte concrete risponderemo con forme piu' dure di protesta", dice il leader di Forza d'urto Mariano Ferro, durante la protesta nel capoluogo nel giorno dell'incontro tra il premier, il governatore Raffaele Lombardo e il presidente dell'Ars Francesco Cascio. In strada anche centri sociali e militanti di movimenti di destra come Casapound. In questi giorni il Movimento dei forconi, guidato dallo stesso Ferro, ha registrato forti spaccature culminate con l'espulsione di un altro esponente di rilievo, Martino Morsello. "Il nostro movimento e' fatto di brave persone - dice Ferro - di gente per bene. Noi ci siamo fidati di Morsello, ma sua figlia e' legata a Forza Nuova. Se lui vuole puo' tornare ma deve chiarire questa situazione altrimenti andremo senza di lui. Perche' non si puo' lasciare il nostro movimento nelle mani di Forza Nuova". Morsello non ci sta e disconosce il provvedimento deciso da quello che chiama il 'signor nessuno': "Oggi sara' il 25 aprile per i siciliani - afferma - liberiamoci da questa classe politica che ci ha portato alla distruzione. Cacciamoli, tutti a casa. Il governo nazionale e regionale oggi a Roma dovranno stabilire che il prezzo del gasolio non deve superare i 0,70 centesimi al litro per i siciliani in quanto produttori per dare uno sviluppo economico e una ripresa a tutte le attivita' produttive".

FORZA D'URTO, MAFIA NON E' IN STRADA MA AL POTERE - "Quando mai la mafia e' scesa in piazza per protestare, si sta facendo di tutto per infangare un movimento di ribellione che parte dal basso. A Lo Bello ho gia' detto che trovo assurdo tarpare le ali alla Sicilia proprio ora che si sta svegliando. Stanno facendo di tutto per distruggerci ma la verita' e' che la mafia non scenderebbe mai in strada. Semmai forse si trova gia' al potere". Lo ha detto Mariano Ferro, il leader del comitato Forza d'urto che per quasi sei giorni giorni ha paralizzato la Sicilia, commentando l'allarme lanciato da Confindustria su possibili infiltrazioni di Cosa nostra nel movimento. In questo momento e' in corso a Palermo un corteo molto partecipato di 'Forconi' e studenti, insieme a centri sociali e forze di destra come Casapound. Al leader degli industriali siciliani e' dedicato anche uno striscione della protesta: "Il mandante sei tu e i tuoi sindacalisti".

PROSEGUONO PRESIDI CAMIONISTI NEL FOGGIANO - Proseguono i presidi degli autotrasportatori a Foggia e in provincia davanti ai caselli autostradali. Ancora tanti anche i mezzi in sosta alle stazioni di servizio della statale 16 tra Foggia e San Severo. Blocchi autostradali segnalati anche al casello di Poggio Imperiale e di Cerignola. La protesta sta causando numerosi disagi alla popolazione a causa della merce che inizia a scarseggiare nei supermercati di diverse zone della provincia. Quasi tutti a secco i distributori di benzina: in alcuni centri della Capitanata sono stati organizzati pulmini per trasportare automobilisti con taniche per fare rifornimenti ai distributori di centri vicini. Per alcune stazioni di rifornimento l'Unita' di Crisi costituita in prefettura a Foggia ha sospeso la vendita di gasolio al pubblico per assicurare carburante ai mezzi delle forze dell'ordine e alle ambulanze. Qualche disagio e' stato registrato al blocco nei pressi del casello autostradale di Cerignola, dove i manifestanti hanno denunciato di non ricevere cibo e acqua da tre giorni. Situazione diversa, invece, nelle altre zone di raccolta degli autotrasportatori dove la protezione civile ha distribuito vivande calde.

