Usura da 2 milioni a imprenditore edile salernitano
La Guardia di Finanza di Salerno ha eseguito un provvedimento di sequestro preventivo emesso dal gip di beni mobili, immobili, aziende e disponibilita' finanziarie direttamente e indirettamente riconducibili all'imprenditore edile Aniello Abate e ai componenti del suo nucleo familiare per 2 milioni di euro. L'attivita', che si inserisce nel contrasto ai patrimoni illecitamente costituiti, e' il frutto della meticolosa ricostruzione operata dalle Fiamme gialle dopo la condanna per usura dell'imprenditore.
Le indagini hanno mostrato che la disponibilita' - anche per interposte persone fisiche e giuridiche - di beni era sproporzionata rispetto al reddito dichiarato e alla attivita' economica esercitata. In particolare, e' emerso che i vari amministratori delle entita' giuridiche sottoposte a sequestro si sono prestati a ricoprire tale incarico solo formalmente e che le molteplici cessioni di quote societarie erano solo uno 'schermo' alla reale proprieta'. Sigilli dunque all'intero capitale sociale nonche' al patrimonio aziendale di cinque societa', operanti nel settore delle costruzioni e ristrutturazioni, alcune delle quali risultate aggiudicatarie di appalti pubblici, a un bar a Salerno, un agriturismo in provincia di Avellino, 2 immobili, 6 automezzi e disponibilita' finanziarie in corso di quantificazione, relative a 15 rapporti bancari.


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