Tumori/ Il farmaco "miracoloso" contro il cancro. L'oncologo Schittulli ci crede: "Lo porto al ministro Fazio"

Dunque, sulla speranza di guadagnarsi preziosi attimi di vita, parte il tam tam che risuona anche in Puglia (ma anche dal Piemonte, Lombardia, Toscana) alla ricerca del farmaco ricavato dal veleno dello scorpione azzurro. Inizialmente distribuito gratis a Cuba dalla Labiofam, capito il business ora è la Pharma Matrix che lo commercializza.
Una società che ha sede a Tirana (nazione più libera sui protocolli) e che ha come presidente il pisano Francesco Matteucci, bloccato proprio a Bari dalla Guardia di finanza nei giorni scorsi con 200 flaconi di Vidatox C 30 e denunciato a piede libero. Ai viaggi della Pharma Matrix, ci pensa la Cisalpina Tours. Da Bari c'è un volo diretto per Tirana, ma dall'agenzia barese fanno sapere che loro non c'entrano. La palla passa a Torino dove rispondono: "Forse sono agenti territoriali. E, comunque, non siamo autorizzati a dare informazioni". Fra gli operatori di viaggio baresi, molti ricordano parenti di pazienti andati fino a Cuba per acquistare l'Escozul. Del quale, peraltro, il farmaco distribuito in Albania sarebbe solo una versione omeopatica. "La Puglia è fra i nostri migliori clienti. A seguire ci sono Toscana, Piemonte, Lombardia e Calabria" - spiega Francesco Matteucci.
Matteucci è convinto che funzioni. "Ci sono tre video illuminanti nel sito Pharma Matrix. Sono del dottor Fabio Linares, medico cubano, che se fosse un americano sarebbe già un Nobel. Si parla dell'efficacia del farmaco e della difficoltà di produrlo in grandi quantità e della scelta di distribuirlo in forma omeopatica per raggiungere tutto il mondo". Le proove che funzioni? "Il protocollo del Vidatox è già allo studio, abbiamo mille casi studiati, supportati da tac e da radiografie, dai quali stanno traslucendo risultati eclatanti. La nostra azienda presenterà i risultati raccolti nel nostro ambulatorio di Tirana al congresso Labiofam che si terrà all'Havana a settembre 2012".
Diversi i pareri degli oncologi. Secondo alcuni il farmaco è una farsa, non scientificamente provato. Ma altri, come il presidente della Provincia di Bari, Francesco Schittulli, oncologo, con un curriculum professionale lungo una spanna e già premiato dal presidente della Repubblica, ci crede. Diversi pazienti ad uno stadio terminale, aveva spiegato Schittulli al Corriere del Mezzogiorno, "mi hanno chiesto informazioni sul Vidatox. Dopo il siero di Bonifacio e la terapia Di Bella è necessario verificare. Se funziona, è una notizia che sconvolgerà il mondo, altrimenti siamo di fronte ad un placebo, come io credo, che coltiva illusioni". Parere condiviso anche da altri due noti oncologi baresi come Nicola Marzano e Gennaro Palmiotti che ammettono di avere almeno un 20% dei loro pazienti, in stadio avanzato se non terminale, che si affidano a quest'ultima speranza.
Schittulli, ieri, si è presentato a Roma dal ministro della Salute, Ferruccio Fazio, al quale ha chiesto di fare chiarezza su questa sostanza: "Gli ho chiesto di far chiarezza su questa sostanza di cui tanti pazienti mi parlano. E mi ha assicurato che non c'è alcuna preclusione ad attestarne la validità, ma attraverso un serio protocollo scientifico. Io sono pronto a fare da collegamento". E ancora: "Mi faccio promotore di accompagnare questa persona (Francesco Matteucci, presidente della casa farmaceutica che produce il farmaco, ndr), con un flacone di questa sostanza, da Ferruccio Fazio e all'Aifa (Agenzia per i farmaci) per testarne la validità, accelerandone il percorso come fu fatto, d'altra parte, per la cura Di Bella. L'iter scientifico si concluse in qualche mese".

Matteucci parla di farmaco antitumorale, medicina che "uccide le cellule tumorali". Una rivoluzione, secondo il presidente della Pharma Matrix: "Loro non possono vendere questo farmaco. O meglio per venderlo come antitumorale devono avere un'approvazione da parte della autorità. E' per questo che lo vendono in Albania, dove ci sono molti meno controlli perché il paese non fa parte dell'Unione Europea. In Europa un farmaco del genere non è permesso".


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