PROSEGUONO BLOCCHI NEL CAGLIARITANO E NEL SULCIS- Proseguono i blocchi stradali alle porte di Cagliari e nel Sulcis da parte del movimento che raggruppa gli autotrasportatori e il movimento degli artigiani e commercianti liberi contro Equitalia. Gli attivisti dei comitati che sono stati definiti "forconi sardi" anche oggi rallentano il traffico in entrata nel capoluogo sardo e nel Sulcis-Iglesiente. Sono stati organizzati anche due presidi nel porto commerciale e in quello industriale di Cagliari. Si registrano blocchi sulla statale 131 al km 6, sulla vecchia 131 nei pressi del centro commerciale La Corte del Sole, sulla 130 al km 47 e nei pressi del bivio per Siliqua. Un blocco e' stato organizzato anche sulla strada provinciale 2, vicino alla statale 130, nel territorio di Villamassargia. I manifestanti, circa un centinaio per ciascuna postazione, hanno messo auto e furgoni di traverso sulle carreggiate. Come ieri vengono fermati, in particolare, i mezzi commerciali che trasportano prodotti non sardi.

'FORCONI' ATTACCANO LO BELLO, "IL MANDANTE SEI TU" - "Il mandante sei tu e i tuoi sindacalisti". E' dedicato esplicitamente al presidente di Confindustria Sicilia Ivan Lo Bello, uno degli striscioni della protesta del Movimento dei forconi e degli studenti, in corso a Palermo. Lo Bello nei giorni scorsi ha denunciato la presenza di mafiosi nella fila della protesta, di uomini dei clan che avrebbero svolto anche una sorta di 'servizio d'ordine', impedendo defezioni nei presidi e tra i commercianti. Sulla base di queste denunce la procura di Palermo ha aperto un fascicolo.

'FORCONI' E STUDENTI INVADONO PALERMO - 'Forconi' e studenti invadono le strade di Palermo, nel giorno dell'incontro tra il premier Mario Monti, il governatore Raffaele Lombardo e il presidente dell'Assemblea Francesco Cascio. Il faccia a faccia e' in programma alle 19 e fino all'esito della missione romana i manifestanti hanno intenzione di 'occupare' la citta'. Concentramento in piazza Croci, in pieno centro, poi corteo fino a Palazzo dei Normanni, sede del parlamento siciliano, con presidio a oltranza. Presenti anche i centri sociali come il collettivo Anomalia, e gruppi di destra come Giovane Italia e Casapound. I manifestanti in prima fila reggono tra le mani forconi di legno e cartelli, fischietti e numerose bandiere con il simbolo della Trianacria e alcuni tricolori. Tra gli striscioni alcuni come "Mario Monti...tu sui monti...noi sotto" e "Vogliamo che le nostre imposte come da statuto restino al popolo siciliano". Altri striscioni criticano la "classe dirigente siciliana che ha fallito", poi "Tra bunga bunga e magna magna ava a finire sta cuccagna".

LOMBARDO, MONTI RIDUCA COSTI TRASPORTO - Al vertice di oggi a Palazzo Chigi tra il presidente del consiglio e una delegazione della regione Sicilia, "chiederemo a Monti certezze sul trasporto: tariffe, ecobonus, costo dei carburanti. E sull'arretrato Inps che soffoca le imprese", Lo afferma il governatore siciliano Raffaele Lombardo in un'intervista al Mattino in cui spiega che con il premier parlerà anche dell'accantonamento del progetto per il ponte sullo Stretto, "una scelta assurda". In merito agli scioperi, "ho condannato gli eccessi per primo. Ho chiesto che si fermassero perchè, se nelle case non arrivano il metano per il riscaldamento e il latte per i bambini, se i prodotti agricoli deperiscono, arriviamo al paradosso pirandelliano per cui la protesta per la Sicilia la pagano esclusivamente i siciliani", sottolinea Lombardo. Quanto alla possibilità di infiltrazioni mafiose, "se c'è il diavolo va individuato, isolato e perseguito, ma non mi sento di travolgere nel giudizio una protesta che ha ragioni sacrosante". "I problemi sono molteplici. La nostra è una agricoltura emarginata, all'estremo sud dell'Italia e dell'Europa, isolata dallo Stretto e con una rete autostradale a tratti impercorribile", dichiara Lombardo. "Il prodotto subisce l'aggravio dei costi del trasporto che a sua volta non regge aumenti insostenibili. In più, la grande distribuzione si approvvigiona dove trova prezzi più bassi". Su questo "il governo deve intervenire. So che la crisi è grave ma ci sono interventi a costo zero", come ad esempio "vigilare sulla qualità dei prodotti nei supermercati, garantirne la tracciabilità, indicare il prezzo di partenza, fare controlli doganali e igienico-sanitari. Per garantire i consumatori ma anche i produttori: prodotti siciliani di alta qualità svenduti per reggere la concorrenza - rimarca - sono venduti a dieci volte tanto al supermercato".

