Usa/ Bimbo ha un tumore: curato con la cannabis
I medici lo davano per morto. Un bimbo di due anni del Montana con un tumore terminale al cervello si sarebbe ripreso grazie all'uso della cannabis. Il padre grida al 'miracolo' ma per i dottori si è trattato di avventurismo terapeutico e sostengono che il fatto che ora Cash Hyde abbia tre anni e si stia riprendendo velocemente all'ospedale pediatrico di Salt Lake City non possa essere attribuito in maniera certa alla marijuana. I medici che lo seguivano avevano perso ogni speranza, anche perchè dopo cicli di chemioterapia adatti per un adulto il bambino non faceva che peggiorare e non mangiava da 40 giorni.
A prendere l'iniziativa insolita allora ci ha pensato il padre - come racconta l'ABC - Mike Hyde è intervenuto somministrando olio di cannabis nel cavo orale del figlio. In Montana, la marijuana per usi medici infatti è legale. Hyde la usò per sé stesso per curare il suo disordine da deficit di attenzione. Quando a Cash è stato diagnosticato il tumore nel maggio 2010, ha ricevuto una marijuana card e ha comprato la droga dal suo fornitore abituale. L’azione forte del padre – presa sotto consiglio medico – ha però sollevato polemiche sul ruolo dei genitori nelle cure mediche.



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