Vaticano/ Il pedopornografia diventa reato nella Chiesa
Le nuove norme vaticane introducono tra i reati penali perseguiti nella Chiesa "una nuova fattispecie: la pedopornografia". "Questa - spiega il portavoce della Santa Sede, padre Federico Lombardi, "viene cosi' definita: l'acquisizione, la detenzione o la divulgazione" compiuta da un membro del clero "in qualsiasi modo e con qualsiasi mezzo, di immagini pornografiche aventi ad oggetto minori di anni 14". 
Le nuove norme, ha chiarito il portavoce vaticano, padre Lombardi, ribadiscono "la normativa sulla confidenzialita' dei processi, a tutela della dignita' di tutte le persone coinvolte, ma questo non significa che si vuole nascondere qualcosa alle autorita' civili". La Congregazione della Dottrina della fede, cioe', mantiene separate le due diverse giurisdizioni, quella della Chiesa e quella dello Stato e per questo non si dice nulla sull'obbligo, che puo' esservi, a denunciare i reati alle autorita' pubbliche. "Riguardo alla collaborazione con le autorita' civili, bisogna tener conto - ha affermato padre Lombardi - che le Norme ora pubblicate sono parte dell'ordinamento penale canonico, in se' completo e pienamente distinto da quello degli Stati.
A questo proposito si può tuttavia far notare quanto scritto nella gia' ricordata 'Guida alla comprensione delle procedure' pubblicata sul Sito della Santa Sede". "In tale Guida, infatti, c'era l'indicazione a dare sempre seguito alle disposizioni della legge civile per quanto riguarda il deferimento di crimini alle autorita' preposte". Per Lombardi, "cio' significa che nella prassi proposta dalla Congregazione per la Dottrina della Fede occorre provvedere per tempo ad ottemperare alle disposizioni di legge vigenti nei diversi Paesi e non nel corso del procedimento canonico o successivamente ad esso". "La pubblicazione odierna delle Norme - secondo il portavoce della Santa Sede - da' un grande contributo alla chiarezza e alla certezza del diritto in un campo in cui la Chiesa e' fortemente impegnata oggi a procedere con rigore e con trasparenza, cosi' da rispondere pienamente alle giuste attese di tutela della coerenza morale e della santita' evangelica che i fedeli e l'opinione pubblica nutrono verso di essa, e che il Santo Padre ha continuamente ribadito. Naturalmente - ha concluso Lombardi - occorrono anche molte altre misure ed iniziative, da parte di diverse istanze ecclesiali".



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