LA CGIL DENUNCIA: "UN CAMION SU 10 IN MANO AI CRIMINALI" -  Altro che protesta di gente comune. Per la Cgil ogni dieci Tir che attraversano il Nordest uno è controllato dalla delinquenza organizzata. E' quello che ha detto Emilio Viafora, segretario del sindacato veneto, durante il convegno intitolato "Legalità risorsa economica e culturale". Ed è solo uno dei dati dichiarati. Secondo Viafora, la regione è al quinto posto nel paese per operazioni finanziarie sospette, e sesta in Italia per confisca di beni a strutture criminali. Tanto che la Cgil ha proposto al presidente della Regione Luca Zaia una proposta di "Patto per la legalità".

"Al contrario di quanto avvenuto in Liguria, Piemonte e Lombardia - ricorda Viafora - non abbiamo comuni sciolti per mafia né rappresentanti delle istituzioni indagati per reati connessi. Il senso del patto che abbiamo proposto a giunta e categorie è questo: una mobilitazione sociale e civile per contrastare le infiltrazioni criminali".

VERDURA GRATIS IN PIAZZA - Frutta, verdura, uova. Prodotti bloccati a causa dello sciopero dei Tir nei campi e nei magazzini mentre gli scaffali sono vuoti. E che oggi la Coldiretti ha deciso di regalare in molte piazze italiane a famiglie e pensionati. L'iniziativa coinvolgerà molte città italiane, comprese Roma (a piazzale Flaminio presso la fermata metro A, dalle 10), Milano (in Piazzale Lodi all'uscita della Metropolitana gialla), Catania (in via Etnea nei pressi della villa Bellini) e Bari (dinanzi alle Chiese di San Giuseppe in Corso Sonnino, nel quartiere Madonnella, e San Ferdinando in via Sparano, nel quartiere Murat). A Bologna i prodotti verranno donati anche alla mensa Caritas (via Santa Caterina, dalle 12) che rischiava di restare senza scorte. Infine in altre città alcuni negozi (come da "Campagna Amica" a Piacenza e Bologna) applicheranno sconti del 10 per cento fino alla fine dello sciopero. "Gli agricoltori perdono oltre 50 milioni al giorno per l'impossibilità di commercializzare i propri prodotti — sottolinea la Coldiretti — mentre per i consumatori gli approvvigionamenti sono sempre più difficili e i prezzi aumentano".

ANCORA MEZZI IN SOSTA A SALERNO E BENEVENTO FORTI RALLENTAMENTI ALLA CIRCOLAZIONE. LIBERI CASELLI A1 - Decine di Tir sono ancora parcheggiati ai caselli autostradali di Mercato San Severino, sulla A30, e di Benevento sulla A16, dove continua il presidio dei manifestanti. La presenza degli automezzi provoca forti rallentamenti alla circolazione. Liberi, invece, i caselli di Napoli, sulla A1, dove ieri si sono concentrate le maggiori tensioni.

FORCONI A PALERMO, SLOGAN CONTRO LO BELLO - Centinaia di allevatori e contadini del movimento dei Forconi si stanno radunando in piazza Croci a Palermo da dove, assieme agli 'studenti in lottà sfileranno in corteo per le strade della città. I manifestanti hanno cartelli e imbracciano i forconi simbolo della protesta contro la crisi del settore. Alcuni gridano slogan contro il presidente degli industriali siciliani, Ivan Lo Bello, che aveva denunciato infiltrazioni mafiose durante i blocchi che per sei giorni hanno paralizzato la Sicilia. «Lo Bello mafioso» urlano i Forconi provenienti da ogni parte della Sicilia. Il movimento attende risposte dall'incontro di stasera del governo della Regione col premier Monti.

