Udienza per il Rubygate. E la marocchina cambia ancora avvocato
Nuova udienza al palazzo di Giustizia di Milano sul caso Ruby che vede il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi indagato per concussione e prostituzione minorile. Il premier non è in aula. Si tratta di una udienza tecnica in cui i suoi legali Piero Longo e Niccolò Ghedini finiranno di illustrare le eccezioni che intendono sollevare al tribunale di Milano.
IL NUOVO LEGALE - E Ruby, a sopresa, ha cambiato il terzo legale dall'inizio dell'inchiesta. L'avvocato Egidio Verzini si è presentato al presidente del collegio Giulia Turri spiegando di essere il sostituto dell'avvocato Paola Boccardi, dello studio Pensa di Milano. Ruby ha preferito cambiare legale per divergenze nella linea di difesa. Il presidente Turri ha fissato una ulteriore udienza per il 14 giugno e ha annunciato che il 18 luglio, ultima data prima della pausa estiva, intende emettere l'ordinanza sulle eccezioni poste dalla difesa.
IL PRIMO - Il primo avvocato che si occupò di Ruby è stato Luca Giuliante, tra le altre cose già tesoriere del Pdl milanese, consigliere dell'università Bocconi, avvocato di Fiorani e di Lele Mora, ex consigliere provinciale nella giunta di Ombretta Colli, ma alcune intercettazioni telefoniche con la sua assistita, finite nei brogliacci depositati nel processo, ne hanno sconsigliato la difesa. Poi la ragazza marocchina passò all'avvocato Boccardi e ora a Verzini.



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