Copia di Venezia/ Rimosso il prefetto che aiutava i Sinti. Cacciari:"Vendetta politica"
"La decisione di rimuovere il prefetto di Venezia rappresenta un episodio di gravita' eccezionale sia per le modalita' con cui avviene sia per i motivi che ne sono alla base. A Venezia da soli quattro mesi, il dr. Lepri Gallerano e' stato rimosso per ragioni esclusivamente politiche, anzi per vendetta politica". Lo dichiara il sindaco di Venezia Massimo Cacciari che sottolinea: "Al di la' di ipocrite frasi fatte in burocratese, gli si imputa di non essere riuscito a impedire il trasloco della comunita' Sinti di via Vallenari nel nuovo villaggio. Fatto doppiamente e gravemente sbagliato: prima di tutto perche' non si poteva impedire cio' che era stato gia' riconosciuto atto legittimo non solo dalle sentenze del Tar, ma anche da quella del Consiglio di Stato; in secondo luogo perche' il prefetto in nulla poteva interferire riguardo a una decisione che l'Amministrazione comunale era pienamente titolata e autorizzata ad assumere, specie dopo che l'Asl 12 aveva dichiarato del tutto inagibile il vecchio campo per gravissime carenze igienico-sanitarie e di fronte all'avanzare della stagione invernale".
"Ho sempre dichiarato che della decisione di effettuare, dopo lunga attesa, il trasloco della Comunita' Sinti nel nuovo villaggio, mi assumevo e mi assumo tutte le responsabilita' - ha aggiunto Cacciari -. Ora non essendo riusciti a impedire tale trasloco per le vie che la legge e il diritto consentono, si vuole colpire, con quella che, ripeto, considero una volgare vendetta politica, un funzionario dello Stato di provata lealta' che non ha colpa alcuna. Al prefetto di Venezia va tutta la mia stima e la mia vicinanza, ma desidero anzitutto esprimergli tutto il mio rammarico per non aver potuto fare piu' di quel che ho fatto per impedire una tale indecente decisione". "Il segnale che da tutto cio' proviene, altro che quella attenuazione dei toni, cui per primo il capo dello Stato invita in questi giorni, e' quello di un pesante avvertimento a tutti coloro che non si inchinino prontamente ai voleri strumentali di una politica rozza, intollerante e, ancor prima e peggio, stupida. Mi auguro - conclude Cacciari - che da parte di tutte le forze culturali e politiche che intendono difendere i valori dello stato di diritto e tutelare competenza, professionalita' e imparzialita' nella pubblica amministrazione, a tutti i livelli, si levi la piu' forte denuncia per questo intollerabile atto di arroganza politica, anzi: partitica".



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