PRESIDI RIDOTTI LUNGO A14 MARCHE SCIOPERANO ANCHE PESCATORI, OGGI MANIFESTAZIONE A ROMA - Presidi meno affollati al terzo giorno di protesta degli autotrasportatori lungo il tratto marchigiano dell'A14, dove la circolazione si svolge regolarmente. I camionisti di TrasportoUnito sono presenti in piccoli gruppi ai caselli autostradali di San Benedetto del Tronto, Porto Sant'Elpidio e Fano. Ad Ancona un gruppo di 'padroncinì staziona prima dell'imbocco del varco di Ancona Sud, all'altezza del centro commerciale Ikea. Prosegue invece massiccia la protesta contro il caro gasolio e il regolamento Ue della pesca da parte dei pescatori delle marinerie di Ancona, Fano, San Benedetto del Tronto e Civitanova Marche, che stamani partecipano alla manifestazione nazionale indetta a Roma.

IN FIAMME BISARCA AUTO A CAIANELLO AUTISTA POLACCO SALVO, CARICO DISTRUTTO (ANSA) - NAPOLI - Una bisarca che trasportava una decina di auto è stata data alle fiamme nella notte in una piazzola di sosta a pochi chilometri dal casello autostradale di Caianello (Caserta). L'autista, un polacco, che stava dormendo è riuscito a mettersi in salvo, ma il carico è andato distrutto. Sul posto sono intervenuti i vigli del fuoco. Le fiamme - secondo le prime notizie - sarebbero state appiccate nella parte posteriore dell' automezzo. Sempre nella notte nella stessa zona è stata data alle fiamme un' auto.

VIOLENZA E DANNEGGIAMENTO, 3 ARRESTI NEL RAGUSANO - Tre arresti in provincia di Ragusa nell'ambito dei presidi e dei blocchi degli autotrasportatori. La polizia e' intervenuta a Comiso nei confronti dei responsabili di violenza privata e danneggiamento ai danni di un autotrasportatore e di due automobilisti che non volevano aderire alla protesta. In una prima circostanza, in manette sono finiti Francesco Tummino, 39 anni, e Antonio Cantelli, di 63. Vittima un padroncino di Gela. I due stazionavano nel presidio di contrada Dicchiara e costringevano gli automezzi a fermarsi. L'autista di un tir che inizialmente si era fermato, dopo un po', approfittando di una distrazione, ha ripreso la marcia verso Catania. Dopo aver percorso qualche chilometro, e' stato inseguito e bloccato tra le minacce. In quel momento e' arivata una pattuglia della Polizia stradale di Ragusa che ha fermato i violenti. Il sostituto procuratore di Caltagirone Giulia Troina ha deciso di rinchiudere in due autotrasportatori nel carcere calatino nel carcere di Caltagirone. Stessa sorte per Giovanni Vittoria, 38 anni, per violenza privata e danneggiamento aggravato ai danni di due automobilisti. E' accaduto nel presidio organizzato sulla strada provinciale 20 Comiso-Santa Croce, dove il malcapitato, diretto a Comiso, e' stato costretto a fermarsi. Poi ha tentato di allontanarsi, ma anche in questo caso e' stato inseguito e bloccato dall'arrestato e da due complici non ancora identificati: tenaglia in mano, hanno danneggiato le ruote del mezzo. Vittoria ha poi squarciato le ruote di un'altra vettura. Una delle vittime e' riuscita ad annotare parzialmente il numero di targa dell'auto del balordo consentendo alla polizia di individuarlo. Rinchiuso nel carcere di Ragusa su decisione del sostituto procuratore Marco Rota, e' stato condannato e cinque mesi di carcere e rimesso in liberta'.

