Cosima, "Sarah? Per noi era come una figlia". I VERBALI

Lunedì, 25 ottobre 2010 - 10:59:00

Ecco i verbali dell'interrogatorio di Cosima Misseri, madre di Sabrina.


Pm Buccoliero:
«Com'è che Sarah ha iniziato a frequentare la sua abitazione?».
Cosima: «Da quando è morta mia zia, e la... madre adottiva di mia sorella Concetta (...). Già dal primo giorno, praticamente già dal primo giorno è stata a casa nostra, come è arrivata da Milano».
Buccoliero: «Quindi sin da bambina?».
Cosima: «Eh, le scuole elementari frequentava quando è venuta qui da Milano (...) Concetta doveva sistemare la casa... è rimasta con noi Sarah, e la mattina andava a scuola, veniva mia figlia, la portava e la riprendeva (...) la mattina la preparava».
Buccoliero: «Quando dice sua figlia parla di Sabrina?».
Cosima: «E Valentina».
Buccoliero: «Quindi Sarah dormiva da voi?».
Cosima: «Sì, sì stava tutta la giornata (...) È stata parecchio tempo, anche dopo finita la scuola (...) più di un mese (...) mia sorella non diceva niente, noi non dicevamo niente, poi...».
Buccoliero: «E poi che cos'è successo?».
Cosima: «Che poi visto che lei non diceva niente, forse abbiamo...».
Buccoliero: «Lei chi?».
Cosima: «Concetta... cioè abbiamo deciso di portarla noi».
Colonnello Russo: «Siete stati voi perché così sembra come se fosse stata abbandonata a casa vostra».
Cosima: «La decisione, cioè se la decisione l'abbiamo presa insieme... cioè praticamente Concetta non dice mai... tenetevela voi per un po' (...) lei non dice mai, praticamente quando a lei serve un favore lei non lo chiede, lo dobbiamo capire noi, più o meno».
Buccoliero: «Ma... Sarah quindi era come una terza figlia, aveva creato un rapporto buono con tutti i familiari?».
Cosima: «Sì, solo che io certe volte la... cioè era troppo tempo che stava a casa nostra (...) dicevo, molte volte lo dicevo a lei "Ma insomma, tu non hai casa, dico io?", "Sempre qua stai?". Cioè la rimproveravo così, perché stava spesso diciamo...».
Buccoliero: «Che lei si ricordi è capitato mai qualche screzio tra lei e Sarah, qualche litigio, qualche cosa?».
Cosima: «Beh, gli unici rimproveri che ho fatto sono questi qui, per dire: "Perché stai sempre qui?", "Casa non ne hai?", solo che quando rimproveravo Sabrina, si prendeva un po' paura forse, magari pensava che rimproveravo anche lei, non lo so...».
Buccoliero: «Come quando rimproveravo Sabrina?».
Cosima: «Certe volte... eh... per esempio la stanza di Sabrina, non si può mettere un piede, diciamo... eh, ora, ultimamente Sarah voleva dormire da noi e io dicevo a Sabrina che fin quando non aggiusti la stanza Sarah non dorme».
Buccoliero: «E invece fra suo marito e Sarah c'è stato qualche screzio?, qualche cosa?, l'ha ripresa?»
Cosima: «No, ma mio marito veramente neanche le figlie ha mai ripreso (...) Anzi molte volte ho litigato perché non diceva proprio mai nulla alle figlie, diciamo alla più piccola che esce, arriva tardi, io sempre al telefono a rimproverarla, a gridare, e lui mai niente».

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