"Tuo figlio è un drogato". La Cassazione: è un'ingiuria
Dare del 'drogato' ad un ragazzo di fronte al padre è un'ingiuria che lede l'"onore e il decoro" anche del ruolo genitoriale. Lo sottolinea la Cassazione confermando la condanna inflitta dal tribunale di Bologna ad un uomo e a una donna che erano stati querelati da un papa' al quale avevano detto che suo figlio era un tossicodipendente.
I due imputati si erano rivolti alla Suprema Corte lamentando il fatto che le frasi 'incriminate' erano lesive dell'onore del ragazzo e non di quello del genitore, ma gli 'ermellini' della quinta sezione penale hanno condiviso la tesi dei giudici del merito, rigettando i loro ricorsi. "Le frasi pronunciate dagli imputati - si legge nella sentenza n.23979 - contengono un ben apprezzabile richiamo alle responsabilità genitoriali della persona offesa": in particolare, l'espressione utilizzata dai due, 'tu stai attento a tuo figlio', "si traduce in un rimprovero di scarsa attenzione verso i compiti facenti capo ad un padre".
Dal punto di vista giuridico, infine, sottolinea ancora la Corte, "non vi e' dubbio che l'autorevolezza nell'espletamento del ruolo genitoriale faccia parte di quel bagaglio di qualita' che, nell'apprezzamento dei consociati, contribuisce all'onore e al decoro di una persona: sicche' la denigrazione di tale aspetto della personalita' costituisce un'offesa penalmente rilevante sotto il profilo di cui all'articolo 594 c.p.".



Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.

