NAPOLI,SIGILLI A POMPA BENZINA A PREZZI MAGGIORATI - I finanzieri del comando provinciale di Napoli, nel corso di controlli specifici intensificati anche per le difficolta' di approvvigionamento di carburanti dovute allo sciopero degli autotrasportatori, hanno sequestrato ad Ercolano un distributore di carburante che applicava alla colonnina il prezzo di 1,999 euro, sia per la benzina verde che per il gasolio, un prezzo maggiore rispetto a quello pubblicizzato all'esterno dell'impianto.

LOMBARDIA; PRESIDI NEL BERGAMASCO E VARESOTTO - Sono in corso di riavvio, stamani, anche in Lombardia, le manifestazioni di protesta legate al cosiddetto sciopero dei Tir. Secondo quanto riferito dalla Polizia stradale, gruppi di autotrasportatori e mezzi fermi vengono segnalati in particolare nel Bergamasco e nel Varesotto. Sull'autostrada A/4, all'altezza di Capriate (Bergamo), i manifestanti hanno già cominciato a bloccare i camion sugli svincoli. A Bergamo, invece, al momento si segnalano solo mezzi pesanti incolonnati. Tir fermi a bordo strada anche sulla statale 336, nei pressi di Busto Arsizio (Varese) ma, al momento, nessun blocco in atto.

PRESIDI E BLOCCHI ANCORA ATTIVI SCARSEGGIANO PRODOTTI ALIMENTARI IN NEGOZI E SUPERMARKET - Sono ancora tutti attivi i presidi degli autotrasportatori in Calabria sull'autostrada Salerno Calabria in diversi snodi della statale jonica 106 e gli agli imbarcaderi per la Sicilia di Villa San Giovanni dove sono fermi circa 260 tir. I mezzi pesanti non passano mentre le arterie sono percorribili da auto e pullman. Oltre all'A3 i blocchi permangono sulla statale 106, all'imbocco della strada Ionio-Tirreno e all'altezza di Grotteria Mare, nel reggino e nel crotonese. Stop a mezzi pesanti anche sulla statale 18, a Scalea, Tortora e Guardia Piemontese, nel cosentino e, nel catanzarese, a Settingiano sulla statale 280 Catanzaro-Lamezia. Si fa di ora in ora più critica, dopo l'esaurimento delle scorte di carburante nei distributori della regione, la situazione dell'approvvigionamento di derrate alimentari nei negozi e nei supermercati.

FIAT CASSINO, OGGI SECONDO GIORNO DI STOP RIPERCUSSIONI ANCHE IN MOLTE FABBRICHE DELL'INDOTTO - Un'altra giornata di stop allo stabilimento Fiat di Piedimonte San Germano, a Cassino, nel Frusinate. La fabbrica resterà ferma oggi per il secondo giorno consecutivo, causa lo sciopero dei tir che sta creando mille disagi nell'intera provincia di Frosinone. Il blocco degli autotrasportatori ha impedito la consegna dei componenti provocando il fermo delle linee di produzione. Anche oggi, dunque, i 3900 lavoratori restano a casa. Oltre alla fabbrica di Piedimonte San Germano si annunciano, di conseguenza, nuovi stop in molte fabbriche dell'indotto. "Questo blocco - dice Arcangelo Compagnone (Fiom)- porterà molti lavoratori a richiedere due giorni di cassintegrazione".

PROSEGUONO I PRESIDI IN EMILIA-ROMAGNA - Presidi di autotrasportatori anche questa mattina in Emilia-Romagna. In particolare, si è appreso dalla centrale operativa della Polizia stradale, i mezzi pesanti sono presenti all'esterno dell'Autosole a Piacenza Sud, Reggio Emilia e Campegine (Reggio) e, lungo la A14, all'altezza del casello di Faenza (Ravenna). Gli autotrasportatori sono parcheggiati anche nell'area del Porto di Ravenna. La Polstrada non ha ricevuto segnalazioni di problemi di ordine pubblico.



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