Università, gli studenti: "Grazie Napolitano, ci ha trattato da adulti"

Mercoledì, 22 dicembre 2010 - 21:00:00

LA CRONACA

Studenti in piazza, Gasparri: "Servono arresti preventivi". Poi rincara la dose". Lo speciale

Cortei, studenti in piazza per il loro futuro

"Finalmente abbiamo trovato un interlocutore serio che ci ha ascoltato". È quanto dichiarato dal rappresentante della delegazione del Collettivo Studentesco appena uscito insieme agli altri ragazzi dall'incontro con il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

"Queste manifestazioni di un'intera generazione devono far riflettere il nostro attuale governo - ha aggiunto lo studente - che deve senza se e senza ma, affrontare la questione. Ringraziamo il presidente Napolitano perche' siamo stati finalmente trattati da adulti".

 "Il Presidente Napolitano ci ha ricordato le sue prerogative" in materia di controfirma delle leggi approvate dal parlamento "e ci ha ricordato che la cosa importante e' mantenere aperto il dialogo". Lo hanno riferito gli studenti che sono stati ricevuti questa sera al Quirinale dal Presidente della Repubblica. "Noi gli abbiamo chiesto di valutare la possibilita' di non fermare la riforma, pur sapendo cosa dice la Costituzione" in merito, hanno aggiunto.

 

IN PIAZZA -  Studenti di nuovo in piazza in tutta Italia contro la riforma dell'Università . L'esame del disegno di legge sull'università slitta a giovedì 23 dicembre alle 16. Intanto il movimento fa sentire la sua voce con manifestazioni lontano dalla zona rossa e "flash mob" in tutte le città d'Italia. Circa 10 mila gli studenti in corteo a Roma, sassaiola contro la sede della Regione Sicilia. Cariche della polizia a Milano. Dal Quirinale la disponibilità del capo dello Stato a ricevere una delegazione dei manifestanti

SCONTRI A MILANO - Scontri a Milano tra studenti e forze dell'ordine in piazza San Nazaro in Brolo. A poche centinaia di metri dall'Universita' Statale di Milano da dove era partito il corteo, una decina di poliziotti in tenuta antisommossa hanno tentanto di fermare i manifestanti. Al grido di 'nazisti' e 'via, via la polizia' gli studenti sono riusciti a sfondare il cordone degli agenti che in qualche caso hanno risposto levando i manganelli e stanno proseguendo per via Sforza dove stanno arrivando i rinforzi delle forze dell'ordine.

A PALERMO ATTACCATA LA QUESTURA - Scontri tra studenti e forze dell'ordine davanti alla sede della presidenza della Regione siciliana a Palermo. I manifestanti hanno tentato ripetutamente di fare irruzione a Palazzo d'Orleans, e sono stati respinti da polizia e carabinieri. Dopo vari assalti, dai dimostranti è partito un lancio di uova e arance. Qualcuno ha divelto un cartello stradale che è stato pure scagliato contro le forze dell'ordine, le quali hanno caricato usando i manganelli.

NAPOLITANO: SI' ALL'INCONTRO CON GLI STUDENTI - Secondo quanto si apprende da qualificate fonti del Quirinale, il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, è disposto a un incontro con gli studenti che protestano contro la riforma dell’università e che il 20 avevano annunciato una lettera, scritta dai collettivi studenteschi della Sapienza, per chiedergli di non firmare il ddl Gelmini. L’incontro, sempre secondo fonti della Presidenza della Repubblica, al momento non è ancora stato ufficialmente richiesto. «Non firmi - aveva scritto gli studenti - sarà così in piazza anche lei al nostro fianco». In uno dei passaggi cruciali della lettera si legge: «Se porrà la Sua firma alla legge Gelmini Lei sancirà la cancellazione del Diritto allo Studio, uno dei diritti fondamentali della Costituzione intesa come patto fondante della nostra società, che garantisce equità e democrazia».


La presidente di turno Rosi Mauro (Lega) e la "scenetta" del Senato spopola su Youtube

CAOS AL SENATO SUL DDL - Bagarre al Senato durante le votazioni sul ddl università. La presidente di turno Rosi Mauro ha dovuto interrompere la seduta per raffreddare gli animi, avvampati da una polemica regolamentare sulla votazione di un emendamento. Al Senato scoppia il caos, al punto tale che inizialmente e' difficile capire se alcuni emendamenti presentati dall'opposzione al ddl di riordino dell'universita' siano stati approvati o respinti. La bagarre si e' accesa quando la presidente di turno Mauro ha cercato accelerare l'esame e il voto sulle modifiche al testo presentate dall'opposizione.


Tratto da C6.tv

Il tono delle voci nell'aula di Palazzo Madama è altissimo e l'esponente leghista fa votare a raffica, per alzata di mano, gli emendamenti: "chi e' favorevole, chi e' contrario, approvato, respinto...". Anche Rosi Mauro alza la voce mentre le votazioni vanno avanti, forse troppo velocemente, a parere dell'opposizione, secondo la quale il ddl risulterebbe modificato a causa del sovrapporsi delle votazioni imposto dai ritmi della presidente Mauro. Come prova l'Idv mostra un video pubblicato su Youtube e trasmesso anche dalla webtv del partito in cui si sente con chiarezza l'esponente della Lega dichiarare approvati anche gli amendamenti 6.21, 6.303, 6.23 e 6.26.


IL CORTEO DEGLI STUDENTI (tratto da c6tv)

L'Idv non ha dubbi: a questo punto il testo del ddl è stato cambiato e deve quindi tornare alla Camera per un'altra lettura, come ha affermato Felice Belisario, dopo un incontro con il presidente Renato Schifani. "Noi -ha affermato Belisario- abbiamo l'impressione che gli emendamenti dell'opposizione siano stati approvati e che, di conseguenza, il testo debba tornare alla Camera per un'ulteriore lettura".  Il presidente del Senato ha però stabilito di far ripetere le votazioni contestate, decidendo di applicare il primo comma dell'articolo 118 del regolamento di Palazzo Madama che contempla la "rinnovazione" dei voti qualora si verifichino irregolarità.


 

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