Uova alla diossina, Fazio: pronto al ritiro di merce sospetta
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"Nessun paese ha chiuso o ha intenzione di chiudere le frontiere. Noi seguiamo procedure concordate con la Commissione europea, non vogliamo certo creare un caso internazionale. E poi siamo ragionevolmente tranquilli, non bisogna fare inutili allarmismi", sottolinea in un'intervista a Repubblica.
Fazio spiega: "dalla Commissione mi hanno fatto avere la lista dei fornitori tedeschi a rischio e ai miei funzionari risulta che in Italia non siano arrivati i loro prodotti. Questo ci fa essere ottimisti. Per certi alimenti come le uova e il pollame, inoltre, la tracciabilità è assoluta: sono assolutamente sicuri".
Il ministro assicura di aver fatto scrivere a tutti gli importatori che comprano latte in Germania per invitarli a fare le analisi per rilevare la diossina. Martedi e mercoledì, inoltre, si svolgerà una riunione tecnica a Bruxelles e giovedì ci sarà una riunione al ministero con Nas e Regioni per mettere a punto una modalità di controllo. "Se ci saranno dubbi su alcuni alimenti saranno ritirati dal commercio", osserva Fazio che ribadisce la necessità di una normativa europea sulla tracciabilità dei prodotti che deve valere per tutti. E aggiunge che la diossina non viene eliminata dall'organismo, ma i danni si producono solo "con una lunga esposizione. Non basta un uovo contaminato per ammalarsi, bisognerebbe mangiarne centinaia".



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