Vallettopoli/ Il trans Patrizia: "Corona preparò un mio incontro con Lapo". E aggiunge: il signor Elkann un buon cliente per i trans

Venerdì, 30 gennaio 2009 - 12:14:00

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Sul banco dei testimoni c'è il trans Patrizia, noto alle cronache per aver passato la notte "fatale" con Lapo Elkann, prima che il rampollo di casa Agnelli finisse in ospedale per overdose di cocaina. "Corona contattò un mio amico per farmi fare una serata in discoteca a Milano dove c'era anche Lapo, dopo la brutta vicenda che lo aveva riguardato". Donato Brocco, in arte Patrizia, non ha dubbi al processo a carico di Fabrizio Corona.

Si riferisce a una serata organizzata dal titolare della Corona's nella quale il transessuale avrebbe dovuto farsi fotografare in compagnia di Lapo Elkann, dentro un locale, dopo la notte dell'ottobre 2005 con Lapo Elkann prima che quest'ultimo venisse ricoverato in seguito a un collasso per overdose.


Il trans Patrizia

"La cosa è fallita - ha spiegato Patrizia - perchè non si poteva entrare dentro quella discoteca". Il transessuale ha aggiunto che avrebbe dovuto "avvicinarlo chiedendogli perchè nei miei confronti era così scontroso dopo che gli avevo salvato la vita, perchá lui era in debito con me e poi sarei stato fotografato con lui, ma questo l'ho saputo soltanto dopo".

La teste ha poi detto di aver ricevuto 15mila euro "in malo modo, in due tranche" da Corona per un'intervista con Alfonso Signorini, allora vicedirettore di "Chi". "Signorini mi ha detto che l'intervista era stata pagata dal settimanale a Corona 70mila euro - ha proseguito Patrizia - non mi chiese i particolari di quella notte, mi propose un'offerta allettante di 50mila euro, ma alla fine me ne diede soltanto 15mila". E poi ha concluso:  "Il signor Elkann era un buon cliente, è andato con tanti transessuali a Torino".

Nell'udienza sono stati sentiti anche Fabrizio Pensa, in arte Bicio, uno dei fotografi che collaboravano con Corona; il calciatore Alberto Gilardino e i giornalisti Enrico Mentana e Alfonso Signorini.


Lapo Elkann

CORONA E LA FATTURA INTESTATA A BERLUSCONI COME TROFEO - "Fabrizio Corona aveva affissa in ufficio la fattura da 20mila euro intestata a Silvio Berlusconi, la teneva come un trofeo. Io la vidi e la portai via perché pensai che potesse creare problemi dopo l'arresto di Corona". Lo dice in aula Fabrizio Pensa, ex collaboratore di Corona, imputato per una serie di presunte foto-estorsioni al processo di Vallettopoli in corso a Milano.

La fattura è quella relativa al pagamento delle foto che ritraevano Barbara Berlusconi con un amico fuori da una discoteca. Quelle foto furono acquistate dalla famiglia Berlusconi per evitare che potessero creare problemi alla ragazza. Una parte di quelle foto, cinque, furono poi pubblicate, come ha ribadito davanti ai giudici lo stesso Pensa che ha un contenzioso economico con Corona, da lui denunciato per truffa aggravata. Pensa ha spiegato: "Io non ho visto un euro né per le foto scattate al calciatore Francesco Coco mentre baciava una ragazza che era sembrata un trans né per quelle di Barbara Berlusconi".


Alberto Gilardino

GILARDINO: HO PAGATO TREMILA EURO PER LE FOTO - "Chiesi io a Fabrizio Corona di ritirare le foto che mi riguardavano". A parlatre è Alberto Gilardino, ex calciatore del Milan ora della Fiorentina, sentito come testimone assistito, alla presenza delle parti e del suo difensore Edda Gandossi nel processo in corso a Milano a Vallettopoli.

Davanti ai giudici Gilardino ha raccontato di essere stato ripreso nel corso di una serata trascorsa con amici in un locale a Milano e mentre si faceva riaccompagnare in auto da un'amica. "All'epoca - ha dichiarato Gilardino - giocavo con il Parma, ero giovane e avevo un futuro davanti. Per questo decisi di fare ritirare quelle immagini". Per le foto il calciatore versò 6 mila euro.

 

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