Ventotene, crollo al campo scuola: muoiono due ragazzine
Due metri cubi di roccia e tufo, non di più, caduti da un’altezza di massimo sei metri, che le hanno centrate in pieno. Sono morte così nell’isola di Ventotene le due studentesse della scuola "Anna Magnani" di Roma. "È stata una maledetta fatalità" raccontano i soccorritori che si trovano sull’isola, aggiungendo che il materiale staccatosi dal costone di roccia è ben poco e sarebbe bastato che le ragazze fossero una decina di metri più in là e non sarebbe accaduto nulla.
La spiaggia di Cala Rossano si trova a pochi passi dal porto dell’isola, una striscia di sabbia scura lunga non più di 400 metri, proprio di fronte all’imboccatura del porto. Le due ragazze si trovavano ad una delle due estremità della spiaggia, a pochi passi dal costone roccioso, quando è avvenuta la tragedia. Sulla spiaggia resta ora il masso che le ha travolte e altri pezzi più piccoli di roccia. Accanto un lenzuolo bianco, anche se i corpi di entrambe le studentesse sono stati già portati via.
Tanta paura, choc e una gamba fratturata per una terza ragazzina rimasta ferita. "La ragazza è stata trasportata in elicottero all’ospedale di Latina, dove presto verrà trasferito anche un altro ragazzo, che lamenta però solo ferite lievi". Appena un anno fa era stata messa in sicurezza la parete rocciosa da cui si è staccato un costone che ha travolto e ucciso le due ragazze romane.
Secondo il sindaco Giuseppe Assenso non era possibile prevedere la tragedia: "Questa mattina gli addetti dell’impresa che si occupa della manutenzione delle spiagge avevano pulito quella zona e mi hanno appena detto che nulla faceva presagire la tragedia: nessun frammento di roccia, nessuna piccola parte di parete che cominciasse a franare. È stato un crollo improvviso. La scorsa estate, in un’altra zona dell’isola, una turista romana rimase ferita da un masso crollato da uno scoglio mentre faceva il bagno.
I famigliari sono distrutti dal dolore. "Non è vero, non è vero, non può essere lei". Così la madre di una delle due ragazze ha urlato tutta la sua disperazione alla notizia della morte della figlia. La donna è arrivata a scuola per avere notizie e una volta informata dell’accaduto ha battuto i pugni contro le vetrate d’ingresso dell’istituto, e così si è ferita. Sul posto è stata subito chiamata un’ambulanza. Intanto il ministero "sta lavorando per accertare e ricostruire con chiarezza la dinamica della tragedia di questa mattina". Lo ha assicurato il ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini, dopo aver saputo della morte, stamani, di due studentesse nel crollo di una parete rocciosa a Ventotene durante un campo scuola. Il ministro ha espresso «profondo cordoglio» alle famiglie delle due giovani vittime.
Il presidente della Regione Lazio Renata Polverini ha dichiarato lo stato di calamità naturale dopo la tragedia che questa mattina ha colpito Ventotene.
LUTTO CITTADINO- "Questa mattina valuteremo se fissare una giornata di lutto cittadino in occasione delle esequie" delle due studentesse morte a Ventotene. "Siamo in attesa di parlarne con i familiari e confrontarci con le altre istituzioni".



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